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29 giugno 2012

Lungo il Tamigi: dalla sorgente alla foce

Il Tamigi in uno scatto molto familiare © Fotografia di Sonja Beccaceci

Ha 58 milioni di anni ed è lungo 346 km. Ha dalla sua 80 isole, 45 chiuse e oltre 200 club di canottieri. Lo oltrepassano 104 ponti e nelle sue acque vivono oltre 100 specie di pesci. Ancora: nel 2006 un cetaceo che aveva perso la bussola, un iperodonte per l'esattezza, pensò di infilarsi nel suo estuario, forse per nobilitare il tutto, forse per vivere un po' di vita su in città.

Il Tamigi, però, il secondo fiume del Regno Unito (il primo è il Severn) è ben di più di un elenco di cifre. Le sue acque sono la linfa vitale del sud dell'Inghilterra.

È stato il testimone della nascita della democrazia e delle stravaganti ambizioni architettoniche della casa reale. E ha dato vita a Londra, una delle più grandi capitali del mondo.

Umili origini

Il Tamigi nasce in sordina nei Cotswolds. La sua sorgente è spesso secca (anche se un'epigrafe ne segna il luogo ideale), ma a pochi chilometri si vedono comparire le prime acque in prossimità di Lyd Well.

Il giovane Tamigi attraversa poi la tranquilla Cricklade; a Lechlade (dove si trova una statua dedicata all'Old Father Thames) il fiume inizia ad avere una bella portata e raggiunge il limite di navigabiltà. Questo è il posto giusto per noleggiare un'imbarcazione e iniziare a discendere la corrente.

Da qui si arriva poi a Oxford (dove è chiamato Isis, dal latino Thamesis). Questa nobile sede universitaria, nota come la Città dalle guglie sognanti, è perfetta per un detour. Qui vicino si trova Port Meadow, dove Lewis Carroll andò in barca con una Alice in carne ed ossa... forse pensando già al libro.

Un po' di pace

Superata la tomba di George Orwell (vicino ad Abingdon) e il forte dell'Età del Ferro di Wittenham Clumps, il fiume - ora più ampio - attraversa Goring e Streatley nell'Oxfordshire. Subito dopo Pangbourne (dove un tempo abitava Kenneth Grahame, autore del classico per l'infanzia Il vento tra i salici) puoi visitare Mapledurham Estate, un antico maniero elisabettiano.

Dopo un po' di terapia dello shopping nella moderna Reading, continua a seguire il corso del fiume fino a Sonning, il cui vecchio mulino ospita oggi un teatro e un ottimo ristorante, e a Henley. Questa cittadina ospita l'annuale Regata di giugno e il River & Rowing Museum, dedicato al legame indissolubile tra il Tamigi e i suoi canottieri. Bevi una Pimm's dolce e sciropposa e cammina lungo le sponde fino a Hambledon.

Cibo e raffinatezze

Ammira la storica Marlow, ma conserva appetito e portafoglio per Bray. Questa è la capitale gastronomica lungo il fiume, il luogo in cui si trova il Fat Duck di Heston Blumenthal, uno dei migliori ristoranti del mondo.

Le torri del Castello di Windsor dominano il corso, ora ragguardevole, del Tamigi. Se il vessillo reale sventola, è segno che la regina è a palazzo. Assisti al cambio della guardia (alle 11 del mattino, un giorno sì e uno no), quindi attraversa il ponte e portati a Eton.

La Magna Carta, questo venerabile antico codice civile, fu firmata nel 1215 a Runnymede (visita il museo e l'omaggio a JFK). Più a valle, il palazzo di Enrico VIII a Hampton Court domina la scena.

A Londra, a Londra!

La chiusa di Teddington segna l'inizio del tratto londinese del fiume. Il Tamigi, la cui portata è ormai soggetta a maree, è ampio più che mai. A Richmond non perdere la seicentesca Ham House, il Richmond Park, terreno di caccia di Enrico VIII, il quale, per fortuna, non completò l'opera di sterminatore di cervi - oggi sopravvivono numerosi esemplari.

Il Barnes Wetland Centre ospita molta fauna selvatica, come pipistrelli e uccelli rari. Qui il Tamigi dà il meglio in aprile con la mitica Oxford-Cambridge di canottaggio. Ma eccoci nel cuore di Londra, passando sotto il Chelsea Bridge e il Parlamento. Prendi un traghetto al London Eye ed esplora il South Bank e la Torre di Londra, ma anche i grattacieli di Canary Wharf. Puoi sbarcare a Greenwich e visitare il National Maritime Museum.

A questo punto il Tamigi è al canto del cigno, perché fa rotta verso l'estuario e le celebri dighe che hanno lo scopo di regolare l'afflusso delle acque del Mare del Nord. Da poco più che un insignificante rigagnolo, è diventato un fiume imponente e carico di storie e avventure da raccontare. Circa 29 km separano, nel tratto di maggior ampiezza della sua foce, Whitstable da Foulness Point. Ma ormai il grande fiume si è gettato in mare, insieme ai suoi millenni di storia.