Negotin
Nella bassa Valle del Timok – il fiume che scorre alle pendici occidentali della catena dei Balcani (Stara Planina) e segna il confine tra Serbia e Bulgaria si trova questo grosso paesone di provincia perso nei ritmi della vita quotidiana, del mercato, dei caffè. Negotin vale una sosta sia per la sua quieta atmosfera, sia come base di escursioni sulle dolci colline della vallata in cui giace placida- mente. Se siete cicloturisti, questo è l’ultimo centro serbo a essere toccato dalla ciclabile EuroVelo 6. La storia della cittadina che nei secoli XVII e XVIII fu capoluogo della Marca di Negotin, provincia semiautonoma dell’impero ottomano – è legata alla figura dell’hajduk (combattente, partigiano) Veljko Petrović, eroe della prima insurrezione serba, che combatté aspre battaglie e qui trovò la morte nel 1813. A lui è dedicato il monumento equestre a Veljko Petrović, nel centro della piazza principale, dove affaccia anche la Chiesa Nuova (Nova crkva). La fama di que- sto edificio giallo, un miscuglio di vari stili europei del secondo Ottocento (fu completata nel 1876), risiede nella sua straordinaria acustica, apprezzabile durante i canti liturgici.
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