
foto di John Hay
Avvertenza...
La situazione nello Xinjiang è ora sotto controllo, ma vi invitiamo a essere prudenti, perché nuovi disordini possono comunque verificarsi.
In Cina si sono verificati anche casi in influenza "suina" e, per questo motivo, le autorità invitano i viaggiatori a osservare le norme igieniche dettate dal buon senso (lavarsi le mani con cura, evitare i luoghi affollati, non sottovalutare i sintomi dell'influenza, che sono quelli di una normale sindrome stagionale).
Alcuni viaggiatori che sono entrati in Cina via terra dai confini sud-orientali (per esempio, in auto o in treno dal Vietnam) riferiscono che la loro guida Lonely Planet "Cina" è stata ritirata dagli ufficiali di confine.
Le ragioni sono varie, ma riguardano soprattutto il contenuto politico delle guide: il fatto che sulla cartina Lonely Planet della Cina non sia indicata Taiwan dà molto fastidio ai cinesi.
Una delle cose che vi consigliamo è di camuffare in qualche modo la vostra guida, per esempio con una copertina posticcia, e di fotocopiare le pagine che ritenete indispensabili per il vostro viaggio, nel caso in cui la Lonely Planet vi fosse sequestrata da un ufficiale troppo zelante.
Abbiamo anche ricevuto la segnalazione di un nostro viaggiatore che riporta un fatto molto spiacevole capitato nel suo viaggio a Lhasa. La polizia cinese ha strappato sotto i suoi occhi il testo della prefazione che Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, ha scritto per l'edizione in commercio della nostra guida al Tibet. Ci sembra che la cosa migliore da fare, la più semplice e la più utile, sia pubblicare il testo oggetto di questa violenza.
In Cina si sono verificati anche casi in influenza "suina" e, per questo motivo, le autorità invitano i viaggiatori a osservare le norme igieniche dettate dal buon senso (lavarsi le mani con cura, evitare i luoghi affollati, non sottovalutare i sintomi dell'influenza, che sono quelli di una normale sindrome stagionale).
Alcuni viaggiatori che sono entrati in Cina via terra dai confini sud-orientali (per esempio, in auto o in treno dal Vietnam) riferiscono che la loro guida Lonely Planet "Cina" è stata ritirata dagli ufficiali di confine.
Le ragioni sono varie, ma riguardano soprattutto il contenuto politico delle guide: il fatto che sulla cartina Lonely Planet della Cina non sia indicata Taiwan dà molto fastidio ai cinesi.
Una delle cose che vi consigliamo è di camuffare in qualche modo la vostra guida, per esempio con una copertina posticcia, e di fotocopiare le pagine che ritenete indispensabili per il vostro viaggio, nel caso in cui la Lonely Planet vi fosse sequestrata da un ufficiale troppo zelante.
Abbiamo anche ricevuto la segnalazione di un nostro viaggiatore che riporta un fatto molto spiacevole capitato nel suo viaggio a Lhasa. La polizia cinese ha strappato sotto i suoi occhi il testo della prefazione che Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, ha scritto per l'edizione in commercio della nostra guida al Tibet. Ci sembra che la cosa migliore da fare, la più semplice e la più utile, sia pubblicare il testo oggetto di questa violenza.
La Cina non è un paese, è un mondo a sé che spazia dalle metropoli moderne, alle praterie epiche della Mongolia Interna passando per deserti, vette sacre, grotte straordinarie e rovine imperiali. Il governo ha recentemente smesso di distruggere i templi e ora si dedica all'abbattimento delle montagne e all'avvelenamento dei fiumi; d'altronde quando bisogna gestire un paese con più di un miliardo di abitanti è inevitabile dover rinunciare a qualcosa. La Cina è un luogo di forti contrasti e di grandi bellezze nel quale, una volta imparato a farvi largo tra la folla e a evitare di farvi travolgere, troverete molte cose da vedere. Non lasciatevi trarre in inganno dalla vecchia retorica comunista: oggi l'hobby più diffuso è fare soldi. A meno che non disponiate di un paio d'anni di tempo e di una pazienza illimitata, la soluzione migliore per visitare la Cina è stabilire un itinerario di base, per esempio andare da Pechino al Tibet passando da Xi'an per ammirare l'esercito di terracotta e un tratto della Via della Seta, scendere lungo il fiume Yangzi o ancora esplorare gli straordinari paesaggi della provincia di Guangxi.
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