Best in Asia: le destinazioni asiatiche da non perdere secondo Lonely Planet

È Il momento perfetto per visitare Busan, la seconda città principale della Corea del Sud. © JS`s favorite things / Getty Images

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State valutando una fuga verso l’Asia? Gli esperti di viaggio di Lonely Planet hanno perlustrato le più affascinanti città di mare, hanno passato al setaccio gli skyline stagliati contro il cielo e hanno rovistato alla ricerca di siti preistorici e templi per offrirvi i consigli sui luoghi più emozionanti da visitare nei prossimi 12 mesi nel continente asiatico.

Busan, South Korea

Distesa tra le montagne e il mare, Busan è un’incredibile confluenza di paesaggi, cultura e cucina. Da tempo è conosciuta dai coreani come miglior località balneare, ma la seconda città del paese offre una variegata offerta di attività adatte a tutti i tipi di viaggiatori: camminare tra le colline verso i templi buddhisti, rilassarsi nelle frizzanti fonti termali, banchettare con ottimi piatti di pesce contorcendosi tra le bancarelle di Jagalachi, il più grande mercato di pesce del paese.

Insignita del titolo di Città della Cultura dell’Asia Orientale per il 2018, Busan sarà più vibrante che mai quest’anno. Colorati eventi mostreranno l’eredità culturale del paese, da festival di street art a spettacoli di danze tradizionali. Se aggiungete il prestigioso festival internazionale del cinema, pare che la seconda città coreana sia pronta per salire alla ribalta.

Uzbekistan

Gli antichi tesori dell’Uzbekistan non sono mai stati così accessibili. © Andrii Lutsyk / Shutterstock

L’Uzbekistan aleggia nell’immaginazione dei viaggiatori da molto tempo, con le sue moschee ricoperte di incantevoli mosaici e il fascino della Via della Seta. Ma il paese è rimasto a lungo separato dal resto del mondo a causa del rigido governo che ha seguito la caduta dell’era sovietica. Fortunatamente, sembra esserci aria di cambiamento.

Dalla fine del 2017 l’Uzbekistan ha fatto passi importanti per l’apertura verso il turismo, annunciando semplificazioni per i visti, nuove tratte aeree e l’espansione dell’efficace linea ferroviaria ad alta velocità, facilitando come non mai l’accesso al suo immenso tesoro di architetture spettacolari e antiche città. Nonostante il paese resti, per diversi aspetti, un passo indietro rispetto agli stati confinanti (specialmente per quanto riguarda i diritti umani) c’è una sensazione di positività nell’aria, che fa sperare che l’Uzbekistan tragga benefici dalla sua nuova apertura e che ne seguano ulteriori progressi.

Ho Chi Minh City, Vietnam

Ho Chi Minh City è una megalopoli che non passa mai di moda. © Dung Pham / 500px

Nonostante già da tempo sia annunciata come città di tendenza, la megalopoli del sud del Vietnam non fa che migliorare. I vecchi appartamenti in declino sono stati rivalutati grazie all’apertura di negozi di vestiti vintage e caffetterie indipendenti, birrifici innovativi come Heart of Darkness e East West Brewing stanno rilanciando la scena della birra artigianale del Sud Est asiatico e numerose location stanno rafforzando la scena musicale locale.

Oltre a questi sviluppi recenti si trovano attrazioni permanenti come il The War Remnants Museum, che racconta i dettagli della storia recente di Ho Chi Minh City, un’innovativa scena di street food e strutture adatte ad accogliere viaggiatori di tutti i tipi, oltre che comodissimi collegamenti aerei: sembra proprio che questa frizzante città non corra il rischio di passare di moda.

Ghati Occidentali, India

Fiori rari, treni a vapore ed eccentriche ‘hill station’ sono solo alcune delle attrazioni dei Ghati Occidentali. © Nate Hovee / Shutterstock

Le nebbiose colline dell’India del sud non hanno mai raggiunto la fama delle stazioni collinari himalayane nel nord, ma i Ghati Occidentali offrono un’atmosfera molto simile a quella di Shimla e Darjeeling, con un tocco di fascino in più dato dalla giungla.

Estese negli stati Tamil Nadu, il Kerala, il Karnataka e il Maharashtra queste verdi colline sono patrimonio Unesco per essere uno dei migliori ambienti al mondo per la biodiversità: qui si possono trovare elefanti selvaggi, tigri e il raro fiore neelakurinji, che fiorisce una sola volta ogni 12 anni e che ricoprirà le colline di viola da agosto a ottobre 2018. Troverete, inoltre, piantagioni di caffè, tè e spezie e persino un treno a vapore che attraversa le montagne, ma molta meno folla rispetto alle località turistiche del nord.

Nagasaki, Giappone

L’identità di Nagasaki va oltre l’atto violento di cui è stata vittima. © SeanPavonePhoto / Getty Images

Per la maggior parte dei turisti internazionali Nagasaki è sinonimo del tragico bombardamento nucleare dell’agosto 1945. Ma la città ha incredibilmente trasformato una catastrofe in un chiaro invito alla pace, come si può cogliere sia passeggiando nel tranquillo Parco della Pace, dove un semplice monolite indica l’epicentro dell’esplosione, sia visitando il Museo della Bomba Atomica, dove gli hibakusha (sopravvissuti) fanno toccanti appelli al disarmo nucleare internazionale.

Ma l’identità di Nagasaki va oltre un singolo atto violento: per secoli l’approdo di Nagasaki è stato il principale porto internazionale, situazione che ha dato alla città un distintivo carattere determinato dalla combinazione di aspetti orientali e occidentali. Un esempio è la cristianità, la cui influenza è documentata in un nuovo museo, nato all’interno della chiesa più antica del Giappone. Anche i divertimenti più ameni non mancano, dal fresco porto ai sentieri che si snodano tra le circostanti colline vulcaniche.

Chiang Mai, Thailandia

A Chiang Mai si è sviluppata un’energia nuova, da gustare anche nella rinnovata scena gastronomica. © Kseniia Ivanova / EyeEm / Getty Images

Con la sua schiera di templi e grandiose mura cittadine segnate dalle intemperie, l’antica capitale del regno Lanna sembra essere stata strappata dalle pagine di un libro di storia, dove i visitatori esplorano bancarelle di antiche gioiellerie mentre l’aroma del pesce grigliato tra le foglie di banano aleggia nell’aria.

Eppure, nonostante l’atmosfera d’altri tempi, una popolazione giovane e creativa ha preso il sopravvento in città, portando nuova energia tra i vicoli antichi. Ora, oltre ai maestosi stupa ricoperti d’oro, potrete trovare caffè letterari, nuovi ristoranti ricoperti di murales che sperimentano in cucina fusion e il premiato MAIIAM, il museo di arte contemporanea che, come la stessa Chiang Mai, è molto apprezzato per l’efficace sforzo di unire tradizione e influenze contemporanee.

Lumbini, Nepal

Il cambiamento è nell’aria nell’assopita Lumbini. © AlexFox / Getty Images

Per decenni Lumbini è stato un luogo che i viaggiatori hanno attraversato sulla rotta per l’India e il Nepal, spesso senza neppure sapere che si trattava del luogo in cui nacque Buddha. Oggi, grazie allo sforzo della comunità buddhista internazionale, Lumbini è in ascesa ma, nonostante il suo patrimonio, questo luogo sacro resta silenziosamente al di fuori degli itinerari più battuti.

Il cambiamento è nell’aria: un nuovo aeroporto internazionale, in fase di costruzione, offrirà un accesso alternativo al Nepal e sempre più numerosi sono i templi restaurati. Sebbene questi cambiamenti potrebbero finalmente portare a Lumbini l’attenzione che merita, l’attrazione principale della città resterà il suo spirito quieto, rappresentato perfettamente dalle rare gru che si muovono lente nelle paludi nei dintorni della World Peace Pagoda.

Arugam Bay, Sri Lanka

La rilassata Arugam Bay ha il break giusto per ogni surfista. © Shanti Hesse / Shutterstock

Nonostante lo Sri Lanka stia emergendo come una delle destinazioni più in voga, Arugam Bay, una cittadina conosciuta per il surf sulla costa orientale del paese, è miracolosamente riuscita a mantenere il suo charme. Mentre i vacanzieri sciamano verso le cittadelle antiche e gli escursionisti percorrono i sentieri sulle colline, qui troverete surfisti a piedi nudi a rilassarsi fuori dai bar vegani e vecchi cartelli appesi alle porte degli hotel che dicono “sono andato a surfare, torno presto”.

Conosciuta da sempre come il paradiso dei surfisti, Arugam Bay ha break che soddisfano tutti i livelli, oltre a numerose scuole di surf. Se lo swell turchese non vi coinvolge, Arugam ha sviluppato sulla terraferma un’offerta ricca di locali lungo la spiaggia e festival musicali. Inoltre si trova nei pressi del Kumana National Park, dove vivono leopardi, elefanti e coccodrilli.

Sìchuān, Cina

Sìchuān è un microcosmo della Cina contemporanea, con una selezione di attrazioni antiche e moderne. © akedesign / Shutterstock

Villaggi remoti, skyline impressionanti, panda giganti e una cucina piccante: la provincia di Sìchuān è un microcosmo della Cina contemporanea e nel 2018 è ricca di motivi per visitarla.

La cosmopolita Chéngdū è diventata uno dei centri nazionali del design e della tecnologia, cosa che ha portato anche al fiorire di invitanti birrifici e boutique hotel. Dal 2018 i viaggiatori potranno approfittare della prima parte della linea ferroviaria Sìchuān-Tibet (che connetterà poi Chéngdū con Lhasa in sole 15 ore) per visitare i villaggi tibetani fermi nel tempo, all’ombra di montagne spettacolari.

A nord l’eccezionale Jiǔzhàigōu National Park ha riaperto, dopo il terremoto del 2017, per un numero limitato di visitatori, mentre a sud regna suprema un’atmosfera spirituale: cambiate prospettiva salendo al the Lè Shān Grand Buddha o arrampicatevi sull’Éméi Shān così che tutti i vostri peccati vengano assolti.

Parco Nazionale di Komodo, Indonesia

Nonostante avvistare i draghi sia un’esperienza unica, la ricca fauna di Komodo ha molto da offrire. © Anna Kucherova / Shutterstock

Dimora dell’affascinante e formidabile drago di Komodo, il Parco Nazionale di Komodo è il nirvana per gli amanti della natura. Oltre a vedere la famosa lucertola, i visitatori di quest’isola nell’arcipelago indonesiano delle Piccole Isole della Sonda, potranno fare escursioni verso i punti panoramici di Padar, godere dell’atmosfera rilassata sulla spiaggia di Kanawa e nuotare con la fauna marina tra le scogliere.

Nuove rotte aeree e traghetti verso Labuan Bajo hanno reso il parco più accessibile che mai, spingendo le autorità locali a proteggere le specie di Komodo. Nel 2018 è probabile che venga messo un limite massimo al numero di  visitatori e che aumentino i prezzi di accesso al parco, ma i viaggiatori dovranno dare il loro contributo per minimizzare l’impatto del turismo prendendo parte a tour di piccole dimensioni con operatori responsabili e sensibili al tema della preservazione delle risorse.