Tutte le estati dell’Arabia Saudita
Dai cieli più stellati del pianeta sopra AlUla alle barriere coralline di Jeddah, fino alle foreste e ai villaggi di pietra dell'Aseer: l'estate in Arabia Saudita ha una molteplicità di sfumature che poche destinazioni al mondo possono vantare. Partirete dal nord, tra le rocce millenarie e il cielo più buio d'Asia, e arriverete a un verde montano che nessuno si aspetta di trovare in Arabia. Nel mezzo, un mare tinto di coralli e di vita.
AlUla: rocce antiche e cieli senza confini
Luglio ad AlUla, ore undici di sera: la temperatura è scesa sotto i venti gradi, il silenzio è totale e il cielo sopra le rocce di Gharameel è buio, nel senso tecnico e certificato del termine. AlUla è il primo e unico sito in Arabia Saudita ad aver ricevuto la certificazione internazionale Dark Sky Park da parte di DarkSky International, l’organizzazione statunitense che monitora l’inquinamento luminoso su scala globale. I cieli di AlUla rientrano nel 5% delle location più buie del pianeta per qualità dell’osservazione astronomica: un primato che cambia il modo in cui si pensa a questa destinazione deserta.
Cinque luoghi dove il cielo è più vicino
La Val Raggasat ospita le Dancing Rocks, formazioni di arenaria che sembrano ondeggiare nella luce lunare e che, senza un filo di inquinamento luminoso attorno, diventano la scenografia perfetta per una notte sotto le stelle.
Un’ora fuori dal centro città e troverete Gharameel, con colonne di roccia che si alzano verticali come torri di una cattedrale extraterrestre, perfette per lo stargazing proprio perché il loro profilo interrompe l’orizzonte in modo drammatico.
La Ashar Valley completa il trio dei siti migliori, con le sue pareti di roccia che catturano e riflettono la luce della Via Lattea nelle ore più buie della notte.
Ma AlUla di giorno è un’altra storia, e ugualmente straordinaria. Hegra, antica città del Regno dei Nabatei, è il primo sito archeologico saudita iscritto nella lista UNESCO e ospita più di 110 tombe monumentali, facciate elaborate, iscrizioni che raccontano di una civiltà che controllava le rotte delle spezie duemila anni fa. L’Elephant Rock al tramonto, la Old Town di AlUla, le installazioni artistiche di Desert X nel deserto: AlUla funziona come una palcoscenico naturale in cui ogni ora del giorno produce una scena diversa.
Dove dormire
Il Banyan Tree AlUla, Our Habitas AlUla e Shaden Resort offrono piscine con vista infinita sulla sabbia dorata, camere che mischiano minimalismo contemporaneo con tocchi del deserto, e le immancabili sessioni di stargazing guidate al telescopio dopo cena.
Per un’esperienza più autentica si può soggiornare nella città vecchia di AlUla al Dar Tantora o al Chedi Hegra, direttamente all’interno del sito UNESCO. Chi cerca soluzioni alternative troverà agriturismi e glamping come Cloud 7 Residence, tra siti storici, piantagioni di datteri e una vivace comunità di artigiani.
Jeddah , la città dei coralli
Jeddah è costruita letteralmente sul corallo: le case storiche di Al-Balad, il quartiere dichiarato patrimonio UNESCO, sono fatte di madreperle estratte dal Mar Rosso, assemblate in pareti che respirano il calore e filtrano la luce in modi che il cemento non può replicare. I balconi aggettanti in legno intagliato, chiamati rawasheen, erano il sistema di condizionamento pre-moderno della città: captavano la brezza marina e la distribuivano negli ambienti interni. Sono belli da fotografare, ma hanno anche una logica architettonica precisa che vale la pena capire.
Il Nassif House Museum racconta la Jeddah mercantile del XIX secolo: una dimora splendidamente conservata che trasporta in un altro tempo. Il Souq Al-Alawi profuma ancora di cardamomo e oud, ed è il posto migliore per capire cosa voglia dire fare commercio in questa città da secoli. Per dormire nell’anima storica di Jeddah, Al Balad Hospitality ha inaugurato nel marzo 2024 una serie di boutique hotel ricavati da antiche case di famiglia restaurate con il contributo di storici, artisti e falegnami locali: terrazze panoramiche al tramonto, caffè saudita all’alba, stelle di notte.
Per assaggiare i sapori della città, troverete un piccolo angolo di storia proprio nel cuore del centro storico: Al Basali Seafood tramanda le ricette sin dal 1949. Provate i piatti di pesce e le ricette speziate in un’atmosfera che unisce eleganza classica e il comfort moderno.
Da non perdere, infine, il Jeddah Season è il festival ,che accende la costa ogni estate con spettacoli, pop-up, DJ internazionali e puro intrattenimento.
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Aseer: il verde inaspettato dell’Arabia
L’Aseer è la parte dell’Arabia Saudita di cui quasi nessun italiano sa nulla, e per questo è probabilmente la più interessante da scoprire adesso. Le montagne Sarawat si alzano fino a oltre 3.000 metri: boschi di ginepri, cascate nascoste nelle valli, sentieri escursionistici che attraversano foreste rigogliose e panorami che non hanno nulla del deserto. Venite qui se volete farvi meravigliare da quanto possa essere verde l’Arabia Saudita.
La teleferica di Al Soudah è il modo più spettacolare di attraversare questo paesaggio: si sale fino a 2.400 metri con vista sui precipizi e le valli sottostanti. Per chi vuole qualcosa di ancora più fisico, i voli in parapendio in tandem con piloti professionisti permettono di sorvolare le creste montane con una libertà difficile da trovare altrove nella penisola arabica. Al Abha, la capitale della regione, è la base logistica ideale: souk tradizionali dove comprare tessuti, spezie e artigianato, il Forte di Al-Muftaha, il Museo di Al Murabba.
Ma il luogo che vale davvero il viaggio è Rijal Almaa: un villaggio di torri in pietra basaltica arroccato tra le rocce, oggi patrimonio UNESCO, dove ogni settembre si tiene il Festival Flowerman. Il nome dice tutto: gli uomini della tribù indigena degli Aseri indossano corone di fiori freschi come copricapo (gelsomino, lavanda selvatica, erbe aromatiche di montagna). È una tradizione antichissima, praticata da secoli. Se riuscite a organizzare il viaggio in settembre, Rijal Almaa al momento del Festival è probabilmente la cosa più unica che l’Arabia Saudita vi può offrire.
Come organizzare il viaggio
Come arrivare
Ci sono voli diretti giornalieri da Milano e Roma verso Jeddah. Per AlUla, volo interno da Jeddah o Riyadh. Per AlUla, volo interno da Jeddah o Riyadh. Per Aseer, volo per Abha da Jeddah. A queste opzioni, si aggiungono rotte su base stagionale come i collegamenti tra Milano e il Red Sea International Airport.
Quando andare
AlUla: visitabile tutta l’estate (notti fresche).
Jeddah: giugno–settembre per la Jeddah Season.
Aseer: estate perfetta per il clima montano.
Rijal Almaa: settembre per il Festival Flowerman.
Visto
Richiedetelo online su visa.visitsaudi.com prima della partenza, oppure all’arrivo in aeroporto. È disponibile anche lo stop-over visa per soggiorni brevi tramite Saudia Airlines.
Come vestirsi
In Arabia Saudita non ci sono particolari restrizioni sul vestiario dei visitatori stranieri, tuttavia è richiesto un abbigliamento sobrio, che preveda capi non troppo aderenti e spalle e ginocchia coperte, sia per uomini che per donne, soprattutto durante le visite nei luoghi pubblici e culturali. Per le moschee, uno scialle da testa è gesto apprezzato.