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Speciale Puglia

Città su misura

Ricche di atmosfera, sapori, suoni e soprattutto di vita, le città della Puglia sono come uno splendido abito sartoriale capace di soddisfare tutte le esigenze e le forme del viaggio. Dare conto in questo spazio delle sfumature e delle realtà che si incontrano percorrendo la regione è quasi impossibile, ma per questo vi rimandiamo alla nostra guida. Una delle cose più belle da fare, in ogni caso, è divertirsi a seguire il proprio estro per mettere insieme lo straordinario mosaico composto dai tasselli di una grande città mediterranea come Bari, ma anche dai piccoli borghi che sfidano il tempo con tenacia e bellezza. Proprio come abbiamo fatto in questa sezione.

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Puglia e Basilicata

Puglia e Basilicata

  • ISBN: 978-88-6040-798-6
  • Data uscita: Maggio 2011
  • Edizione: 2a edizione italiana
  • Pagine: 304 pagine, 8 a colori

Cosa Vedere

  • Bari, il centro del mondo

    Non molti anni fa pochi avrebbero scommesso sulla rinascita di Bari e invece il capoluogo pugliese assapora oggi il gusto di un'autentica esplosione di interesse. Le carte in regola c'erano, lo si capisce andando in giro per la Città Vecchia. Qui le delizie e i prodigi artistici si susseguono in modo impressionante (Palazzo Simi, San Nicola, il Castello Normanno Svevo), come se gli abitanti, in un certo periodo, si fossero sentiti davvero al centro di un universo creativo. L'arte, certo, ma probabilmente la cosa più facile per capire l'anima della città è scivolare verso il Borgo nuovo o Murattiano e mandare giù un boccone con una birra al Chiringuito, la barchetta al Molo San Nicola che di sera diventa un'arca dei sapori.

  • Barletta, oltre la Disfida

    La città perfetta per chi insegue le atmosfere storico-letterarie dell'antica disfida (rievocata a febbraio e luglio), ma non vuole rinunciare alle seduzioni del presente. Si può partire con una visita alla Cantina della Sfida, dove pare che ebbe inizio la celebre contesa, rendere omaggio al genio di De Nittis, il più parigino degli impressionisti pugliesi, e poi soddisfare il palato alla BaccOsteria (Via San Giorgio, 5), magari con un capretto al Moscato di Trani.

  • Trani, la perla della Puglia

    Il gioiellino perfetto per chi sa apprezzare la bellezza nella sua forma più pura e distillata. Trani ha tutto per farvi innamorare: un bel porticciolo, stradine, negozietti, atmosfere incantevoli e poi la splendida cattedrale che si staglia, come in un quadro di De Chirico, bianca, lineare, slanciata e quasi metafisica verso il blu del mare. Con il suo campanile che sembra un punto esclamativo a richiamare l'attenzione anche del viaggiatore più distratto.

  • Lecce, la vita è teatro

    La perla del Salento ha il teatro nel sangue. Lo si capisce andando in giro per le sue strade e lasciando scorrere intorno a sé la straordinaria scenografia offerta dallo splendore barocco delle sue chiese e dei suoi palazzi. A cominciare dallo straordinario spettacolo, che si replica a ogni ora del giorno e della notte, offerto dalla facciata decorata della Chiesa di S. Maria dell'Assunta. La sua falsa facciata è stata concepita e creata così per ottenere un effetto quasi teatrale.

  • Ostuni, una scelta niente affatto casuale

    Questa città è splendida, come vi avranno detto gli amici che hanno visitato la Valle d'Itria e che con lo stesso entusiasmo vi avranno parlato anche della vicina Locorotondo, altra perla di questo territorio. Due spunti, però, vogliamo darli subito. Non perdete la festa della Cavalcata (25-27 agosto di ogni anno). Si tiene in onore di Sant'Oronzo e, tra cavalieri bardati e cose buone da mangiare, è perfetta per chiudere il mese di agosto. E non perdete Oria, a circa 30 km verso sud. Questo antico borgo è ben lontano dai percorsi più battuti ed è davvero strano, perché è splendido. Antica capitale della Messapia, oggi è censito tra le Bandiere Arancioni della Puglia.

  • Gravina in Puglia

    Il fascino rupestre di Gravina vi prenderà alla gola, ma in un modo del tutto positivo. Arroccata sul bordo di un paesaggio aspro e scosceso, questa piccola perla della Terra di Bari è costellata di grotte. Il termine stesso "gravina" significa appunto gola e il territorio circostante è una sorta di canyon nel quale l'uomo ha abitato per millenni, un po' come nei Sassi di Matera. Per vivere al meglio l'esplorazione di questo meraviglioso microcosmo, fate riferimento all'Associazione Culturale Benedetto XIII: formata da volontari, ha le chiavi di tutte le chiese e offre visite guidate..

  • Mottola, quasi esoterica

    Da Gravina bisogna percorrere una settantina di chilometri verso sud-est, passando se si vuole da Matera e dai suoi Sassi, per raggiungere Mottola, in piena Murgia tarantina. Conoscerete così un altro scorcio pugliese dalla bellezza ancora una volta sotterranea, da "svelare" e quasi esoterica. Qui a Mottola, infatti, vi aspettano le Grotte di Dio, le quattro uniche chiese rupestri aperte ai visitatori di un sistema che ne comprende una trentina, con la straordinaria Cripta di San Nicola. Chiamata la "Cappella Sistina del Sud", la cripta contiene un ciclo di 24 affreschi raffiguranti immagini di santi popolari come l'Arcangelo Michele e San Nicola..

  • Massafra, la città delle gravine

    A poco più di 10 km da Mottola, Massafra è la principale città dell'Arco Jonico. Un posto favoloso per molti aspetti, a cominciare dalla sua posizione su una terrazza che si affaccia sulla costa e sulle montagne della Calabria. Da lontano l'abitato assomiglia a una casbah, con le alte mura bianche che lo delimitano e che svettano sulla pianura. Alcuni ottimi motivi per venire qui? Il castello normanno, i 125 gradini che scendono nella gravina e conducono alle cripte di San Leonardo e San Marco, e i sapori del ristorante Falsopepe, ospitato in una casa che dal 1828 riposa a un passo dalla Gravina di San Marco. Senza dimenticare il vicino Parco Regionale delle Gravine dell'Arco Ionico, territorio ancestrale e vertiginoso..

  • Galatina, guarire dal tarantismo

    A circa 10 km dalla più nota Melpignano, celebre per l'agostana Notte della Taranta, Galatina è una meta da non mancare nella vostra ricognizione del Leccese e delle sue tradizioni. In nessun altro borgo del Salento il retaggio greco è più evidente. Questa cittadina, poi, è quasi l'unico luogo dove si ricordi ancora bene il rituale del tarantismo. Rituale che anima tutti gli anni la Festa dei SS. Pietro e Paolo del 29 giugno, ospitata nella sconsacrata chiesa barocca della città. Prendete nota, questo è il solo momento in cui è possibile guarire i "tarantolati".

  • San Severo, sotto il segno di Paz

    C'è qualcosa di lirico e di poetico nell'aria di San Severo, cittadina di 50.000 abitanti della provincia di Foggia. Qualcosa che dopo un po' ti porta a liberare la mente e a inseguire le sue più ardite suggestioni. Forse non lo si trova nell'abitato, distrutto in passato dai terremoti, qualcuno lo ha trovato negli ottimi vini locali, come quelli della Cantina D'Araprì. Di sicuro, l'incontro con lo Spirito del luogo vi aspetta nel cimitero locale, dove una lapide riporta la firma di Andrea Pazienza. Il più eclettico fumettista italiano visse a lungo a Bologna, ma nacque qui e qui volle essere sepolto.