Austria:

    Cultura

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    La musica risuona tra le colline austriache. Compositori di tutta Europa furono attirati qui nel XVIII e XIX secolo dal generoso mecenatismo degli Asburgo. Vienna divenne la patria della musica classica e molti sovrani furono essi stessi musicisti dotati: se la storia lo permettesse, sarebbe possibile formare un curioso quartetto reale con Leopoldo I (compositore), Carlo VI (violino), Maria Teresa (contrabbasso) e Giuseppe II (arpicordo e violoncello). Tornando alla realtà, a Vienna vissero e composero, in epoche diverse, Beethoven, Brahms, Gluck, Haydn, Mahler, Mozart, Schubert, Schönberg e gli Strauss. Oggi, istituzioni come la Filarmonica di Vienna, l'angelico coro delle voci bianche di Vienna, la Staatsoper, il Musikverein e la Konzerthaus non hanno rivali al mondo.

    L'Austria ha innumerevoli splendidi edifici. Lo stile gotico ebbe grande diffusione tra il XIV e il XVI secolo, come è evidente dalla grande quantità di costruzioni con archi rampanti, archi a sesto acuto e volte a costoloni. La cattedrale di Santo Stefano a Vienna è considerata il capolavoro del gotico austriaco. Grande successo ebbe anche lo stile barocco. Basandosi sui modelli italiani, Fischer Von Erlach sviluppò il Barocco austriaco di cui sono pregevoli esempi la Biblioteca Nazionale e la Chiesa di San Carlo a Vienna. L'imperatrice Maria Teresa amava le stravaganze del Rococò, di cui il palazzo di Schönbrunn costituisce un celebre esempio. Gli edifici moderni più interessanti sono quelli progettati dall'architetto Friedensreich Hundertwasser: alcune sue costruzioni possono essere avvicinate all'esuberanza creativa di Gaudí.

    Le chiese austriache ospitano una grande quantità di opere d'arte gotiche, rinascimentali e barocche. Anche il Biedermeier, più noto come stile d'arredamento, ha conosciuto una certa fortuna nelle gallerie d'arte e l'artista Moritz Michael Daffinger è persino ritratto nella banconota da 20 scellini. I pittori austriaci più famosi sono stati probabilmente Gustav Klimt (Jugendstil) e Oskar Kokoscha (Espressionismo viennese), ma il movimento dalla fama più scandalosa è stato l'Azionismo viennese: nato dall'Espressionismo astratto alla fine degli anni '50, questo movimento cercava di accedere al subconscio attraverso la frenesia dell'arte diretta: colore gettato sopra le tele che venivano poi tagliate con un coltello, sangue ed escrementi usati come 'colori' e corpi umani usati come 'pennelli', test di resistenza psicologica, automutilazione e altro ancora.

    L'influenza più significativa sul mondo dell'arte, tuttavia, fu quella esercitata dall'opera di Sigmund Freud. Il padre della psicanalisi ha dato al mondo l'interpretazione dei sogni, l'invidia del pene, il Surrealismo, un nuovo linguaggio simbolico e grandi e comodi divani in pelle per le sedute psicanalitiche. Altri austriaci da ricordare sono il grande regista Fritz Lang e il muscoloso attore Arnold Schwarzenegger.

    La cucina austriaca tradizionale è pesante e sostanziosa, a base di carne e gnocchi ripieni. La Wiener Schnitzel (la nostra cotoletta alla milanese, cioè carne passata nell'uovo, nel pangrattato e fritta) è la ricetta viennese più conosciuta al mondo e si è diffusa in tutti i ristoranti economici, da New York ad Alice Springs. Il Beuschel, che nei menu può essere tradotto come 'frattaglie di vitello', è un piatto davvero gustoso di sottili fette di polmone e di cuore di vitello. Provare per credere. Gli eccellenti dolci austriaci hanno la capacità di trasferire il peso dal portafoglio ai fianchi. Il dessert austriaco più famoso è lo strudel, un rotolo di pasta sfoglia ripiena di frutta, uva passa e cannella, che si può accompagnare con un bicchiere di birra austriaca fresca o con un buon vino locale.

    Nel 2004 la scrittrice austriaca Elfriede Jelinek è stata insignita del premio Nobel per la letteratura.

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