• STATE ALLA LARGA DAL KERRY BLU' in Aprile abbiamo fatto un minitour della Puglia con amcici. Viaggio bellissimo con ottimi pernottamenti in B&B, rovinato purtroppo l'ultimo giorno a Bari. Qui, prima di partire, avevamo prenotato due camere presso il B&B KERRY BLU scelto sulla guida LonleyPlanet, prenotazione regolarmente confermata via mail dal Signor ROBERTO. Durante il nostro avvicinamento a Bari un SMS di Roberto ci preannuncia la possibilità di alloggiarci in "altra loro struttura". Concordata l'ora di arrivo siamo stati dirottati alla RESIDENZA SVEVA in Piazza Luigi di Savoia e qui acccolti - a metà pomeriggio - dalla "Governante" dalla quale ci è stato chiesto il pagamento anticipato in contanti, senza ricevuta. Governante che è sparita immediatamente dopo l'incasso. La ns. stanza puzzava di fogna con macchie di colore preoccupante ma attinenti su pavimento e parete... e questo è stato fatto presente subito telefonicamente a Roberto. Pazienza ! Si trattava in fondo di restare una sola notte e ripartire all'alba. Siamo usciti a visitare Bari e a cenare. Al rientro, al solo aprire l'acqua del lavabo, come per magia è iniziata a tracimare l'acqua dal water (non ancora da noi usato...) allagando il bagno - inserito nella stanza - e la stanza stessa: si era verosimilmente spaccato il trituratore che aveva evidentemente già creato problemi in precedenza. Siamo riusciti a contattare il sig. Roberto dopo qualche infruttuoso tentativo, gli abbiamo spiegato cosa era successo e lui ci ha invitato a trovarci un altro albergo (consigliandocene uno vicino all'aeroporto): ciò a notte inoltrata!! Telefonicamente e via SMS Roberto si è sempre dimostrato disponibile a rifonderci le spese per il mancato alloggio - che è il minimo - ma anche la differenza (dicasi ?. 60) per le spese sostenute in più. Non stiamo a valorizzare il disagio!! NESSUN RIMBORSO CI E' A TUTTORA PERVENUTO!!! Questa è una storia di piccineria e furbizia che, ahinoi, ci caratterizza. I viaggiatori sono avvertiti : state alla larga dal KERRY BLU, che - sul suo sito - si autoincensa alla grande.

    scritto da TORSTEN CAMPAGNOLI

  • Ogni viaggio in Puglia non può prescindere dal Salento e da Lecce, la capitale del barocco. Se volete, veniteci a trovare. Siamo le Comari Salentine.

    scritto da deluenz

  • Suggeriamo anche un altro modo di scoprire il Salento e la Puglia. Viaggiare con il treno! Alla scoperta di paesaggi incredibili. La Rete dei Caselli Sud Est  sta mettendo in rete tutti i caselli ferroviari che sono in corso di affidamento alle associazioni e di riqualificazione. Il Salento della campagna, del lavoro, della riconversione attraverso progetti culturali. www.retedeicaselli.com | staff@retedeicaselli.com

    scritto da retedeicaselli

  • Una piccola perla dell'adriatico è Polignano a Mare, paese di singolare bellezza con il suo bianco centro storico a picco sul mare. Le balconate, che si affacciano sullo strapiombo azzurro,offrono panorami meravigliosi e scorci indimenticabili. Poco lontano dal nucleo medievale si trova la frazione di San Vito con la sua abbazia che incornicia il porticciolo dimora delle tradizionali barche verdi e rosse. Da non perdere è la "Costa Ripagnola" che si estende a nord del paese e offre la possibilità di rilassanti passeggiate tra una natura selvaggia e il profumo del mare. Mare i cui colori sembrano essere catturati dalle schegge di vetro delle lampade di Peppino Campanella, un architetto-artigiano che lavora in un laboratorio aperto al pubblico e dotato di una bellissima terrazza tra cielo e mare. Polignano ha dato i natali a Domenico Modugno, a cui sono stati dedicati un lungomare ed una statua, e Pino Pascali, uno dei più importanti esponenti dell'arte povera. Ospitalità, accoglienza,ottimi ristoranti e posti di conversazione rendono il soggiorno in questo comune particolarmente piacevole.

    scritto da annacol27

  • Prima di tutto complimenti per questa iniziativa. Sono stata in PUglia negli ultimi due anni, in settembre ed in luglio. La zona è quella di Otranto, esattamente nel paese di Muro Leccese. le meraviglie di questo territorio ,che già in tanti hanno elencato, hanno affascianto anche me, sono toscana ma amo il sud e quindi ho pensato anch'io di dare un piccolo contributo alla scoperta di cose particolari in questa terra di Puglia. Vi voglio raccontare delle aie di Muro leccese, il paese ha molte cose interessanti da vedere, mura messapiche, chiese barocche e bizantine, il Palazzo dei Principi, il Convento dei Domenicani e...le aie "sonore2 in pietra leccese. Delle tante cose che mi hanno affascinato di questo posto, queste mi hanno addirittura stregata. Si tratta di costruzioni circolari, a se stanti, in pietra leccese, con un diametro di circa 8 metri, il perimetro è contornato sempre da blocchi di pietra leccese che costituiscono un muretto di una trentina di cm, sulla pietra corrispondente ad ogni punto cardinale c'è una croce incisa. La cosa affascinante è che se voi vi mettete al centro esatto di quest'aia e parlate, sentirete l'eco della vostra voce. A me è sembrata una cosa magnifica, provare per credere. L'aia che ho visto io e che ho potuto sperimentato e in Contrada Cunedde, ( vicino alle mura messapiche meglio conservate), e l'altra si trova più o meno di fronte al cimitero del paese, in un terreno privato, tutte e due perfettamente conservate. Se passate da quelle parti vi consiglio una visita. E' una cosa che vi lascerà sbalorditi. Buon viaggio ovunque voi andiate. Cristina Cozzi/Prato

    scritto da chicca

  • TARANTO.....la città dei due mari e il ponte girevole che li divide non li vedrete da nessuna altra parte del mondo; il Castello Aragonese domina su mar Grande mentre nel borgo nuovo si estende il lungo mare dove è d'obbligo una bella passeggiata mangiando un gustosissimo gelato (qui è uno dei migliori) e ammirando le isole di San Pietro e Paolo. Ora volevo segnalarvi una delle più belle strade del mondo anche se ora è interrotta per lavori ( ma ci si può andare lo stesso): la Circummarpiccolo. Dalla statale Taranto-Grottaglie girando per il quartiere Paolo VI e svoltando poi a sinistra inizia questa strada che da un lato ha le campagne tipiche della nostra macchia mediterranea,piena di ulivi,muretti a secco e vecchi ruderi e dall'altro lato costeggia il mar Piccolo con i suoi cidri naturali e si vede tutta la città che si adagia sul mare; la bellezza stà nel suo essere ancora incontaminata e selvaggia. E poi che dire ancora.......il mare caraibico della litoranea che arriva fino al salento,il vino,l'olio d'oliva e tutti i prodotti tipici che potrete degustare in tutta la provincia di Taranto;la gente ospitale e i prezzi ancora bassissimi per i visitatori faranno in modo che non rimarrete delusi

    scritto da marco de vincenzo

  • C'è un luogo avvolto dal mistero di un territorio da sempre crocevia di culture, tradizioni e idiomi diversi. Un luogo che profuma di Puglia ma che si veste del fascino delle attigue regioni della Lucania e Irpinia. Un luogo dal carisma affascinate e dai colori variopinti che sembrano rubati ad un opera d'arte di Claude Monet. Chiese, castelli, palazzi nobiliari fanno da cornice a vicoli ombrosi animati dalla vita della gente che li popola da ormai mille anni. Un luogo che riesce a farsi amare per l'ospitalità della popolazione, per il buon profumo dei piatti tipici della cucina locale e soprattutto per l'autentico valore della serenità dei piccoli comuni caratterizzati da aria salubre e vivibilità a misura d'uomo. Questo luogo si chiama ROCCHETTA SANT'ANTONIO, coda del crinale dei Monti Dauni nella provincia di Foggia e capitale dei piccoli comuni europei. Il De Sanctis la ribattezzò "poetica" forse proprio perché alle linee artistiche del suo abitato ha percepito la signorilità e l'arte di chi con estro continua a far respirare e vivere al visitatore un'atmosfera d'altri tempi. A padroneggiare sulla 'rocca' il cinquecentesco mastodontico castello D'Aquino, dalle linee gentili e maestose che solo un architetto come Francesco di Giorgio Martini poteva ideare. Il suggestivo bastione richiama il profilo delle antiche navi che solcavano i mari d'Europa. Una torre ogivale sovrasta l'abitato e lo protegge con la sua ombra. Attorno ad essa minuscole case, abbellite da archi e pietre lavorate a mano come solo gli antichi scalpellini sapevano fare. La fortezza adombra con la sua mastodontica struttura anche le tracce dei secoli meno remoti dove un piccolo feudo, quello dei Del Torpo difendeva questa linea di confine dai Greco-Bizzantini sempre pronti ad espugnare lingue di terra ai Normanni. Ma prima di loro, Longobardi e popolazioni indigene hanno combattuto per questo territorio, lasciando a noi le orme e le vestigia del passato racchiuse in quel che resta dell'antico castello dedicato a Sant'Antimo che, se pur meno imponente della fortezza D'Aquino, racconta con la sua esile torre di un passato meno fastoso ma comunque importante per la storia del territorio. Il fascino di ROCCHETTA SANT'ANTONIO non si conclude solo tra i castelli ma riecheggia tra le lesene della baroccheggiante Chiesa matrice del 1700. Un luogo sacro ai rocchettani che racchiude importanti opere d'arte, come la pala della Madonna del Cardellino dal fascino rinascimentale e dal volto dolce e materno. Sulla sommità della chiesa si erge un cupolino cuspidale maiolicato che riprende i temi di un passato spesso ammaliato dall'oriente. Luminosa e calda, la Chiesa matrice è un tempio (museo unico nel suo genere) voluto dal popolo per il popolo. Arredi in legno e marmi abbelliscono e rendono degno questo 'tempio' del titolo di "Casa del Signore". Volgendo lo sguardo fuori dall'abitato il visitatore non può non apprezzare lo stupendo spettacolo della natura racchiuso in migliaia di ettari di macchia mediterranea dove, tra una roverella e il richiamo del nibbio, è possibile scorgere ancora qualche esemplare di lupo appenninico. Immerse nel verde delle chiese rupestri nate qui dal minuzioso lavoro dei Benedettini all'inizio dell'anno mille, quando da Cava dei Tirreni decisero di marcare il territorio insediando abbazie e conventi lungo la linea che si spinge verso le Puglie. Ma forse il valore più accattivante da scorgere a Rocchetta è il patrimonio intrinseco e antropologico delle tradizioni e dei saperi e sapori. Una lunga scia di tradizioni, che a cadenza annuale si ripetono, completano un circolo di usanze dal sapore antico e dalle immagini suggestive. Lingue di fuoco che si sprigionano dai falò illuminando la notte di Sant'Antonio o canti mariani lungo la tortuosa via di campagna nel giorno dedicato alla Madonna protettrice del paese, sono solo due degli appuntamenti che animano la vita del piccolo comune. Attorno ad esse orbitano usanze e tradizioni che escono dall'intimità delle case e si riversano in strada, coinvolgendo tutti in grandi feste e appuntamenti da non poter perdere. Rocchetta resta quindi un luogo leggendario, dove l'arte e la storia si sposano con il genuino vivere dei suoi abitanti. Un connubio perfetto che alterna agli eleganti stili del centro storico le succulenti forme del buon cibo come la mozzarella o il pane. Sapienti mani da secoli ripetono una laboriosa e minuziosa pratica per trasformare il latte in un'opera d'arte dal sapore genuino o la farina in pane croccante a base di lievito naturale e cottura a legna. Ingredienti che fanno da cornice a ricchi piatti tipici che sposano la cultura della civiltà contadina con le antiche tradizioni della pastorizia, che in questi luoghi trovavano i verdi pascoli per crescere gli armenti. Rocchetta per il visitatore diventa un luogo da vivere e da scoprire. Il mare di storia e le alte vette della cultura popolare sono un ottimo luogo dove poter passare dei momenti unici in pieno relax. Andrea Gisoldi per assocazione Culturale LiberaMente liberamenteonline.com

    scritto da LiberaMente

  • LA PUGLIA DEGLI STAGNI TEMPORANEI. Notoriamente la Puglia è una delle regioni più aride d'Italia per il suo territorio prevalentemente pianeggiante e il clima tipicamente mediterraneo, poco piovoso. Il substrato carsico, inoltre, contribuisce ad un rapido drenaggio delle acque piovane. La maggior parte dell'acqua, in Puglia, è quindi nel sottosuolo cosa che fra l'altro ha contribuito alla formazione delle sue numerose grotte. Ben pochi sanno, però, che le acque piovane invernali formano in tutta la regione degli ambienti acquatici naturali molto particolari: gli stagni temporanei. Sono stagni che durano poche settimane, giusto nel periodo autunnale e invernale, poi scompaiono in primavera con l'aumento delle temperature. In estate non ve n'è traccia. Ebbene gli stagni temporanei ospitano specie animali e vegetali altamente specializzate, che non vivono altrove e sono adattati a vivere in un ambiente così ... effimero. Questo era un aspetto della Puglia sconosciuto fino a pochi anni fa, quando da biologo ho iniziato ad occuparmene e lo scorso anno, grazie ad un progetto co-finanziato dall'Università del Salento e la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, è stato possibile realizzare un libro (ISBN 9788896801680) che ne parla in maniera approfondita sulla basa di uno studio effettuato in tutta la Puglia, dalle Isole Tremiti al capo di Leuca. Quello degli stagni temporanei è un aspetto naturalistico della Puglia che merita di essere conosciuto e raccontato, sia perché è piuttosto raro in Italia sia perché è un ambiente acquatico protetto dalla Comunità Europea (Direttiva 92/43/CEE, codice habitat 3170*). La presenza degli stagni temporanei il Puglia, contribuisce ad un arricchimento della biodiversità non solo a livello regionale e offre uno spunto, poco comune, per visite naturalistiche.

    scritto da Giuseppe ALFONSO

  • Siete a due passi (15 KM) da un posto bellissimo...Forcatella ...scendete a mare a Savelletri...svoltate a destra verso Torre Canne..e dopo pochi KM...FORCATELLA...Mare ...spiaggia...ricci e spaghetti con le cozze!! OTTIMI...chiedete di Natale...sarà un ottimo guru locale! Auguri Enzo

    scritto da kenzo66

  • Ciao,non potevo perdere questa occasione per segnalare il mio paese di adozione, Noci, che negli ultimi anni si è conquistato un meritato riconoscimento per la qualità dei suoi ristoranti con un ottimo rapporto qualità/prezzo e per la bellezza del suo territorio. La campagna è bellissima e ben tenuta ed è piena di masserie che hanno conservato la loro originaria impostazione. Così è la Masseria Murgia Albanese, una masseria storica del 1700 che ha aperto le porte ad un ristretto numero di ospiti con la formula del B&B, ma mantenendo la sua attività agricola con l'allevamento di mucche da latte. (www.murgiaalbanese.it). Da non perdere poi una visita alla chiesa Abbazia di Barsento (VI-VII sec. d.c.) ed una sosta ai caseifici dove potrete assaggiare prodotti veramente genuini. Vi aspettiamo!

    scritto da BabaNoci