Bosnia Erzegovina:

    Introduzione

    foto di Dan Herrick


    Avvertenza...
    Non tutti i paesi nei quali si può entrare con la sola carta d'identità valida per l'espatrio ammettono viaggiatori in possesso di un documento con scadenza prorogata. Inoltre, in base a una recente disposizione, alcune compagnie aeree low cost negano l'imbarco ai passeggeri che hanno una carta d'identità rinnovata con timbro di proroga, anche se le autorità del paese di destinazione ne riconoscono la validità. Tenuto conto che questo genere di normative cambia di frequente, vi invitiamo a verificarle presso le autorità diplomatico-consolari e presso le compagnie aeree, al fine di evitare spiacevoli contrattempi.



    DOCUMENTI PER I VIAGGI ALL'ESTERO DEI MINORI

    A partire dal 26 giugno 2012, tutti i minori potranno viaggiare in Europa e all'estero solo se muniti di un proprio documento di riconoscimento (carta d'identità, passaporto individuale, lasciapassare per l'espatrio di minori di 15 anni). Non sono pertanto più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori (al contempo tali documenti rimangono comunque validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza). Maggiori informazioni sono presenti sul sito della Polizia di Stato.


    La Bosnia-Erzegovina è un crocevia, tra le Alpi Dinariche, la Croazia e la Serbia, ed è zona cuscinetto fin dai primi fluttuanti accordi tra Oriente e Occidente. Dominati in continua alternanza da poteri cattolici, musulmani e ortodossi, gli abitanti della Bosnia-Erzegovina sembrarono per un certo periodo essersi abituati alla varietà culturale; fino a quando, nel 1992, i serbi bosniaci ultra-nazionalisti mandarono in frantumi l'armonia sociale del paese con l'appoggio dell'esercito federale e degli ufficiali serbi di Belgrado.

    La tripla guerra civile che ne conseguì vide scontrarsi uno contro l'altro gli slavi musulmani, i serbi ortodossi e i croati cattolici che fino ad allora avevano convissuto e che fanno tutti parte dello stesso ceppo slavo meridionale. La guerra ha distrutto le infrastrutture del paese, costretto milioni di persone a vivere nella condizione di profughi e i contendenti possono vantarsi di aver introdotto la terribile espressione 'pulizia etnica' nel moderno vocabolario mondiale. La guerra è finita e i turisti sono tornati a visitare la Bosnia-Erzegovina, ma ci vorranno anni per risanare le nuove ferite e perché il paese possa di nuovo accogliere un buon flusso turistico.

    Forum - Bosnia Erzegovina - Idee e consigli dai viaggiatori

    Dormire a mostar
    Settembre 2011

    Foto dei viaggiatori - Bosnia Erzegovina


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