Dominica:

    Introduzione

    foto di Ned Friary


    Protetta e poco frequentata dai turisti, l'isola di Dominica si presenta come una 'destinazione non turistica', ideale per i subacquei, gli escursionisti e i naturalisti - in parte anche perché non può vantare le belle spiagge caraibiche di sabbia bianca che fanno sognare i turisti di tutto il mondo. L'interesse dell'isola è legato alle attività che si possono praticare che la rendono una destinazione adatta a chi cerca nelle vacanze un'occasione per fare sport.

    Soprannominata 'l'Isola delle Natura' dei Caraibi, Dominica ha un entroterra meraviglioso con foreste pluviali, laghi, sorgenti termali e più di 200 fiumi, molti dei quali formano cascate sulle alte e impervie pareti rocciose lungo le strade che portano al mare. Il solo modo per esplorare questo territorio selvaggio è armarsi di scarponi da montagna ed avere un solido allenamento per le escursioni. Infatti sull'isola si incontrano le più alte montagne dei Caraibi Orientali, il cui picco più alto, il Morne Diablotin, raggiunge la non indifferente altitudine di 1447 m., tenendo presente che l'isola misura solo 47 km di lunghezza e 26 km di larghezza.

    Oltre il suo splendido entroterra, sull'isola si trova un'interessante fusione di culture, con tradizioni britanniche, francesi e indigene. Dominica accoglie inoltre la più grande comunità di indiani caribi dei Caraibi Orientali.

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