La Spagna in autobus: informazioni, consigli, curiosità

7 minuti di lettura

La Spagna, il paese più esteso dell'Europa meridionale, è dotata di una fitta e capillare rete di autobus che integra efficacemente il sistema dei treni ad alta velocità. Intendiamoci: per raggiungere le località più remote, nelle campagne o in montagna, il mezzo più comodo è l'automobile. Tuttavia, per chi viaggia con un budget limitato, magari da solo, o per chi preferisce un modello di viaggio più sostenibile, visitare la Spagna in autobus è senz'altro la scelta migliore. Dai lunghi viaggi interurbani alle brevi tratte stagionali, ecco dunque tutto quello che c'è da sapere per muoversi in autobus in Spagna.

Un autobus in una via di Toledo. © EGT/Getty Images
Un autobus in una via di Toledo. © EGT/Getty Images
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Indicazioni generali

Poiché la maggior parte della popolazione del paese vive nei principali centri urbani, che sono anche le destinazioni più popolari tra i viaggiatori: Madrid, Barcellona, Valencia e altre grandi città sono dunque collegate in modo puntuale ed efficace. Per quanto riguarda i centri più piccoli e le regioni rurali, in ogni caso, le soluzioni non mancano, se si è disposti a fare qualche ricerca.

Quali sono i costi e come funzionano le prenotazioni?

Non sempre viaggiare in autobus è a conti fatti più economico – specialmente sulle tratte che richiedono da 4 ore in su – ma a volte è l’unica opzione. Le tariffe più convenienti sono quelle applicate sulle direttrici ad alto traffico, sulle quali c’è la concorrenza dei treni, che offrono un miglior rapporto qualità-prezzo a fronte di un tempo di percorrenza più breve.


La maggior parte delle compagnie consente di prenotare i biglietti, ma solo su alcune tratte è possibile scegliere i posti. Talvolta le aziende di trasporto più piccole non mettono in vendita i biglietti in anticipo, quindi dovrete presentarvi in tempo utile al terminal e pagare al momento di salire a bordo. Gli autisti di solito accettano le carte di credito, ma è sempre bene avere con sé dei contanti per ogni evenienza.


Prenotare, quando possibile, è sempre buona norma, soprattutto se si parte da una grande città alla volta di una meta popolare per le gite in giornata. A me è capitato di sottovalutare questo aspetto a Barcellona, quando ho deciso su due piedi, un giovedì, di visitare Tossa de Mar, una cittadina medievale affacciata sul Mediterraneo: sono arrivata alla stazione degli autobus solo per scoprire che i biglietti erano esauriti. Se avessi verificato online mi sarei risparmiata il giro a vuoto, dato che i siti di vari operatori aggiornano in tempo reale la disponibilità dei posti.

Bicicletta e autobus: mobilità sostenibile a Barcellona. © Cole Wilson - Lonely Planet
Bicicletta e autobus: mobilità sostenibile a Barcellona. © Cole Wilson - Lonely Planet
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Sconti e offerte

I biglietti scontati sono generalmente, ma non sempre, disponibili per gli anziani e per i giovani fino a 25 anni, oltre che per i bambini. Verificate se siano in vigore sconti o bonos (abbonamenti o agevolazioni) che a volte possono far risparmiare fino al 40%. Se avete intenzione di viaggiare più volte sulla stessa linea, alcune compagnie come Alsa offrono la formula bono regional, che dà diritto a viaggi illimitati in autobus lungo un’unica tratta entro un determinato periodo di tempo.

Affollamento degli autobus e tipologie di linee

Come in tutte le grandi città, i mezzi pubblici sono pieni nelle ore di punta, al mattino presto e nel tardo pomeriggio. A Barcellona, stando alla mia esperienza, gli autobus tendono ad essere più affollati nei fine settimana, dal primo pomeriggio fino a notte fonda, specialmente sulle linee che attraversano il centro o che vanno verso la spiaggia.


Per quanto riguarda i trasporti extraurbani, la frequenza dei servizi aumenta normalmente nei periodi in cui cresce la domanda, come i week end e le festività, inclusa la Semana Santa che precede la Pasqua, molto sentita in Spagna. In questi momenti dell’anno è tassativo prenotare i biglietti e gli alloggi con largo anticipo.

La stazione Atocha a Madrid. © Emilio Parra Doiztua - Lonely Planet
La stazione Atocha a Madrid. © Emilio Parra Doiztua - Lonely Planet
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Servizi e compagnie di autobus

In Spagna operano dozzine di compagnie di autobus, la principale delle quali è Alsa, senza dimenticare i grandi vettori come FlixBus e BlaBlaBus, che collegano molte città europee. Tratte regionali sono coperte da compagnie più piccole, come Moventis, attiva in Catalogna, e MonBus o Avanza, presenti in più regioni, dalla Galizia all’Andalusia.


Ciascuna compagnia è più attiva e radicata in una determinata regione. Ad esempio, in Catalogna Alsa è particolarmente efficiente sui collegamenti con i Pirenei, mentre Moventis si concentra sulla Costa Brava. Per orientarvi tra tante opzioni consultate un sito web di pianificazione dei viaggi come Rome2Rio o BusBud ed elaborate le rotte che vi interessano.


In rete, tuttavia, non è sempre facile e immediato trovare informazioni sugli autobus delle linee turistiche attive durante l’alta stagione. Come ho scoperto in Catalogna, queste opzioni possono fare un’enorme differenza quando si tratta di pianificare un viaggio, con servizi come Rumbus, che porta i visitatori all’inizio dei sentieri nel Parco Naturale della Garrotxa, e Julivia Bus, che raggiunge i villaggi costieri più piccoli vicino a Palafrugell. Per questo motivo, vale sempre la pena controllare le fonti di informazioni turistiche locali.

Regole per i bagagli e disponibilità del Wi-Fi

Gli autobus pubblici differiscono da città a città ma, con qualche margine per quanto riguarda l’affidabilità, in genere sono tutti puliti e sicuri. Sui mezzi adibiti ai servizi regionali a lunga percorrenza si trova spesso un WC a bordo, oltre al Wi-Fi e alle prese di corrente per ciascun sedile. La qualità generale varia da compagnia a compagnia. Per esperienza personale, credo che Alsa sia la più efficiente.


Di solito il bagaglio è incluso nel prezzo del biglietto, ma potrebbe scattare un costo aggiuntivo per chi viaggia con una valigia che pesa più di 20 kg, oppure con più colli. Le biciclette si possono caricare gratuitamente su determinate tratte e a volte gli animali domestici sono ammessi con il pagamento di un supplemento, ma devono soddisfare i requisiti di vaccinazione e altre condizioni specifiche previste da ciascuna compagnia. Gli animali da assistenza generalmente viaggiano gratis.

Il panorama da un autobus Costa Verde Express in viaggio da Luarca a Cudillero. © James Jackman - Lonely Planet
Il panorama da un autobus Costa Verde Express in viaggio da Luarca a Cudillero. © James Jackman - Lonely Planet
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Tratte panoramiche attraverso la Spagna

Viaggiare in autobus in Spagna, oltre che un’opzione comoda, è spesso anche un’ottima opportunità per rilassarsi e godersi spettacoli meravigliosi. Ecco qualche breve cenno ad alcune tratte che si snodano attraverso scenari incantevoli.


Da Palma a Port de Sóller

Per risparmiare tempo e non avere il problema del parcheggio potreste servirvi della Linea 301 per raggiungere i piccoli villaggi della catena montuosa di Tramuntana, a Maiorca. Per prima cosa, prendete lo storico treno da Palma a Sóller e proseguite poi per Port de Sóller in tram, prima di riprendere l’autobus per il ritorno. Sedetevi sul lato destro per godervi la vista sull’oceano e fate una tappa per visitare i paesi di Deià e Valldemossa.


Da Roses a Cadaqués

Nel punto più a nord della Costa Brava una favolosa strada si inerpica fino a un passo di montagna tra la cittadina balneare di Roses e l’elegante villaggio di Cadaqués. Lungo il tortuoso tratto in discesa ammirerete magnifiche vedute da entrambi i lati dell’autobus. Una volta a Cadaqués, salite su un autobus locale per arrivare al faro di Cala Nans, nel Parco Naturale di cap de Creus.

Un autobus nella Serra de Tramuntana a Mallorca. © Klaus Brauner/Shutterstock
Un autobus nella Serra de Tramuntana a Mallorca. © Klaus Brauner/Shutterstock

Da Siviglia a Ronda

Partite da Siviglia e raggiungete la città di Ronda, celebre per il maestoso canyon scavato dal fiume Guadalevín: durante il viaggio vi godrete, sul lato destro dell’autobus, le vedute magiche sul Parco Naturale della Sierra de Grazalema, un gioiello dell’Andalusia.


Da Santiago de Compostela a Fisterra

Questo viaggio da Santiago de Compostela, punto di arrivo del celeberrimo Cammino, a Fisterra (Finisterre), affacciata sull’Oceano Atlantico, vi schiuderà la bellezza selvaggia delle coste della Galizia. Per non perdervi i panorami più belli sedetevi sul lato sinistro dell’autobus.


Da Santander a Fuente Dé

Dal capoluogo della Cantabria, situato sulla costa, addentratevi nel Parco Nazionale dei Picos de Europa, dove la vita rurale e la natura coesistono da secoli in un ambiente senza eguali. A Potes dovrete cambiare autobus per proseguire alla volta di Fuente Dé, da dove una funivia porta a un belvedere affacciato sulle montagne.

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Il Passeig de Gràcia a Barcellona. © Rhia Hylton/Lonely Planet
Il Passeig de Gràcia a Barcellona. © Rhia Hylton/Lonely Planet

Qualche consiglio pratico

Nelle autostazioni delle grandi città si trova in genere un piccolo caffè o qualche negozio, mentre nei centri più piccoli ci si deve spesso accontentare di un distributore automatico. Portate con voi cibo e acqua extra nel caso in cui i negozi fossero chiusi mentre aspettate la coincidenza. Arrivate sul posto almeno un quarto d’ora prima dell’orario previsto per la partenza dell’autobus.

Accessibilità sugli autobus

La mobilità autonoma è prioritaria nel paese e, pur con qualche disomogeneità a seconda della città e dell’operatore, la maggior parte dei servizi è accessibile ai passeggeri con disabilità. Gli autobus urbani di Madrid e di Barcellona dispongono di spazi riservati per le sedie a rotelle e su molti autobus regionali sono in vigore tariffe scontate, anche per gli accompagnatori. È sempre preferibile, in ogni caso, informarsi e chiedere conferme in anticipo.

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