Da vedere

Pergamonmuseum

  1. Am Kupfergraben 5, Berlino, Germania
  2. Museo - Museo

La principale attrazione turistica di Berlino è il Pergamonmuseum, che apre un’affascinante finestra sul mondo antico. All’interno del maestoso palazzo con tre ali, appositamente costruito sulla Museumsinsel sin dal 1930, vi aspetta una vera e propria festa per gli occhi: sculture e architetture monumentali provenienti dall’antica Grecia, dall’impero romano, da Babilonia e dal Medio Oriente. La maggior parte dei reperti è frutto di scavi compiuti da archeologi tedeschi a cavallo tra Otto e Novecento. Contate almeno due ore di visita e utilizzate l’eccellente audioguida gratuita. È possibile che alcune sezioni del museo siano chiuse a causa dei lavori di rinnovamento.

Il Pergamon riunisce tre collezioni distinte, ognuna con un capolavoro che la rende unica. L’incontestabile gioiello dell’Antikensammlung (collezione di antichità classiche) è l’Altare di Pergamo (165 a.C.). Il piedistallo era in origine ornato tutt’intorno da un altorilievo a colori brillanti rappresentante l’epica battaglia degli dèi contro i giganti; i resti del fregio sono stati ricostruiti lungo i muri della sala. I dettagli delle anatomie, l’intensità emotiva delle espressioni facciali e la disposizione drammatica delle figure mostrano l’arte ellenica al suo meglio. Per vedere l’altare dove si tenevano i sacrifici in onore del dio salite la scalinata fino alla corte circondata da colonne ornata con un vivido fregio che rappresenta episodi della vita di Telefo, figlio di Eracle, il mitico fondatore di Pergamo.

Da una piccola porta a destra dell’altare si accede alla Porta del Mercato di Mileto, risalente al II secolo d.C. Un tempo mercanti e clienti attraversavano questo portale in marmo alto 17 m per entrare nella piazza del centro mercantile romano, nell’odierna Turchia, punto d’incontro tra Asia ed Europa.

Oltrepassate la porta e tornate indietro di 800 anni, in un’altra cultura e in un’altra civiltà: Babilonia durante il regno di Nabucodonosor II (604-562 a.C.). Vi trovate ora nel Vorderasiatisches Museum (Museo di antichità del Vicino Oriente), dove non è possibile non rimanere impressionati dalla ricostruzione della Porta di Ishtar, della Via processionale che porta ad essa e della facciata della Sala del trono. I muri sono tutti rivestiti di mattoni verniciati in un luminoso blu cobalto e ocra con fregi che rappresentano leoni rampanti, tori e draghi, incarnazioni delle principali divinità babilonesi.

Il pezzo più pregevole del Museum für Islamische Kunst (Museo di arte islamica) al piano superiore è la facciata del Palazzo del califfo di Mshatta, fatto costruire nel deserto giordano nell’VIII secolo. Corona degnamente la visita al museo la Sala di Aleppo, rivestita di pannelli di legno dipinti in colori brillanti, di un mercante cristiano che nel XVII secolo lavorava ad Aleppo, in Siria. Osservate da vicino la porta centrale per scoprire alcune scene bibliche, coma L’Ultima cena, in mezzo alle decorazioni floreali.