Santorini (Thira)
Santorini (il cui nome ufficiale è Thira) è considerata la più suggestiva delle isole greche, fama ampiamente giustificata dal surreale paesaggio della caldera sommersa, al quale si aggiungono le immagini da cartolina delle chiesette imbiancate e delle case ricoperte da buganvillee che si stagliano contro il blu profondo del cielo e del mare. La caldera presente sull’isola è ciò che rimane di quella che probabilmente fu la più grande eruzione vulcanica conosciuta della storia, fenomeno che secondo alcuni fece sprofondare Atlantide, il continente perduto di cui parla Platone. Le testimonianze della violenta esplosione che ha distrutto l’isola sono visibili ovunque: spiagge di sabbia nera, rovine e abitazioni diroccate, e ripide scogliere di lava che affondano nel mare. L’attività vulcanica non si manifesta ormai da anni, ma si registrano nella zona frequenti piccole scosse telluriche e i vulcanologi dichiarano che il vulcano potrebbe ricominciare la sua attività da un momento all’altro. Nessun’altra isola eguaglia Santorini, i cui paesaggi drammatici simboleggiano la temporaneità e la precarietà del mondo.Per una conoscenza più approfondita della straordinaria storia di quest’isola, visitate il museo storico e archeologico Megaron Gyzi a Fira, nel quale sono esposte foto impressionanti della città prima e dopo il terremoto del 1956. Il Museo Archeologico di Thira Preistorica accoglie numerosi oggetti e reperti del sito archeologico di Akrotiri, distrutto dall’eruzione vulcanica del 1650 a.C. Cercate la statuetta d’oro dello stambecco, risalente al XVI secolo a.C. e trovata nel 1999 in ottimo stato di conservazione.
Mykonos
Cosmopolita e spregiudicata, capitale gay indiscussa della Grecia, Mykonos è una meta turistica internazionale che attira i frequentatori assidui di discoteche e gli amanti della vita notturna. Ma è anche è la più pretenziosa e costosa delle isole greche e se cercate una località poco turistica con locande dove si prepara un’autentica cucina tradizionale questa isola non fa per voi: i turisti che frequentano Mykonos vengono soprattutto per i divertimenti notturni e per dare sfoggio di sé. Da Mykonos, sulla quale si trovano un paio di spiagge discrete, partono escursioni per la deserta isola sacra di Dilos.Anche se la vita notturna e le discoteche vi attraggono poco non potrete sottrarvi al fascino della cittadina portuale di Mykonos città (Hora), un grazioso centro con negozi chic e casette di un bianco abbagliante ornate da buganvillee e gerani. A Mykonos vi sono alcuni discreti musei da visitare, tra cui quello dei mulini a vento, caratteristici dell’isola, oltre a numerose chiesette da fotografare. Inoltre dall’isola partono diverse escursioni in barca per i siti di immersione. Le migliori spiagge di Mykonos sono sulla costa meridionale, tra cui le spiagge aperte ai nudisti Paradise, Super Paradise, Agrari ed Elia.
Naxos
Naxos, l’isola di Bacco e di Arianna, è la più grande e la più fertile delle Cicladi. Le pendici delle alte montagne e le fertili e verdi vallate sono ricoperte da distese di ulivi, vigne, fichi e limoni che la rendono una delle più belle isole dell’arcipelago. Naxos fu un importante centro bizantino e sull’isola sono sorti più di 500 tra chiese e monasteri molti dei quali custodiscono ancora oggi bellissimi affreschi. Da visitare assolutamente a piedi Naxos è costellata da sentieri e antichi viottoli che collegano i villaggi e le chiese.La città più importante di Naxos è Naxos città (Hora) suddivisa in due quartieri, Bourgos, dove un tempo risiedevano i greci, e il quartiere residenziale di Kastro, situato sulla collina, anticamente abitato dai veneziani con stradine strette e sinuose e case imbiancate con bei giardini ben curati. Al centro dalla collina del porto sorge il monumento più noto dell’isola, un maestoso portale (la Portara), resto archeologico di quello che un tempo era il Tempio di Apollo, mai terminato. Racconta la leggenda che la porta mancante riapparirà miracolosamente quando Istanbul ritornerà alla Grecia. Le spiagge a sud della città, presso le quali si trovano graziose domatia (camere) e taverne, sono più deserte a mano a mano che si scende verso sud. L’entroterra montano dell’isola culmina nei piccoli borghi di Tragaea, popolati da capre selvatiche che si aggirano tra le chiese in rovina.
Paros
Le graziose colline dalle linee morbide di Paros ospitano le antiche cave da cui proveniva il famoso marmo bianco traslucido, che nell’antichità portò la prosperità all’isola. Il marmo di Paros fu usato per scolpire capolavori come la Venere di Milo e più tardi la tomba di Napoleone. Paros è meglio nota oggi come centro del traffico marittimo tra le isole greche. Parikia, capoluogo e porto principale dell’isola affollato di turisti che scendono e salgono dai traghetti vale una visita. Lasciando il lungomare ci si inoltra nelle viuzze della città vecchia dove sorgono il Kastro veneziano del XIII secolo e alcune splendide chiese tra cui la Panagia Ekatontapyliani, edificata nel 326 d.C. L’altro grande centro abitato dell’isola è Naoussa, una località turistica sul litorale che si è sviluppata intorno a un grazioso villaggio di pescatori.Antiparos
Antiparos un tempo molto più tranquilla di Paros, è oggi un centro turistico vivace. Il villaggio più importante, anch'esso chiamato Antiparos, malgrado la continua espansione turistica resta ancora una località molto piacevole. Nel villaggio, luogo favorito dalle famiglie con bambini nella prima infanzia, non possono circolare le auto. Ogni mezz’ora, un servizio di autobus porta alla Grotta di Antiparos, che resta un luogo pieno di fascino e mistero nonostante abbia subito il saccheggio delle più belle stalattiti e stalagmiti, tesori naturali che purtroppo non potranno mai più riformarsi.Ios
La cosmopolita Ios, isola di Omero, è nota per le vacanze ‘sole-mare-vita notturna’ e qui i giovani vengono quasi esclusivamente per i divertimenti. Ma l’isola è in grado di soddisfare anche chi cerca tranquillità e bellezze naturali. Ios città (Hora) è un grazioso paese attraversato da un reticolo di viuzze su cui si affacciano case e negozi graziosissimi. Di giorno si possono praticare diversi sport, dall’immersione al windsurf allo sci nautico. Di sera i più giovani si divertono e ballano sulla piazza centrale della città. Ma se non sono i divertimenti che vi portano a Ios, sarete incantati dalle sue spiagge: Manganari, sulla costa meridionale, è di gran lunga una delle più belle spiagge dell’isola. Vi si trovano diverse domatia. Nei pressi della spiaggia potrete comprare pesce freschissimo. Sulla costa settentrionale le spiagge più isolate e tranquille sono Agia Theodoti, Psathi e Kalamos.Syros
Se vi capita di dover cambiare traghetto a Syros non fate come la maggior parte dei turisti e fermatevi a visitare l’isola: Ermoupolis, capitale, centro amministrativo e commerciale dell’arcipelago delle Cicladi è una città molto bella, animata più dal commercio che dal turismo, percorsa da un’attività frenetica che durante i giorni feriali aggiunge un grande fascino alla città. È una città ricca e vivace, il cui benessere economico traspare dalla ricca architettura dei palazzi neoclassici restaurati, dalle strade pavimentate in marmo e dagli eleganti negozi che danno su viuzze secondarie. Il centro della città, Plateia Miaouli, una piazza fiancheggiata da palme su cui si aprono i caffè all’aperto, è dominato dal magnifico palazzo del municipio neoclassico. Dalla chiesa di Anastasis, in cima alla collina di Vrodado, si aprono splendide vedute del mare e della città.Tuttavia, se come molti altri, decidete di non fermarvi sull’isola, potrete almeno approfittare delle specialità di Syros come il torrone o i dolci turchi, comprandole dai lesti venditori che salgono sui traghetti nei pochi minuti che passano tra l’arrivo e la partenza. Se invece decidete di fermarvi sull’isola, scoprirete alcune belle spiagge alberate tra le quali citiamo Armeos, la spiaggia nudisti situata vicino alla località di Galissas sulla costa occidentale.
Sifnos
Vista dal traghetto Sifnos sembra un’isola arida e poco invitante, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze: l’entroterra dell’isola si apre su paesaggi ricchi di coltivazioni a terrazza di ulivi e mandorli, fertili valli di oleandri fioriti e colline ammantate di ginepri. Punteggiata da piccionaie, case imbiancate, cappelle e villaggi collegati tra loro da antichi sentieri, è un’isola ideale per le passeggiate. Sifnos è nota per il suo fragrante olio d’oliva e da quest’isola giungono i più grandi cuochi greci. Tra i piatti tipici più noti citiamo la revithia (ceci al forno), la revithokeftedes (polpettine vegetariane simili ai falafel) e dolci di mandorle ai fiori d’arancio.Apollonia, la capitale dell’isola, si trova a 5 km nell’entroterra dal moderno porto di Kamares. Una bella passeggiata lungo antichi sentieri conduce da Apollonia all’affascinante paese di Kastro, che fu l’antica capitale di Sifnos, situato in cima alla scogliera e cinto da mura con viali protetti da contrafforti e case imbiancate.
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