Per gli islandesi, il nome Sprengisandur evoca immagini di fuorilegge, fantasmi e lunghe transumanze attraverso distese di terreni desolati. La pista Sprengisandur (F26) è la più lunga tra quelle che collegano il nord e il sud del paese, e attraversa brughiere deserte e desolate che fanno rabbrividire ancora oggi chi la percorre in 4x4.
La Sprengisandur offre splendidi scorci sul Vatnajökull, sul Tungnafellsjökull e sull’Hofsjökull, ma anche sull’Askja e sull’Herðubreið da occidente. Una pista più antica, ormai abbandonata, corre alcuni chilometri a ovest rispetto a quella odierna.
La pista Sprengisandur vera e propria inizia dalla strada n. 842 nelle vicinanze di Goðafoss, nel nord-ovest del paese; dopo 41 km, passerete un cancello di metallo rosso che indica l’inizio della pista F26. Un tabellone spiega le principali cose da vedere e i punti più belli del tracciato; 3 km dopo si trova una delle cascate più fotogeniche di tutta l’Islanda, Aldeyjarfoss, le cui acque si gettano dall’orlo del precipizio e scendono lungo uno stretto canyon tappezzato da colonne basaltiche esagonali.
Da qui la pista prosegue in direzione sud-ovest per altri 240 km di territori inospitali fino alla Þjórsárdalur. Ci sono altre due vie d’accesso, che incontrano entrambe la pista principale a circa metà percorso.
Di solito la pista viene aperta all’inizio di luglio.