Tempio Shaolin: come visitare la culla del kung fu e del buddhismo Chan

Il Song Shan è una delle montagne sacre della Cina, e sul suo versante settentrionale si trova uno dei luoghi più visitati del Paese: il complesso che ruota intorno al Tempio Shaolin. Pellegrini, turisti, appassionati di arti marziali e scolaresche arrivano qui da tutto il mondo: meglio saperlo e organizzarsi di conseguenza.

Il tempio Shaolin sul  Song Shan © ACERS_FOTO /Shutterstock
Il tempio Shaolin sul Song Shan © ACERS_FOTO /Shutterstock
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Gli spettacoli di arti marziali all’ingresso

Dall’ingresso principale si cammina tra diverse scuole di wǔshù prima ancora di raggiungere il tempio. Gli studenti in uniforme rossa appartengono alla Shaolin Tagou, considerata la più grande scuola di kung fu al mondo. Circa 500 m sulla destra c’è il Kung Fu Bazaar, dove ogni ora, dalle 9.30 e poi dalle 14 alle 16, gli allievi si esibiscono gratuitamente in tecniche di arti marziali e acrobazie. Vale la pena fermarsi prima di proseguire.

Gōngfu o wǔshù? I due termini non sono sinonimi. Il gōngfu (功夫) punta allo sviluppo di abilità interiori e spirituali, non alla forza fisica. Il wǔshù (武术) è invece la versione atletica e performativa, basata su sequenze di movimenti codificati. Se vedete qualcuno ridurre in polvere un pezzo di ceramica a mani nude, quello è gōngfu.

Una dimostrazione di monaci shaolin © xian-photos /Shutterstock
Una dimostrazione di monaci shaolin © xian-photos /Shutterstock

Il Tempio Shaolin

Considerato la culla del buddhismo Chan in Cina, il tempio si trova altri 600 m più avanti. L’incendio del 1928 rase al suolo gran parte del complesso, incluso il Padiglione Principale, ricostruito nel 1985. La fondazione del tempio risale a circa il 500 d.C., ma alcune strutture sono del 2004, il che non è un problema se si sa già cosa aspettarsi. Le parti più antiche rimaste sono gli archi decorativi e i leoni in pietra all’ingresso. Nella zona più interna, il Padiglione dei Divini Affacciato a Ovest ha grandi affreschi colorati e, sul pavimento, gli avvallamenti lasciati da generazioni di monaci durante la pratica.

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La foresta di pagode  © muratart/Shutterstock
La foresta di pagode © muratart/Shutterstock

La Foresta delle Pagode

Appena oltre il tempio, sulla destra, si apre la Foresta delle Pagode: un cimitero con 248 pagode in mattoni di forme e altezze diverse, che custodiscono le ceneri dei monaci più illustri. Non tutte sono antiche: una, per esempio, ha un’automobile, una fotocamera e un computer portatile scolpiti sul fregio. Il risultato è meno incongruo di quanto sembri.

La Cima Wuru e la Grotta di Damo

Per allontanarsi dalla folla, i sentieri che partono tra il tempio e la Foresta delle Pagode portano alla Cima Wuru. Il percorso più interessante passa dalla Grotta di Damo, dove secondo la tradizione il monaco Bodhidharma, detto Damo, meditò per nove anni. La salita è di 4 km, con molti gradini nel tratto finale; dalla base si distinguono già la vetta e la grande statua bianca di un bodhisattva che segna la grotta. Lungo la strada vale la deviazione al Tempio Chuzu, tranquillo e un po’ trascurato. Il suo edificio principale, datato intorno al 1125, è la struttura in legno più antica della provincia di Henan e conserva affreschi del periodo Song Settentrionale.

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il monte Shaoshi Shan   © Mark E A Andrews/Shutterstock
il monte Shaoshi Shan © Mark E A Andrews/Shutterstock

Le funivie

Due funivie permettono di salire in quota senza percorrere l’intero dislivello a piedi. La Funivia Songyang porta allo Shaoshi Shan, il monte più alto della zona con i suoi 1521 m; dalla stazione in cima si prosegue verso la vetta e il Convento Erzu. La Funivia Shaolin porta invece al Sanhuangzhai, da dove un sentiero costeggia le pareti rocciose fino al Monastero di Songshan, chiuso al pubblico, ma visibile da lontano. Molti si fermano al ponte sospeso nei pressi del monastero e tornano alla funivia, con un tempo di percorrenza di circa due ore andata e ritorno. Chi ha energia può proseguire fino all’ingresso del villaggio, con altre due ore di cammino.

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Informazioni pratiche

Per visitare il sito negli orari meno affollati, vale la pena pernottare allo Zen Hostel. All’interno ci sono chioschi con bevande e snack; per un pasto vegetariano con menu fisso, il ristorante Shaolin Land of Jo si trova a destra dell’ingresso del tempio.

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