Fino agli anni ’50 del XIX secolo gli islandesi ritenevano che questa catena montuosa (10 km dalla pista F35 sulla pista F347) offrisse rifugio ai banditi della peggior specie; si pensava che costoro vivessero nelle profondità di una valle isolata nel cuore di quest’area di 150 kmq. Tanto radicata era questa credenza che nessuno si avventurò nel Kerlingarfjöll prima della metà del XIX secolo, e solo nel 1941 questa catena montuosa fu esplorata sistematicamente dalla Ferðafélag Íslands.
D’altronde, questi monti sono davvero selvaggi: il pittoresco panorama si frange in picchi e vette accidentati, la più alta delle quali è Snækollur (1477 m), disseminata di sorgenti calde.
Al Kerlingarfjöll Highland Centre (estate 664 7878, tutto l’anno 664 7000; www.kerlingarfjoll.is; piazzole per persona Ikr1500, doppie con bagno prima colazione inclusa Ikr28.800; metà giu-metà set;)ci sono alcuni bungalow e altri edifici con varie soluzioni riguardo al bagno e alle lenzuola (sistemazione in sacco a pelo da Ikr4800 a Ikr6400). Ci sono anche un ampio campeggio, una cucina per gli ospiti, un ristorante semplice e delle vasche calde. Consultate il sito per la lista dettagliata (e le cartine) dei sentieri locali, che vanno da 1 km a 50 km. Non esiste più il distributore di benzina (malgrado su alcune cartine e indicazioni stradali compaia ancora il simbolo).
Kerlingarfjöll: organizza il viaggio
Kerlingarfjöll: informazioni utili
Valuta
Kerlingarfjöll: articoli e consigli