Ciad:

    Introduzione

    foto di Anthony Ham


    Avvertenza...
    La Farnesina informa che la situazione rimane instabile e persistono rischi di tensione in tutto il Paese, con possibili incursioni di gruppi armati dal Centrafrica, dal Sudan e dalle regioni saheliane.

    DOCUMENTI PER I VIAGGI ALL'ESTERO DEI MINORI

    A partire dal 26 giugno 2012, tutti i minori potranno viaggiare in Europa e all'estero solo se muniti di un proprio documento di riconoscimento (carta d'identità, passaporto individuale, lasciapassare per l'espatrio di minori di 15 anni). Non sono pertanto più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori (al contempo tali documenti rimangono comunque validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza). Maggiori informazioni sono presenti sul sito della Polizia di Stato.


    Il Ciad, che ha alle spalle una tra le più dolorose storie dell'Africa, è una nazione costruita sull'orlo del conflitto. Il clima aspro, l'isolamento geografico, l'esiguità delle risorse e la mancanza di infrastrutture concorrono a creare un'economia debole e particolarmente vulnerabile ai disordini politici. Negli anni '80 il Ciad è stato classificato come la nazione più povera del mondo. Oggi, con tutta probabilità, si trova ancora tra i 10 paesi che chiudono la classifica, ma la sua apparente ripresa economica è da attribuirsi più a un peggioramento della situazione negli altri paesi che a un effettivo miglioramento degli standard di vita nel Ciad.

    Il Ciad viene generalmente descritto come un paese 'in via di sviluppo', ma nonostante vanti una certa stabilità e abbia recentemente intrapreso un processo di modernizzazione, la locuzione 'che sopravvive' sarebbe forse più appropriata. Dal punto di vista turistico, le città sono comunque interessanti e relativamente sicure per i viaggiatori più cauti - nella capitale, con i suoi numerosi bar, la vita notturna è molto vivace - ma i visitatori dovrebbero sempre seguire gli itinerari principali e rimanere quanto più possibile in gruppo. Amnesty International deplora continuamente l'uso della tortura e il ricorso alla pena di morte da parte del governo e di vari eserciti di ribelli ma - se questo vi può far sentire meglio - tali atrocità vengono raramente inflitte ai turisti.

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