
foto di Richard I'Anson
Il più piccolo stato dell'emisfero meridionale è anche uno dei paesi più tranquilli. Il mite popolo degli swazi è più incline a festeggiare e a divertirsi che a scendere in piazza e manifestare per le riforme. Grazie ad un atteggiamento progressista e attento nei confronti della tutela della natura, lo Swaziland vanta un numero sorprendente di parchi nazionali e riserve di caccia, mentre sono stati reintrodotti il rinoceronte nero e quello bianco, l'elefante e, recentemente, anche il leone. Si possono fare escursioni a piedi, passeggiate a cavallo, discese sulle rapide dei fiumi, oppure si possono attraversare in bicicletta molti dei parchi di questo paese per osservare da vicino un'enorme varietà di piante e animali selvatici. Il sistema di riserve naturali protegge anche piante uniche o rare, come i finbos, tipici della macchia del Sudafrica.
Un paio di volte l'anno alcune delle feste più importanti trasformano l'Ezulwini Valley ('valle del Paradiso') in uno sfolgorante spettacolo di danze e canti, in occasione dei quali i membri delle tribù, vestiti con costumi riccamente decorati, riaffermano la loro fede nella monarchia e nella propria cultura. Potrebbe esserci un solo museo in tutto il paese e, a parte il casinò, ben poco da fare per quanto riguarda i divertimenti notturni, ma in compenso la natura è rigogliosa e la vita è ancora libera e selvaggia.
Un paio di volte l'anno alcune delle feste più importanti trasformano l'Ezulwini Valley ('valle del Paradiso') in uno sfolgorante spettacolo di danze e canti, in occasione dei quali i membri delle tribù, vestiti con costumi riccamente decorati, riaffermano la loro fede nella monarchia e nella propria cultura. Potrebbe esserci un solo museo in tutto il paese e, a parte il casinò, ben poco da fare per quanto riguarda i divertimenti notturni, ma in compenso la natura è rigogliosa e la vita è ancora libera e selvaggia.






