Torino: il primo viaggio

Documenti e visti

I cittadini dell'Unione europea possono entrare in Italia con la sola carta d'identità e possono fermarsi quanto vogliono. Chi vuole diventare residente deve registrarsi alla questura e richiedere il permesso di soggiorno.I cittadini di molti altri paesi come gli Stati Uniti, il Canada, il Brasile, l'Australia, la Nuova Zelanda, Israele, la Svizzera e il Giappone non hanno bisogno del visto per un soggiorno turistico che non superi i tre mesi. Talvolta il passaporto non viene timbrato all'ingresso, perciò la regola viene interpretata con una certa flessibilità.Se arrivate in Italia per altri motivi oltre al turismo (per esempio, per studiare) o se intendete fermarvi per più di tre mesi, chiedete che vi mettano il timbro sul passaporto. Se non lo avete, potrebbero farvi storie per rilasciarvi il permesso di soggiorno. I cittadini extracomunitari che vogliono iscriversi all'università o frequentare un corso di lingua devono essere in possesso di un visto per studio, rilasciato dalle ambasciate e dai consolati italiani all'estero.

Quando andare

L'inverno a Torino è spesso nebbioso, ma negli ultimi anni è stato piuttosto asciutto, con molte giornate di sole e pochissima neve. Le temperature scendono spesso sotto zero, soprattutto di notte. Le piogge sono più frequenti in primavera e in autunno, e le temperature più calde si registrano tra maggio e settembre. L'estate è calda e afosa. Per le previsioni del tempo seguite il link 'meteo' sul sito della Regione Piemonte ( www.regione.piemonte.it )

Orientamento

Il principale punto di arrivo è la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il trafficato Corso Vittorio Emanuele, che si estende da sud-est a nord-ovest, è la principale arteria per i tram e agli autobus. Via Roma collega la stazione (sud-ovest) con piazza Castello (nord-est). Piazza Carlo Felice, di fronte alla stazione, e via Nizza, che prosegue in direzione sud-ovest, hanno l'aria un po' malfamata.La Mole Antonelliana, in una traversa di via Po, domina l'orizzonte a est, nella zona dell'Università, di piazza Vittorio Veneto e del Po. La vita notturna pulsa lungo gli argini del fiume (i Murazzi) dove si trovano molti locali alla moda, e nel Quadrilatero romano, il reticolo di vecchie strade a ovest di piazza Castello.

Pericoli e contrattempi

Torino non è una città pericolosa: è raro incappare in qualche episodio di violenza ma, come nelle altre grandi città italiane, occorre stare attenti ai borseggiatori. Una cintura portasoldi sotto i vestiti e un po' di prudenza contribuiranno a ridurre il rischio di furti. Se non avete una cintura portasoldi, mettete il portafoglio nelle tasche davanti e tenete d'occhio le persone che vi si avvicinano troppo.Gli scippi non sono frequenti, ma è meglio portare la borsa o la macchina fotografica a tracolla.Come in tutte le grandi città, ci sono zone che è meglio evitare di notte, soprattutto se siete da soli. Le strade a est e a sud della stazione Porta Nuova sono malfamate: anche se sono migliorate rispetto al passato, è meglio stare attenti.Le auto parcheggiate, soprattutto se hanno una targa straniera o esibiscono il simbolo di un autonoleggio, sono un bersaglio favorito dei ladri. Non lasciate nulla all'interno, anche se non è di valore: potrebbero rompervi il vetro solo per capire di cosa si tratta.La circolazione stradale è complicata: spesso le strade a senso unico hanno corsie preferenziali per gli autobus o i tram che provengono dalla direzione opposta. Guardate sempre a destra e a sinistra prima di svoltare.