Pianura Bresciana
Fra monti aguzzi e valli profonde, città d’arte e laghi blu, la provincia di Brescia sfodera un'inaspettata carta vincente. La pianura è un territorio costellato di castelli e paesi laboriosi, piccole oasi naturalistiche nascoste e gioielli artistici e ha la dimensione ideale per un weekend di ricarica.
Primo giorno: mattina
Per passare 48 ore nella Pianura Bresciana e apprezzarne i tanti delicati lati, conviene muoversi da est verso ovest, costruendo un itinerario il più possibile lineare e senza inutili zigzag. La prima mattina dedicatela a Montichiari, che ha il pregio di offrire subito un colpo d’occhio forte e due visite molto diverse ma complementari. Si comincia dal Castello Bonoris, eretto a fine Ottocento dal conte Gaetano Bonoris sulla collina di San Pancrazio come personale sogno neo-medievale, scenografico e quasi fiabesco; poi si scende al Museo Lechi, che conserva una raccolta importante di dipinti, disegni, miniature, stampe e porcellane legata alla storia del collezionismo aristocratico locale. Avendo un po’ di margine, vale la pena completare la sosta con il Duomo e con la Pieve di San Pancrazio, che danno profondità storica al passaggio e aiutano a leggere Montichiari non solo come tappa museale ma come centro antico ben stratificato.