Comore:

    Ambiente

    L'arcipelago delle Comore consiste di quattro isole vulcaniche sparse per l'Oceano Indiano tra la punta settentrionale del Madagascar e la costa del Mozambico. Due delle isole - Gran Comore (Njazidja), Mohéli (Mwali) - costituiscono la Repubblica Federale Islamica delle Comore, mentre Anjouan (Nzwani), dopo aver tentato senza successo di riunirsi alla Francia (nel 1997), ha scelto la via della secessione di fatto. La quarta, Mayotte, dal 1974 non fa più parte della repubblica e non è per nulla dispiaciuta di essere francese. Gran Comore, Mohéli e Anjouan hanno una superficie complessiva che è grossomodo equivalente a 12 volte quella di Washington; la più grande, Gran Comore, ha la forma di un piede con uno stinco. Sotto Gran Comore vi è l'isola più piccola, Mohéli, la pietra ovale che il piede sta calciando; più giù (e un po' più a est) sorge l'isola di Anjouan, di dimensioni medie e con una forma che ricorda quella della Tasmania. Mayotte, ancora più a sud, è il doppio di Washington e ha la forma di un piccolo cavalluccio marino a testa in giù.

    Sebbene le Comore non siano famose per la particolarità della flora e della fauna sulla terraferma (a parte il fatto che sono piene di dronghi), sott'acqua sono una specie di Jurassic Park. Nel 1938 il conservatore di un museo locale trovò un celacanto in fondo al secchio di un pescatore del posto. Questo pesce 'fossile' preistorico, con pinne simili ad arti e uno scheletro cartilagineo, si credeva scomparso da oltre 70 milioni di anni e la scoperta, secondo un professore, equivaleva a trovare un dinosauro in vita. Incredibilmente, però, la gente del posto catturava e mangiava questi 'estinti' celacanti (o gombessas) da anni. Si scatenò dunque la Grande Controversia del Coelacanthe, che vide contrapposti paesi e ittiologi, tra passione, intrighi, invidia, vendetta e lacrime. O almeno così si dice. Per non farsi sconfiggere da un semplice pesce, e per giunta vecchissimo, il presidente di Anjouan dichiarò che sulla sua isola viveva ancora, e in ottime condizioni, il dodo.

    Il clima è di tipo tropicale, con una stagione calda e umida da novembre ad aprile e una stagione secca da maggio a ottobre. Per buona parte dell'anno vi è una temperatura quasi perfetta di 25°C e un delicato profumo di ylang-ylang, chiodi di garofano, cannella e vaniglia aleggia nell'aria trasportato dagli alisei. Tuttavia le condizioni atmosferiche non sempre sono paradisiache e dall'oceano si scatenano monsoni e cicloni.

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