Venezia: il primo viaggio

Documenti e visti

I cittadini EU richiedono soltanto passaporto o carta d'identità per rimanere o lavorare in Italia per un periodo illimitato. E' loro tuttavia richiesto registrarsi presso una questura (stazione di polizia) se intendono prendere la residenza, ottenendo quindi un permesso di soggiorno.I cittadini di molti altri paesi tra cui USA, Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Israele, Svizzera e Giappone, non hanno bisogno di un visto per entrare come turisti fino ad un massimo di tre mesi. Il passaporto non viene sempre timbrato all'ingresso, quindi la regola dei tre mesi può essere interpretata con una certa flessibilità.Se entrate nel paese per ragioni diverse dal turismo (ad esempio studio) o pianificate di rimanere per un periodo esteso, insistete per farvi apporre il timbro di ingresso. Senza di esso potreste incontrare problemi quando cercherete di ottenere un permesso di soggiorno. I cittadini extracomunitari che vogliono studiare presso un'università o una scuola di lingue devono essere in possesso di un visto di studio. Questo può essere ottenuto dalla più vicina ambasciata o consolato italiano nel paese di provenienza.

Quando andare

E' quasi sempre alta stagione a Venezia, anche se la città raggiunge il culmine di presenze in primavera (Pasqua-giugno) e tra settembre e ottobre. In questi periodi può essere difficile trovare una sistemazione, come anche nei periodi di Natale, Capodanno e Carnevale (febbraio). Come le altre grandi città turistiche italiane, Venezia dà il suo peggio in piena estate (giugno-agosto): è affollata, con un caldo umido e opprimente. Il miglior periodo per una visita è da fine marzo a maggio, quando le giornate primaverili sono serene e i turisti relativamente pochi. Settembre è costituisce una buona alternativa in termini di clima, anche se ottobre è più tranquillo. In novembre e dicembre può verificarsi l'acqua alta, mentre l'inverno può essere anche molto rigido, anche se vedere Venezia sotto la neve può essere una esperienza davvero particolare.

L'estate è probabilmente il momento peggiore per visitare Venezia - le temperature diurne medie si aggirano intorno ai 27°C, ma possono anche salire considerevolmente. L'elevata umidità rende anche il clima piuttosto afoso, e la combinazione di foschia e inquinamento rende assai improbabile riuscire a catturare uno scorcio delle Alpi da qualsiasi punto della città. I venti sono prevalentemente da sud (Scirocco) e caldi.In primavera il clima è in genere limpido e sereno, e le temperature piacevoli. Detto questo, la piovosità è piuttosto alta tra maggio e giugno. In luglio e agosto l'umidità può portare a improvvisi acquazzoni serali. La prima parte dell'inverno vede precipitazioni intense, con allagamenti probabili in novembre e dicembre. Nelle brutte giornate, la città e la laguna sono avvolte nella nebbia (cosa che alcuni trovano incantevole), ma di quando in quando, se si è fortunati, si può vedere il cielo blu. Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi dell'anno, con temperature medie che oscillano tra gli 0°C e i 7°C. In conseguenza della sua posizione sulla laguna, la neve è una rarità.

Orientamento

Venezia è costruita su 117 piccole isole e ha circa 150 canali e 431 ponti; quattro di questi attraversano il Canal Grande, l'ultimo davanti alla stazione, su progetto di Calatrava. Il centro storico è diviso in sei sestieri (quartieri): San Marco, Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, Cannaregio e Castello. Esso si estende su un'area di fatto non molto ampia - se non vi perdete (ma succederà!), camminare da Cannaregio a nord-ovest a Dorsoduro a sud non dovrebbe richiedere più di 30 minuti. La 'strada' principale della città, il Canal Grande, attraversa la maggior parte dei quartieri, dal momento che le sue anse percorrono in lungo la città dalla stazione a San Marco.Venezia si estende ben oltre i sei sestieri. Le basse acque della Laguna Veneta sono costellate da un mosaico di isole, tra cui Murano, Burano e Torcello. Il lungo e sottile Lido di Venezia, che funge quasi da frangiflutti a est, si estende verso sud per 10km in direzione dell'altrettanto sottile Pellestrina. Quest'ultima, a sua volta si estende a sud fino alla sonnolenta terraferma di Chioggia, che segna l'avamposto più meridionale della laguna. Nell'entroterra della Laguna Veneta si trova la più prosaica città industriale di Mestre, dove si svolge sempre più spesso la vita quotidiana veneziana. La metà inferiore di Mestre è occupata da Porto Marghera e dal suo vasto impianto petrolchimico.

Pericoli e contrattempi

Tutto sommato, un visitatore minimamente attento non dovrebbe avere problemi a Venezia. Tuttavia la presenza di così tanti stranieri incoraggia inevitabilmente i borseggiatori e altri simili tipi di criminali. Siate prudenti e tenete gli oggetti di valore ben nascosi; dovrebbe essere una protezione sufficiente.Un particolare problema è costituito dai falsi guidatori di taxi d'acqua sull'Isola del Tronchetto. Questi si presentano spesso con berretti da pubblico ufficiale e si avvicinano ai turisti appena arrivati, raccontando che la loro è l'unica imbarcazione disponibile per trasferire persone da Tronchetto a qualsiasi altra destinazione in Venezia. Queste sono frottole, dal momento che i vaporetti fermano regolarmente qui.