
foto di Anthony Ham
Avvertenza...
A causa della presenza di banditi e di milizie armate, i viaggiatori dovrebbero evitare le aree di confine tra il Niger e Algeria, Libia, Mali, Nigeria e Chad. L'area di Azawagh, tra Mali e Algeria, dovrebbe essere anch'essa evitata. Alcune strade nel nord del paese sono off-limits per i viaggiatori: non dimenticatelo, se avete in programma di dirigervi in quelle regioni.
Scontri tra le forze di sicurezza e i banditi sono in corso nel deserto del Ténéré, nel massiccio dell'Aïr e nelle regioni centrali del paese.
Prima di partire, raccogliete informazioni approfondite presso la vostra agenzia di viaggi di fiducia e segnalate la vostra presenza registrandovi al sito www.dovesiamonelmondo.it.
Scontri tra le forze di sicurezza e i banditi sono in corso nel deserto del Ténéré, nel massiccio dell'Aïr e nelle regioni centrali del paese.
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Il Niger può essere considerato il luogo all'inizio della fine del mondo ed è tutto merito del paesaggio. Nere montagne vulcaniche dominano verdi oasi, cascate, città dai vasti viali alberati edificate nel deserto, e cammelli. La singolare bellezza del paesaggio è pari alla particolarità dei suoi abitanti: nomadi del deserto dai tratti e dai modi aristocratici, artigiani così abili nella lavorazione dell'argento da sembrare dotati di poteri magici, pastori nomadi celibi che in ore e ore di danza esibiscono tutto il fascino, l'abilità, il carisma finché le donne non faranno la loro scelta.
Il Niger è continuamente sull'orlo del disastro. La scoperta dell'uranio, alla fine degli anni '70, fece godere al paese una prosperità che, toccato l'apice, non resse al crollo dei prezzi e alle leggi del mercato, e la popolazione ritornò alla miseria di sempre. Il deserto si espande continuando a fagocitare vaste zolle di territorio alla velocità del vento. Vi sono continui e spesso sanguinosi conflitti tra il governo e i ribelli tuareg, e il Niger si sta ancora risollevando dai devastanti periodi di siccità che colpirono il Sahel nei primi anni '70.
Il Niger è continuamente sull'orlo del disastro. La scoperta dell'uranio, alla fine degli anni '70, fece godere al paese una prosperità che, toccato l'apice, non resse al crollo dei prezzi e alle leggi del mercato, e la popolazione ritornò alla miseria di sempre. Il deserto si espande continuando a fagocitare vaste zolle di territorio alla velocità del vento. Vi sono continui e spesso sanguinosi conflitti tra il governo e i ribelli tuareg, e il Niger si sta ancora risollevando dai devastanti periodi di siccità che colpirono il Sahel nei primi anni '70.
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