Quando andare
È l'alba. Il sentiero scende tortuoso vero il Siq, la spettacolare gola che conduce alla città nascosta di Petra. Il silenzio è interrotto solo dal rumore degli zoccoli sui ciottoli quando i carretti tirati dai cavalli passano nella stretta gola. Il corridoio di pietra si restringe e il sole getta lunghe ombre sulla via sacra. Poi, finalmente, il sentiero scivola verso la luce del sole e lì, immerso nello splendore della prima luce del mattino, si erge il Tesoro, faro di speranza per gli antichi, promessa di "meraviglie" per il visitatore moderno.
Se l'idea di una tale sublime esperienza non è così allettante da indurvi a visitare Petra, sicuramente lo sarà lo spettacolo delle tombe della "città rosa" al tramonto. Alla fine, tuttavia, queste spettacolari espressioni di immortalità potrebbero risultare meno memorabili di una placida passeggiata tra le tombe dimenticate, fugaci apparizioni di arenaria dal colore incredibile, o della sensazione di appagamento che si prova arrivando sulla cima di un'"altura".
Il periodo compreso tra marzo e maggio coincide con l'alta stagione turistica a Petra, e per una buona ragione. L'escursionismo non comporta particolari pericoli, nei wadi i rigogliosi oleandri si riempiono di fiori rosa e aloe in fiore accompagnano la salita sulle "alture".
Il periodo che va da metà ottobre a fine novembre, la seconda alta stagione di Petra, offre l'ultima opportunità di visitare l'antica città con il bel tempo, prima che le piogge rendano impraticabili alcuni itinerari.
Fredda di notte e abbracciata da cieli azzurri di giorno, Petra d'inverno è quasi deserta, consentendo un rapporto più intimo con la "città rosa".
È l'alba. Il sentiero scende tortuoso vero il Siq, la spettacolare gola che conduce alla città nascosta di Petra. Il silenzio è interrotto solo dal rumore degli zoccoli sui ciottoli quando i carretti tirati dai cavalli passano nella stretta gola. Il corridoio di pietra si restringe e il sole getta lunghe ombre sulla via sacra. Poi, finalmente, il sentiero scivola verso la luce del sole e lì, immerso nello splendore della prima luce del mattino, si erge il Tesoro, faro di speranza per gli antichi, promessa di "meraviglie" per il visitatore moderno.
Se l'idea di una tale sublime esperienza non è così allettante da indurvi a visitare Petra, sicuramente lo sarà lo spettacolo delle tombe della "città rosa" al tramonto. Alla fine, tuttavia, queste spettacolari espressioni di immortalità potrebbero risultare meno memorabili di una placida passeggiata tra le tombe dimenticate, fugaci apparizioni di arenaria dal colore incredibile, o della sensazione di appagamento che si prova arrivando sulla cima di un'"altura".
Il periodo compreso tra marzo e maggio coincide con l'alta stagione turistica a Petra, e per una buona ragione. L'escursionismo non comporta particolari pericoli, nei wadi i rigogliosi oleandri si riempiono di fiori rosa e aloe in fiore accompagnano la salita sulle "alture".
Il periodo che va da metà ottobre a fine novembre, la seconda alta stagione di Petra, offre l'ultima opportunità di visitare l'antica città con il bel tempo, prima che le piogge rendano impraticabili alcuni itinerari.
Fredda di notte e abbracciata da cieli azzurri di giorno, Petra d'inverno è quasi deserta, consentendo un rapporto più intimo con la "città rosa".