Il Ghana è un paese profondamente religioso e il rispetto per la religione permea quasi ogni aspetto della vita, dalle insegne spiritose ("Jesus Loves Fashion", "If God Says Yes Snack Bar") ai predicatori sui mezzi pubblici e agli angoli delle strade, dalle onnipresenti celebrazioni religiose come i funerali alle frequenze radio, che la domenica sono monopolizzate da Dio (e dai suoi fedeli).
Vi imbatterete in chiese di qualsiasi credo cristiano immaginabile; perfino nel più piccolo villaggio non è raro trovare due o tre chiese diverse. Circa il 70% della popolazione è cristiana. I pentecostali e i carismatici sono particolarmente attivi, così come la chiesa protestante e quella cattolica. Se la lunghezza (da tre a quattro ore) non vi spaventa, partecipare a una funzione è un'esperienza interessante, qualunque sia il vostro credo.
Il cristianesimo venne introdotto in Ghana dai missionari cattolici, che furono anche i primi insegnanti, e il collegamento tra la religione e l'istruzione è presente ancora oggi.
Circa il 15% degli abitanti è di fede musulmana; la maggior parte risiede nel nord del paese, anche se esistono consistenti minoranze musulmane nelle città del sud, come Accra e Kumasi.
Molti ghaniani seguono anche credenze tradizionali, in particolare venerando spiriti ed esseri divini che vivono nel mondo naturale; il culto degli antenati è una parte importante di questa tradizione. Molti professano le credenze tradizionali insieme alla fede cristiana e musulmana.