Eritrea:

    Introduzione

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    foto di Frances Linzee Gordon


    Avvertenza...
    I terreni minati sono il problema principale, soprattutto nelle aree ad ovest, sud e sud-est di Barentu. Evitate di girare da soli, non camminate nei greti di fiumi e torrenti e nelle aree dichiarate a rischio dalle autorità. Un gruppo di estremisti islamici opera nella parte occidentale del paese, rendendola poco sicura. Non viaggiate nella zona di Agordat-Hawashayt e a nord di Afabet.

    Il confine con l'Etiopia è chiuso e non è possibile passare da un paese all'altro. L'area è presidiata dalle forze di pace delle Nazioni Unite, ma la pace è quanto mai instabile. Il confine con il Sudan è spesso chiuso e il passaggio tra i due paesi non è sicuro.

    Gli Stati Uniti hanno intanto condannato le aggressioni delle truppe eritree al confine con il Gibuti.

    Prima di mettervi in viaggio, raccogliete informazioni approfondite, contattando un'agenzia di viaggi di fiducia o l'Ambasciata d'Italia ad Asmara. Non dimenticate che, in genere, le comunicazioni via mail non sono affidabili a causa dell'inedaguatezza dei provider locali.

    Si consiglia infine ai connazionali di segnalare sempre la propria presenza in Eritrea all'Ambasciata d'Italia ad Asmara e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it

    La parola 'Eritrea' è stata per molto tempo sinonimo di 'guerra' e l'esatto opposto di 'vacanze tranquille in riva al mare': una definizione che conosce oggi un'inversione di tendenza. Dopo l'accordo di pace firmato nel 2000 con l'Etiopia, questa destinazione, finora evitata da tutti gli stranieri (ad eccezione di viaggiatori temerari e mercenari), comincia ad aprirsi al mondo, per invitarlo a scoprire che i suoi abitanti sono tra i più vitali e accoglienti del continente africano.

    Molti degli affascinanti siti archeologici del paese sono stati recentemente portati alla luce e la straordinaria ricchezza della vita marina delle acque del Mar Rosso è un forte richiamo per i subacquei di tutto il mondo. È il momento di godere dell'ospitalità del popolo eritreo.

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