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    GR20

    Questo sentiero montano, vera istituzione corsa, attira ogni anno più di 10.000 coraggiosi da tutta l’Europa a cimentarsi con i suoi dislivelli. Il sentiero segue una diagonale orientata nord-ovest/sud-est corrispondente alla linea spartiacque. Lungo 200 km, è suddiviso in 15 tappe della durata media di cinque-otto ore ognuna e percorre il Parc Naturel Régional de Corse tra spettacolari paesaggi, a una altitudine media che va da 1000 a 2000 m.
    I coraggiosi escursionisti attraversano foreste di pini, larici e betulle, granitici paesaggi lunari, crateri spazzati dai venti, laghi glaciali, torrenti, torbiere, picchi innevati, altipiani e nevai.
    C’è di che deliziare non solo gli appassionati della natura, ma anche coloro che ricercano la tranquillità, anche se in estate il sentiero è percorso da numerosi escursionisti. Lungo la strada troverete diversi refuges (rifugi), bergeries (ovili) e campeggi. Molti scendono a fare tappa nei villaggi, begli esempi di cultura e tradizioni locali dove si può mangiare un pasto caldo e posare lo zaino per qualche ora. Il percorso del GR20 è molto impegnativo e richiede una buona condizione fisica e un autentico impegno: il sentiero è sassoso, le condizioni climatiche possono essere molto difficili e dovete essere in grado di portare attrezzatura e viveri che vi consentano di essere autonomi per più giorni, perciò se volete tentare questa escursione dovete essere allenati. I mesi migliori per affrontare il GR20 sono giugno e settembre, prima e dopo la stagione turistica.

    Regione del Niolo

    La regione del Niolo è situata nei dintorni di Calacuccia, a nord-est di Corte, ed è ideale per gli appassionati di sport all’aperto. Diverse guide, alcune delle quali specializzate in alpinismo, accompagnano gli scalatori, principianti o già esperti, sulle cime dei monti Cuccia e Calasima. Tra le altre possibili attività vi sono le escursioni nelle gole del torrente Ruda e del Frascaghju o le discese in kayak nel torrente Golo. Più volte alla settimana si effettuano gite con guida alla cima del Monte Cinto, la più alta dell’isola. Inoltre sono organizzate delle camminate alle torbiere del Lac de Nino. L’Assocation Sportive et Culturelle du Niolu e la Compagnie Régionale des Guides et Accompagnateurs en Montagne de Corse, situate all’esterno del villaggio di Calacuccia verso la Scala di Santa Regina, potranno darvi informazioni esaurienti sulle possibili escursioni della zona.

    Filitosa

    Filitosa è il sito preistorico più importante dell’isola, nel quale sono state scoperte antiche e misteriose statue che risalgono al primo neolitico. Queste imponenti statue-menhir di granito, monoliti dell’era megalitica alti 2-3 m, raffigurano volti umani o intere figure umane armate. I torreani, un popolo del mare che giunse in Corsica intorno al 110 a.C., sostituirono i menhir con costruzioni circolari chiamate torri. Sul sito è stato aperto un museo di reperti archeologici del sito, che dispone di materiale esplicativo sulla preistoria in Corsica. Uscendo dal museo potrete fermarvi a bere qualcosa al bar e comprare ninnoli al negozietto di souvenir. Filitosa non è servita da nessun mezzo di trasporto pubblico ma gli autobus della linea Ajaccio-Porto Pollo, della compagnia Autocars Ricci, fermano a circa 2 km dal sito. Nei dintorni vi sono alcune strutture ricettive.

    Sartène

    Non lontana da Filitosa, Sartène è la regione della memoria storica corsa dove si perpetuano tradizioni risalenti al Medioevo. Luogo rinomato per le tristemente note ‘vendette’ e le rivalità tra famiglie e tra quartieri della città, fu definita dal romanziere Mérimée “la più corsa delle città corse”. A Sartène la sera del Venerdì Santo si perpetua una tradizione religiosa risalente al Medio Evo, la famosa Procession du Catenacciu in cui un anonimo penitente scalzo – incappucciato e interamente coperto da un abito rosso – percorre la città portando sulle spalle una croce in rovere di 32 kg, con catene ai piedi che pesano 14 kg. Il penitente viene scelto dal parroco tra coloro che ne fanno la richiesta per espiare un peccato grave e tra la folla c’è sempre molta curiosità sull’identità della persona incatenata. Sartène è facilmente raggiungibile da Ajaccio in autobus in 1 ora e mezzo.

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