Vanuatu:

    Introduzione

    foto di Paul Piaia


    Penserete che la spiaggia sulla quale riposate al sole sia insuperabile, finché non raggiungerete quella successiva. Gli amanti delle immersioni saranno entusiasti per le acque incontaminate, le barriere coralline e gli straordinari relitti. Gli occhi dei vulcanologi si esalteranno al solo pensiero dei numerosi picchi fumanti, mentre i naturalisti brameranno le foreste incontaminate, le scogliere e gli uccelli più diversi. Le isole luccicano di un verde che quasi ferisce gli occhi e si trovano in mezzo a un oceano così blu da far pensare che la scena sia artificiale.

    Sfruttati, rapiti, convertiti e derubati per un secolo e mezzo sotto la benevolenza di un'amministrazione coloniale vacillante, i ni-vanuatu, come sono conosciuti gli isolani, oggi si sono ripresi e sono fra i più amichevoli e cordiali popoli del Pacifico. Dall'indipendenza nel 1980 i viaggiatori sono stati attratti in numero sempre maggiore dal surf, dalle immersioni, dallo sci d'acqua, dalle passeggiate e dal relax. Se tutto questo suona troppo energico c'è una qualità di pastosa acquavite chiamata kava che porterà via tutti i vostri punti di riferimento e vi farà venire il sospetto che, dopo tutto, il ventesimo secolo sia soltanto un brutto sogno.

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