Si vive una volta sola

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L'unico modo per godersi davvero la vita è affrontare tutte le esperienze che può offrirti, a due passi da casa o dall’altra parte del mondo. Si vive una volta sola non è un elenco di luoghi imperdibili ma una guida alle gioie dell’esistenza: quelle indimenticabili che arrivano dopo una grande impresa e quelle piccole ma essenziali della quotidianità. E allora cosa aspetti?

Carpe diem

La vita non è una prova generale e non c'è dubbio che proprio per questa ragione i modi di dire che invitano a godersela qui e ora siano tantissimi. L'aspettativa media di vita è attualmente di tre quarti di secolo, anno più anno meno, e in tanto tempo si possono fare un sacco di cose: alcuni fortunati poi ce l'hanno nel sangue, la capacità di succhiare la vita fino all'ultima goccia. Sir Richard Burton, ad esempio, esploratore, soldato, spia, linguista, scrittore etnologo (e potremmo continuare ancora a lungo...) d'epoca vittoriana, giunse in India al seguito dell'esercito britannico a vent'anni. Lì imparò una mezza dozzina di dialetti locali, studiò la cultura hindu e organizzò un serraglio per le sue scimmie. Negli anni successivi esplorò l'Africa e il Medio Oriente, e tradusse anche Le mille e una notte. Un modello più recente potrebbe esere Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, autore di riff indimenticabili e aspirante bibliotecario. Tutti e due sono la dimostrazione che si possono stipare davvero moltissime attività in tre quarti di secolo, sforzandosi un po'. Si vive una volta sola non è un libro dei luoghi imperdibili per i quali svuotare il portafogli, ma lo strumento necessario per godere delle gioie dell'esistenza: quelle indimenticabili che arrivano dopo grandi imprese e quelle piccole ma essenziali della quotidianità. Come funziona il libro? I cinque capitoli - Un'ora, Un giorno, Una settimana, Un mese, Un anno - raccolgono le avventure affrontabili in quel lasso di tempo, che naturalmente potrai adattare alle tue esigenze. Un'ora di kitesurf in Grecia potrebbe trasformarsi in mezza giornata, un giorno in un weekend, una settimana in due. Potresti guadagnarti da vivere all'estero per un mese (o sei), o girare il mondo per un paio d'anni. Ma ciascuno di quei suggerimenti è solo un punto di partenza: probabilmente riaccenderà desideri sopiti (imparare una nuova lingua o suonare uno strumento) e darà vita a nuove e inattese ambizioni. Perché ad esempio non trasferirsi in Provenza per qualche stagione? Se capisci cosa ti blocca potrai cominciare a cambiare e a inseguire una volta per tutte le tue passioni. Allora, cominciamo?

L'esperienza da fare in un'ora

Immagina la scena: ti trovi davanti a una lunga colonna d'acqua che viene giù senza mai smettere, rumorosa e gelida. Non è che tu non sia mai entrato nell'acqua fredda o che non ti sia mai trovato sotto una doccia... ma immergerti sotto lo spruzzo ghiacciato di una vera cascata sarà di certo l'esperienza più rinvigorente che proverai in vita tua. Riemergendo dall'acqua sentirai la pelle pizzicare e i pensieri ti sembreranno più chiari. Una nuotata ti farà sentire come se appartenessi intimamente a quel luogo: come stare per un po' nel privé di Madre Natura. Vuoi una meta? Le Cascate di Tat Kuang Si, in Laos: cascate turchine a 30 chilometri da Luang Prabang. Tuffati, immergiti, lanciati da una fune; un sentierino scivoloso immerso nella vegetazione ti permetterà di inerpicarti sulle rocce fino in cima.

L'esperienza da fare in un giorno

In un giorno si possono fare tantissime cose. Pensa al giorno più incredibile della tua vita e conta quante cose hai fatto e vissuto. Un'esperienza che ricorderai? Dormire in un hotel di ghiaccio! Ogni inverno a Jukkäsjarvi, 18 chilometri ad est di Kiruna, l'incredibile Ice Hotel viene ricostruito utilizzando tonnellate di ghiaccio proveniente dal fiume gelato. Disegnato come un igloo, l'albergo ha anche una cappella e un bar, dove berrai da bicchiari fatti anch'essi di ghiaccio. Le 50 camere sono attrezzate con pelli di renna e sacchi a pelo; secondo la direzione la temperatura all'interno non cala mai sotto gli 8 gradi centigradi (sotto lo zero eh..).

L'esperienza da fare in una settimana

La strada secondaria più amata d'America si snoda attraverso le boscose Appalachian Mountains per poi raggiungere le vette più elevate della East Coast e terminare presso la dimora privata più grande del paese. La Blue Ridge Parkway parte dallo Shenandoah National Park in Virginia, e finisce presso il Great Smoky Mountains National Park, in North Carolina. La costruzione del tracciato ebbe inizio durante la Grande Depressione, sfruttando la forza lavoro dei giovani disoccupati a causa della crisi. In Norh Carolina la strada attraversa un aspro paesaggio di cime frastagliate, cascate imponenti, fitte foreste e graziose cittadine montane. La  prima notte dormi a Valle Crucis, villaggio di campagna a est di Boone. Giunto alla Grandfather Mountain, fermati a goderti il panorama dal ponte sospeso. Asheville, la città più alla moda del North Carolina, vanta locali, birrifici artigianali e un centro visitatori dedicato alla Blue Ridge. Potrai dire di aver attraversato una delle grandi icone americane.

L'esperienza da fare in un mese

Ti svegli all'alba immerso in un paesaggio che sembra uscito da un quadro di Monet. Sei a Le Breui, nel magnifico Beaujolais. Le viti si abbarbicano su colline ammantate di foschia, intervallate da tronchi robusti di pini e querce. Tu avanza nel fango inspirando l'aria del mattino, i primi raggi si spandono come miele sul mosaico di campi, colorandoli di oro e ruggine, illuminando un piccolo borgo in pietra accoccolato in una vallata vicina. Allez! È ora di andare a lavoro armato di forbici da vendemmia, pronto per riempire ceste e barili. Prima che tu te ne renda conto, ti troverai a cantare canzonette tradizionali del periodo della vendange. Magari, se hai una buona prestanza fisica, ti assegneranno al trasporto delle ceste: un compito ingrato per il quale sarai pagato poco, circa 50 euro al giorno. E se piove molto si rimanda tutto per un po'. Ma sono dettagli, sei nel giardino dell'Eden. Vitto e alloggio sono inclusi, il panorama è grandioso e ti farai nuovi amici di ogni angolo del globo con i quali berrai vino fino a tarda notte. Sono loro che ti racconteranno di altre esperienze simili: la raccolta delle olive in Provenza magari o quella della ostriche ad Arcachon Bay. Dopo un paio di settimane tornerai a casa con un francese più fluente, un bel colorito sano e ricordi che dureranno per tutta la vita.

L'esperienza da fare in un anno

Un anno è tanta roba, in un anno possono succedere moltissime cose. Se la tua vita e il tuo portafogli te lo consentono, potresti ad esempio dedicarti allo studio di una lingua straniera e prevedere una lunga full immersion in un altro paese. Quale miglior modo per abbattere le barriere dell'incomunicabilità e abbracciare una cultura lontana? Un'idea suggestiva? Impara il cantonese! Certo, il mandarino è il dialetto cinese più diffuso, ma il cantonese ha molte più parolacce... E poi imparandolo potrai guardare i film di Bruce Lee senza sottotitoli. L'Hong Kong Language School, nello sgargiante quartiere di Wan Chai, propone corsi che vanno da 2 a 16 settimane.