Il Colorado, ma in Provenza: cosa vedere nel canyon d'ocra del Luberon

Rosso, arancione, scarlatto, cremisi, porpora, giallo. La terra tra Roussillon e Rustrel, nel cuore del Luberon, ha una gamma cromatica che in Provenza non ti aspetti. Dipende dai sedimenti minerali, in particolare dall'idrossido di ferro ossidato, più noto come ocra. Il sito dove quei colori sono più concentrati si chiama Colorado Provençal, ma non si tratta di una formazione naturale. È una cava dismessa.

Il Colorado Provençal ©Bartus Daniel /Shutterstock
Il Colorado Provençal ©Bartus Daniel /Shutterstock
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Cos’è il Colorado Provenzale

Un’ex cava d’ocra a cielo aperto, attiva dal 1880 circa fino al 1956. Quello che oggi si visita come paesaggio è il negativo di settant’anni di scavo: falesie colorate, camini delle fate, distese chiare che qui chiamano Deserto bianco e Sahara.

L’ocra in questa zona si estrae dall’epoca romana: serviva infatti a dipingere il vasellame in terracotta e a decorare gli edifici. Verso la fine del Settecento il processo fu industrializzato e comparvero le grandi miniere, quelle che hanno modellato il territorio come lo vediamo adesso. Nel 1929, all’apice della produzione, nella zona di Apt si estraevano circa 40.000 tonnellate d’ocra.

Il sito è classificato come site classé ed è gestito dall’Association du Colorado de Rustrel.

Un sentiero nel Colorado Provenzale ©Angelina Cecchetto /Shutterstock
Un sentiero nel Colorado Provenzale ©Angelina Cecchetto /Shutterstock

I due sentieri: Sahara e Belvédères

Il sito si visita solo a piedi, seguendo due percorsi segnalati che partono entrambi dal parcheggio.

Il circuito del Sahara è il più breve: dura 2,1 chilometri, con dieci metri di dislivello per circa un’ora andata e ritorno. È il più facile e il più fotografato.

Il circuito dei Belvédères misura 3,9 chilometri con settanta metri di dislivello e richiede circa un’ora e quarantacinque. È di difficoltà media e porta ai punti panoramici sul Sahara, sui camini delle fate e sul Deserto bianco. Il tracciato alterna radici, pietre, gradini e passaggi su ruscelli.

Con tre ore di temo si p’ossono percorrere entrambi (che è anche la durata massima consentita dal parcheggio).

I sentieri sono sabbiosi e stretti in più punti, quindi non sono percorribili con passeggini né accessibili a persone con mobilità ridotta. Vanno bene per bambini già abituati a camminare. Servono scarpe chiuse e acqua, e conviene non vestirsi di bianco.

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A passeggio tra i canyon ©marako85 /Shutterstock
A passeggio tra i canyon ©marako85 /Shutterstock

Come arrivare, prenotazione e prezzi

L’ingresso è il parcheggio des Mille Couleurs, lungo la RD22 tra Rustrel e Gignac. Il sito ufficiale avverte di non seguire Waze e Google Maps negli ultimi chilometri, perché restituiscono tracciati sbagliati: la segnaletica stradale è affidabile. Parcheggiare sulle banchine delle strade vicine è pericoloso e la gendarmeria multa con regolarità.

Il biglietto è legato al posto auto e comprende la sosta per tre ore, l’accesso ai sentieri per tutti gli occupanti del veicolo, il depieghevole e il codice dell’applicazione di visita. Le tariffe variano a seconda del mezzo e della stagione.

Il punto pratico più importante riguarda la prenotazione. Da maggio ad agosto le visite del mattino vanno prenotate. Dalle 13 si entra pagando in loco senza prenotazione. In luglio e agosto l’apertura del sito e le prenotazioni per il giorno seguente si conoscono solo la sera prima, dopo le 18.

Il motivo è il rischio incendio: il Colorado Provenzale segue le regole di accesso stabilite dalla Prefettura del Vaucluse, che in caso di allerta chiude i massicci. Prima di partire, controllate la home page del sito ufficiale, dove vengono pubblicate le chiusure eccezionali.

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Quando andare

La primavera e l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori. In luglio e agosto il sito è aperto ma le regole sopra rendono la giornata meno pianificabile, e sui sentieri non c’è quasi ombra.

Le ore centrali appiattiscono i colori, mentre la luce bassa del mattino e del tardo pomeriggio li accende. Il mattino ha però il vincolo della prenotazione in alta stagione, quindi il tardo pomeriggio è il compromesso più semplice.

Colorado Provenzale o Sentier des Ocres di Roussillon?

Si tratta di due differenti due siti dell’ocra, i più visitati del Luberon e vengono spesso confusi.

Il Colorado Provenzale è più ampio, più selvatico e più panoramico, e richiede mezza giornata. Il Sentier des Ocres di Roussillon è molto più breve e si integra nella visita del paese: due anelli da trenta e cinquanta minuti, dentro un paesaggio da deserto in miniatura, con pannelli che raccontano la storia dell’estrazione e le ventisei specie vegetali della zona.

Chi ha una giornata sola e vuole camminare sceglie Rustrel. Chi vuole abbinare il colore a un borgo sceglie Roussillon. Se avete tempo potete farli entrambi: si trovano a una ventina di chilometri di distanza.

Il Sentier des Ocres di Roussillon ©Ekaterina Pokrovsky  /Shutterstock
Il Sentier des Ocres di Roussillon ©Ekaterina Pokrovsky /Shutterstock
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Roussillon e gli altri siti dell’ocra

A Roussillon gli abitanti sono tenuti a dipingere le case di rosso, potendo scegliere tra una quarantina di sfumature. Il borgo sorge su una rupe color ocra circondata da castagni e pini, ed è affollato: conviene arrivare la mattina presto o verso sera. Il parcheggio dista trecento metri dall’abitato ed è a pagamento da marzo a novembre.

Durante la seconda guerra mondiale Samuel Beckett si rifugiò qui, nascose armi in casa per la Resistenza e svolse occasionali attività di ricognizione.

Cos vedere

Ôkhra, Conservatoire des Ocres et de la Couleur. In un vecchio stabilimento di lavorazione a est di Roussillon, lungo la D104. Laboratori interattivi sulle proprietà cromatiche dell’ocra e visite guidate della fabbrica, con un negozio di pigmenti al piano superiore.

Mines de Bruoux. A Gargas, sette chilometri a est di Roussillon. Un’ex cava con oltre quaranta chilometri di gallerie alte fino a quindici metri, di cui circa 650 metri aperti al pubblico e visitabili solo con guida, da marzo a novembre. Le visite in inglese hanno orari fissi e vanno prenotate.

Colorado Adventures. Accanto al Colorado Provenzale, percorsi avventura tra le cime degli alberi. Aperto da marzo a novembre.

Gorges d’Oppedette. Gole semisconosciute non lontano da Rustrel, per chi vuole allontanarsi dai siti principali.

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Muoversi nel Luberon

Il Luberon dista circa un’ora da Avignone e si estende in lunghezza per una sessantina di chilometri. La D900 taglia la valle da est a ovest, mentre le strade secondarie sono tortuose e lente, con canali laterali a cui fare attenzione.

I trasporti pubblici sono limitati e gli orari degli autobus seguono il calendario scolastico, quindi l’auto è di fatto necessaria. Apt è lo snodo principale: la linea 22 degli autobus LER collega Avignone a Cavaillon passando da Apt. Diversi paesi minori sono serviti da un minibus a chiamata, la linea 109, da prenotare entro le 16 del giorno precedente. In estate, trovare parcheggio nei borghi piccoli è complicato.

In bicicletta, Les Ocres à Vélo è un percorso di 51 chilometri che collega i centri storici dell’ocra: Apt, Gargas, Rustrel, Roussillon e Villars. La Véloroute du Calavon segue per ventotto chilometri una linea ferroviaria dismessa tra Beaumettes e La Paraire. Per chi vuole allungare, esiste un anello da 236 chilometri che tocca i principali siti del Luberon. Le salite ci sono, e diverse agenzie noleggiano biciclette elettriche.

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