Buenos Aires: il primo viaggio

Documenti e visti

I cittadini italiani, muniti di passaporto, non necessitano del visto per entrare in Argentina. In teoria, tutti i visitatori che arrivano sprovvisti di visto devono farsi rilasciare la carta turistica gratuita distribuita al momento dell'arrivo, che è valida per un soggiorno di 90 giorni e rinnovabile per altri 90. In pratica, tuttavia, i funzionari dell'ufficio immigrazione rilasciano questi documenti soltanto presso i principali posti di confine, come gli aeroporti e sui traghetti e gli aliscafi che collegano Buenos Aires con l'Uruguay. La carta va conservata, ma se la si perde non è una catastrofe, perché presso la maggior parte dei punti di partenza dal paese i funzionari dell'immigrazione possono rilasciarne subito un'altra sempre gratuitamente.

Quando andare

La primavera e l'autunno non rientrano nella cosiddetta alta stagione a Buenos Aires, e sono pertanto i periodi migliori per una visita, sebbene le calde serate estive siano un'esperienza magnifica da vivere. Durante tutto l'arco dell'anno la città ospita feste e manifestazioni culturali dedicate a vari temi, dalla moda, al ballo al vino, ma è comunque la stagione primaverile a far da cornice alla maggior parte di questi eventi. Se visitate il paese durante l'inverno, tenete presente che le temperature notturne possono essere gelide, quindi portatevi dietro una giacca calda.

Il clima a Buenos Aires varia da piacevole a caldo in maniera opprimente. La tarda primavera (ottobre e novembre) e l'autunno (da marzo a maggio) sono caratterizzate da un tempo gradevole, con temperature diurne medie di 24°C (75°F). In estate, talvolta la colonnina di mercurio può raggiungere i 40°C (104°F) - un buon periodo per dirigersi verso le località costiere. La pioggia è un fenomeno comune durante l'intero arco dell'anno, ma è ben lontana dall'essere torrenziale.

Orientamento

La popolazione residente nell'area metropolitana complessiva di Buenos Aires ha raggiunto i 13 milioni di persone, ma in genere i turisti non si spingono oltre la Capital Federal, che è dimora di tre milioni di porteños (come vengono chiamati i residenti della città) ed è suddivisa in 48 barrios (quartieri). Se si tralasciano i barrios e i quartieri minori che complicano un po' la pianta della città, diviene più facile orientarsi a Buenos Aires. Il Microcentro, corrispondente all'area centrale, comprende zone di negozi e dedicate allo svago lungo Avenidas Corrientes, Córdoba e Santa Fe, oltre alle vie pedonali Florida e Lavalle. Avenida 9 de Julio è un inconfondibile punto di riferimento. Questa strada conta ben 16 corsie, che corrono dal quartiere di San Telmo, nella parte meridionale della città, fino a quello di Retiro, nella parte settentrionale, e nel punto mediano vi campeggia uno svettante obelisco bianco che si protende verso il cielo. Il barrio di Puerto Madero, si estende da nord a sud accanto all'area portuale lungo il Río de la Plata e ben si presta a essere visitato a piedi.All'estremità orientale di Avenida de Mayo, uno dei viali principali del Microcentro lungo l'asse est-ovest, si trova Plaza de Mayo. Questa piazza è frequentata da una folla nutrita ed eterogenea di turisti, studenti e attivisti politici, ed è circondata da molti importanti edifici, fra i quali spiccano la celebre Casa Rosada, ossia il palazzo presidenziale, e la cattedrale cittadina più importante. A sud del Microcentro s'incontrano il quartiere coloniale di San Telmo, con i suoi vetusti palazzi e le strade acciottolate, conosciuto come il quartiere del sensuale tango di Buenos Aires, e La Boca, il duro ma anche pittoresco barrio portuale che è la dimora di una buona parte della classe operaia di Buenos Aires. Nella parte alta della città si trova la lussuosa enclave di Recoleta, mentre il quartiere di Palermo è un'area ricca di alberi e parchi, che vanta inoltre alcuni dei bar e dei ristoranti etnici attualmente di maggior tendenza a Buenos Aires.

Pericoli e contrattempi

I crimini perpetrati ai danni dei turisti sono quasi sempre reati minori, come i borseggi nei mercati affollati o sugli autobus - situazioni che un viaggiatore accorto è in grado di evitare senza difficoltà. Esistono però alcuni quartieri dove è bene essere prudenti la sera, come Constitución (la zona della stazione ferroviaria), la periferia orientale di San Telmo e La Boca (dove, fatta eccezione per le vie frequentate dai turisti bisognerebbe fare attenzione anche durante il giorno). Mettete in conto anche piccole seccature, quali lo scarso rispetto dei pedoni (non aspettatevi che le automobili o gli autobus si fermino o anche soltanto rallentino mentre attraversate la strada), i controlli poco severi sull'inquinamento e l'onnipresente fumo delle sigarette.

Salute in viaggio

Anche se in Argentina la situazione sanitaria è più che soddisfacente e l'assistenza a pagamento è di buon livello, prima della partenza si consiglia la stipula di una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche il rimpatrio aereo o il trasferimento in altro paese. La più grossa catena di farmacie della città è Farmacity ( www.farmacity.com ). Per problemi più seri di salute potrete rivolgervi: all' Hospital Italiano (tel: 4959-0800; www.hospitalitaliano.org.ar; Gascón 450) e all' Hospital Británico (tel: 4304-1081; www.hospitalbritanico.org.ar; Perdriel 74). Un altro ospedale è il Swiss Medical (tel: 4824-7777; www.swissmedical.com; angolo Santa Fe e Scalabrini Ortiz), con varie succursali in città.