
foto di Mick Elmore
Avvertenza...
A causa del rischio di attacchi terroristici, i governi occidentali invitano a mantenere alta la soglia di attenzione quando si viaggia in Indonesia. Raccogliete informazioni approfondite e viaggiate informati.
Le isole dell'arcipelago indonesiano si estendono per quasi 5000 km dal continente asiatico all'Oceano Pacifico. Ricche di risorse naturali e con un'incredibile varietà di culture, per secoli hanno attirato mercanti cinesi e indiani, colonizzatori europei, missionari, avventurieri, compagnie minerarie, intrepidi viaggiatori e turisti.
Le isole sono abitate da 300 gruppi etnici con culture distinte, che parlano 365 lingue e dialetti. A dispetto del motto nazionale 'unità nella diversità', queste culture sono minacciate dal processo di indonesianizzazione, a mano a mano che le isole vengono unificate sotto il dominio centralizzato di Java. È stato difficile difendere il concetto multiculturale di forza insita nella eterogeneità di fronte a una simile frammentazione geografica e culturale, e il governo indonesiano ha optato per un potere forte, centralizzato e poco democratico.
Il consolidamento dell'impero indonesiano ha provocato resistenza e insurrezioni, perlopiù ignorate dalla comunità internazionale. Il paese era stabile fino alla recente crisi finanziaria, soprattutto perché l'opposizione politica era soffocata e l'autorità del governo si basava sul potere militare. Dopo la caduta di Suharto, le ipotesi sulla direzione che l'Indonesia avrebbe preso sono divenute il passatempo preferito di ogni corrispondente estero, ma l'allarmante stato dell'economia, le crescenti tensioni tra musulmani e cristiani, gli scontri etnici a Kalimantan, i movimenti indipendentisti ad Aceh e Irian Jaya, gli infami gruppi paramilitari filogovernativi che terrorizzano Timor Est rendono ogni previsione puramente congetturale.
Le isole sono abitate da 300 gruppi etnici con culture distinte, che parlano 365 lingue e dialetti. A dispetto del motto nazionale 'unità nella diversità', queste culture sono minacciate dal processo di indonesianizzazione, a mano a mano che le isole vengono unificate sotto il dominio centralizzato di Java. È stato difficile difendere il concetto multiculturale di forza insita nella eterogeneità di fronte a una simile frammentazione geografica e culturale, e il governo indonesiano ha optato per un potere forte, centralizzato e poco democratico.
Il consolidamento dell'impero indonesiano ha provocato resistenza e insurrezioni, perlopiù ignorate dalla comunità internazionale. Il paese era stabile fino alla recente crisi finanziaria, soprattutto perché l'opposizione politica era soffocata e l'autorità del governo si basava sul potere militare. Dopo la caduta di Suharto, le ipotesi sulla direzione che l'Indonesia avrebbe preso sono divenute il passatempo preferito di ogni corrispondente estero, ma l'allarmante stato dell'economia, le crescenti tensioni tra musulmani e cristiani, gli scontri etnici a Kalimantan, i movimenti indipendentisti ad Aceh e Irian Jaya, gli infami gruppi paramilitari filogovernativi che terrorizzano Timor Est rendono ogni previsione puramente congetturale.
Articoli correlati

Agosto 2010: eventi. Sotto il segno di AmsterdamGli olandesi sono tra i popoli più ospitali e allegri d'Europa, e in agosto gli abitanti di Amsterdam danno il meglio di sé. Vietato vietare e vietato restare a casa, questo sembra essere il loro motto. Il bello, in questo mese al culmine dell'estate, è che il resto del mondo non sta a guardare.Leggi l'articolo completo >

Luglio 2010: le mete da non perdereLe fresche sorgenti dell'Indonesia o il brivido di un incontro ravvicinato con i leoni della Tanzania? Luglio è un mese di grandi esperienze, purché tu non vada a cacciarti nel posto sbagliato. I consigli dei nostri autori per fare la scelta giusta.Leggi l'articolo completo >
Forum - Indonesia - Idee e consigli dai viaggiatori
Viaggio in indonesiaAgosto 2010
IndonesiaMaggio 2010
Indonesia/agosto '10: sulawesi o sumatra?Maggio 2010
Un consiglio per baliAprile 2010
Ok indonesia ma dove?Aprile 2010











