
foto di David Collins
Avvertenza...
13 luglio 2011: il terrorismo torna a colpire Mumbai. Almeno 17 persone sono morte e più di un centinaio sono rimaste ferite in seguito a tre esplosioni avvenute in serata in altrettanti punti della città. Invitiamo a seguire con attenzione gli sviluppi e a essere particolarmente prudenti.
Molti stati dell'India sono purtroppo soggetti a conflitti occasionali: nel Jammu e Kashmir (a differenza del Ladakh) si verificano episodi di violenza politica. Prima di mettervi in viaggio verso le aree di confine tra Pakistan e Rajasthan, Punjab o Gujarat consultate le informazioni consolari. A rischio sono anche i territori di Assam, Nagaland, Tripura e Manipur nell'India nord-orientale. La sicurezza è particolarmente a rischio nel Bihar e nel Jharkhand.
Molti stati dell'India sono purtroppo soggetti a conflitti occasionali: nel Jammu e Kashmir (a differenza del Ladakh) si verificano episodi di violenza politica. Prima di mettervi in viaggio verso le aree di confine tra Pakistan e Rajasthan, Punjab o Gujarat consultate le informazioni consolari. A rischio sono anche i territori di Assam, Nagaland, Tripura e Manipur nell'India nord-orientale. La sicurezza è particolarmente a rischio nel Bihar e nel Jharkhand.
Ingannevole: non esiste nessun’altra parola che possa catturare in modo più convincente l’enigma che è l’India. Ostentando sfacciatamente la sua diversità – che va da montagne spolverate di neve a spiagge assolate, da templi tranquilli a feste esuberanti, da villaggi illuminati dalle lanterne a città che dominano il mondo del software – il paese si presenta come il più poliedrico e multidimensionale dell’intero pianeta. Che la si ami o la si odi – e per lo più i visitatori passano altalenando da uno stato d’animo all’altro – l’India promette un coinvolgimento totale e, qualunque località sia la vostra meta o qualunque attività abbiate scelto di seguire, è un paese che non dimenticherete.
Più di un miliardo di persone vive nel subcontinente, pullulante di un eclettico mélange di gruppi etnici che per il turista si traduce in un intossicante cocktail culturale. Per coloro che cercano un sostegno spirituale, l’India offre una profusione di siti sacri e di commoventi epiche a sfondo filosofico, mentre gli appassionati di storia si imbatteranno in gemme del passato quasi ovunque – dalle grandiose vestigia del Raj britannico, che dominano con il loro quieto splendore sui bazar delle spezie, alle fortezze in degrado poste sull’orlo di scarpate scoscese. Nel frattempo, chi cerca emozioni nella natura potrà pagaiare sulle acque scintillanti di una delle molte baie tranquille, andare a cercare i grandi felini in un appassionante safari per vedere gli animali nella giungla o semplicemente respirare aria che profuma di pino durante una passeggiata meditativa nella foresta. E poi la cucina! Gli epicurei possono mettere in conto assaggi gustosi di tutti i generi, dagli appiccicosi idli (dolci di riso fermentato) tipici dell’India del Sud ai curry deliziosamente piccanti del nord del paese.
Basta metter piede sul suolo indiano per scoprire anche l’ossessione nazionale: il cricket, che domina e rende animate tutte le conversazioni, insieme agli ultimi intrighi del pazzo mondo di Bollywood. Tuttavia sono le questioni politiche – di livello locale o nazionale che siano – a occupare i titoli di testa dei quotidiani, che accontentano la pretesa della classe media e dell’élite del paese di tastare il polso agli eventi internazionali. Nell’ambito della politica interna è invece la situazione economica a ricevere le attenzioni più assidue. Grazie a una delle economie in più rapida crescita al mondo, negli ultimi 10 anni il paese ha certamente fatto passi da gigante. Tuttavia, nonostante una crescita annuale media di circa il 9% negli ultimi anni, larghi strati del miliardo e oltre della popolazione indiana hanno tratto ben pochi benefici dal boom economico. In effetti, la sfida che aspetta il governo è allargare al paese intero l’onere e i benefici connessi all’aumento del gettito fiscale. Il che non sembra un compito facile, visto il divario incolmabile che separa chi ha da chi non ha. Inoltre, lo stato di miseria pare destinato ad aumentare vertiginosamente se il tasso demografico continuerà a galoppare ben al di là delle percentuali di crescita economica.
Più di un miliardo di persone vive nel subcontinente, pullulante di un eclettico mélange di gruppi etnici che per il turista si traduce in un intossicante cocktail culturale. Per coloro che cercano un sostegno spirituale, l’India offre una profusione di siti sacri e di commoventi epiche a sfondo filosofico, mentre gli appassionati di storia si imbatteranno in gemme del passato quasi ovunque – dalle grandiose vestigia del Raj britannico, che dominano con il loro quieto splendore sui bazar delle spezie, alle fortezze in degrado poste sull’orlo di scarpate scoscese. Nel frattempo, chi cerca emozioni nella natura potrà pagaiare sulle acque scintillanti di una delle molte baie tranquille, andare a cercare i grandi felini in un appassionante safari per vedere gli animali nella giungla o semplicemente respirare aria che profuma di pino durante una passeggiata meditativa nella foresta. E poi la cucina! Gli epicurei possono mettere in conto assaggi gustosi di tutti i generi, dagli appiccicosi idli (dolci di riso fermentato) tipici dell’India del Sud ai curry deliziosamente piccanti del nord del paese.
Basta metter piede sul suolo indiano per scoprire anche l’ossessione nazionale: il cricket, che domina e rende animate tutte le conversazioni, insieme agli ultimi intrighi del pazzo mondo di Bollywood. Tuttavia sono le questioni politiche – di livello locale o nazionale che siano – a occupare i titoli di testa dei quotidiani, che accontentano la pretesa della classe media e dell’élite del paese di tastare il polso agli eventi internazionali. Nell’ambito della politica interna è invece la situazione economica a ricevere le attenzioni più assidue. Grazie a una delle economie in più rapida crescita al mondo, negli ultimi 10 anni il paese ha certamente fatto passi da gigante. Tuttavia, nonostante una crescita annuale media di circa il 9% negli ultimi anni, larghi strati del miliardo e oltre della popolazione indiana hanno tratto ben pochi benefici dal boom economico. In effetti, la sfida che aspetta il governo è allargare al paese intero l’onere e i benefici connessi all’aumento del gettito fiscale. Il che non sembra un compito facile, visto il divario incolmabile che separa chi ha da chi non ha. Inoltre, lo stato di miseria pare destinato ad aumentare vertiginosamente se il tasso demografico continuerà a galoppare ben al di là delle percentuali di crescita economica.
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