
foto di John Elk III
Avvertenza...
Invitiamo i viaggiatori a seguire con attenzione le fonti di informazione e ad essere preparati a subire ritardi nel loro viaggio, a causa di controlli per la sicurezza, soprattutto durante l'attraversamento delle aree di confine.
Prima di partire, contattate un'agenzia di viaggi di fiducia o l'Ambasciata d'Egitto in Italia: Villa Savoia - Via Salaria, 267 - 00199 Roma; tel. 06 844 0192-1 - fax 06 855 4424; amb.egi@pronet.it.
Prima di partire, contattate un'agenzia di viaggi di fiducia o l'Ambasciata d'Egitto in Italia: Villa Savoia - Via Salaria, 267 - 00199 Roma; tel. 06 844 0192-1 - fax 06 855 4424; amb.egi@pronet.it.
Erodoto, storico dell'antica Grecia e viaggiatore, descrisse l'Egitto come 'dono del Nilo'. Le immagini delle piramidi e della Sfinge, dell'antica Luxor e del fiume Nilo colpirono la fantasia di molti viaggiatori dell'antichità attirandoli sul posto anche molto tempo prima della nascita di Cristo. Faraoni, dominatori greci, romani, arabi, turchi, inglesi: ognuno ha lasciato un'impronta sul paese determinandone l'aspetto odierno.
Villaggi di mattoni sorgono accanto alle grandiose rovine dell'epoca faraonica, a loro volta circondate da edifici di acciaio, pietra e vetro. I beduini vivono in tende di pelle di capra e i contadini lavorano la terra con i semplici strumenti utilizzati dai loro antenati, mentre gli abitanti delle città vestono indifferentemente lunghi abiti svolazzanti o jeans e Reebok e chi si trova immerso nel traffico urbano deve vedersela anche con carretti tirati da asinelli e da capre che circolano liberamente per le strade. Il Cairo, un'enorme metropoli brulicante di gente che risuona di clacson di automobili, di mangianastri portatili e di muezzin che chiamano i fedeli alla preghiera, è un insieme pittoresco di stridenti contrasti. L'Egitto, però, non è solamente caos e rumore, ma anche il sogno di un mare variopinto, di una silenziosa carovana di cammelli attraverso il deserto o di una lunga e pigra navigazione sulle acque del Nilo.
Villaggi di mattoni sorgono accanto alle grandiose rovine dell'epoca faraonica, a loro volta circondate da edifici di acciaio, pietra e vetro. I beduini vivono in tende di pelle di capra e i contadini lavorano la terra con i semplici strumenti utilizzati dai loro antenati, mentre gli abitanti delle città vestono indifferentemente lunghi abiti svolazzanti o jeans e Reebok e chi si trova immerso nel traffico urbano deve vedersela anche con carretti tirati da asinelli e da capre che circolano liberamente per le strade. Il Cairo, un'enorme metropoli brulicante di gente che risuona di clacson di automobili, di mangianastri portatili e di muezzin che chiamano i fedeli alla preghiera, è un insieme pittoresco di stridenti contrasti. L'Egitto, però, non è solamente caos e rumore, ma anche il sogno di un mare variopinto, di una silenziosa carovana di cammelli attraverso il deserto o di una lunga e pigra navigazione sulle acque del Nilo.
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