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Speciale Malaysia

In diretta dalla Malaysia

  • Un simpatico incontro durante il Mongrove Tour a Langkawi

    02/06/2012
    Malaysia, ultimo attimo
    La Malaysia ci ha accolto senza esitazioni fin dal primo giorno offrendoci i suoi cibi deliziosi, i sorrisi delle persone che ci hanno aiutato rendendo il viaggio più piacevole e dandogli un ritmo a volte frenetico, ma solo perché lo abbiamo richiesto noi. In realtà qui il tempo chiede di essere vissuto con maggiore naturalezza, lasciandosi andare alla bellezza dei luoghi.
    Se vi diciamo che di sera passeggiare sulla spiaggia di una sabbia che sembra zucchero a velo per quanto è setosa, fermarsi ad ascoltare musica reggae live sdraiati su delle stuoie è quasi l'unica forma di intrattenimento possibile, potremmo suonarvi retorici. La verità è che queste atmosfere così rilassate sono davvero autentiche e sono esattamente quelle che fanno sognare i grandi viaggi lungo la rotta hippy, come quello che ha portato a pubblicare nel 1973 la prima guida Lonely Planet, Across Asia on the cheap, oggi tradotta in italiano e disponibile gratuitamente. Se non ci credete, non vi resta che ordinare da bere al Babylon Bar di Pantai Cenang e farvi la vostra idea.
    Se poi l'immaginazione è il vostro forte, non bisogna certo suggerirvi quali suggestioni può dare un giro in barca nella foresta di mangrovie di Langkawi, scivolando sulle acque poco limpide dei canali che arrivano fino al mare. Mentre la fantasia galoppa verso tutta l'iconografia possibile del Sud-est asiatico, non dimenticate che l'isola sta facendo diversi sforzi per scoraggiare alcune pratiche introdotte per soddisfare i turisti, come per esempio quella di dare cibo alle aquile o alle scimmie per poterle vedere da vicino durante i Mangrove Tour.Langkawi è ancora molto vicina al clima della rotta hippy ma è anche molto prossima a subire i danni del turismo non sensibilizzato sui temi ambientali.
    Il nostro tempo qui, però, è scaduto proprio ora che il ritmo è entrato nel fuso orario locale, e mentre chiudiamo le valigie proviamo a portarci via un po' del fascino delle cose raccontate in questi giorni.
    postato da Tania Beccaceci
  • Le cascate di Telaga Tujuh

    01/06/2012
    Cartoline da Langkawi
    In questo paradiso tropicale c'è posto per tutti. Che si cerchi un'esperienza da backpacker o che ci si voglia concedere un soggiorno in un resort di lusso, non si resterà delusi.
    Con la sua immagine perfetta da paradiso del Tropico, Pulau Langkawi può vincere facile e non ci sarebbe proprio nessuna retorica nel parlare dell'incanto che si vive avvicinandosi alle sue coste con il traghetto. Quest'isola ha spazio per tutti: i backpacker ospitati da motel e affittacamere sulla spiaggia di Cenang, i viaggiatori in cerca di lussuose comodità nei resort più esclusivi, come il Berjaya Hotel che ospiterà anche uno dei vincitori del nostro concorso, chi sogna la cartolina di cui sopra e anche chi è in cerca di esperienze diverse e autentiche.
    Da queste parti il clima può essere estremamente variabile e benché non esista una vera stagione delle piogge in Malaysia, in questo periodo può capitare di poter solo intravedere il sole tra le nuvole gonfie di pioggia. La verità è che tutto questo non vi impedirà di divertirvi e rilassarvi fermando il tempo. Noi, per esempio, nonostante le nuvole ne nascondessero la sommità, siamo comunque saliti con la cable car sul monte Machincang, da dove normalmente si può vedere addirittura la Thailandia. Anche se non abbiamo avuto questa fortuna, stare sulle nuvole dei tropici a 700 metri di altezza bagnati da una pioggia leggera, e benvenuta perché spezza la calura, ci ha dato una bella emozione.
    Tra le poche cose che siamo riusciti a vedere distintamente dall'alto c'era Telaga Tujuh, letteralmente "sette pozzi", ovvero una cascata che attraversa sette laghetti collegati tra loro da stretti canali. Ci siamo andati.
    In mezzo alla giungla, seguendo un sentiero fatto di comodi scalini (non vi diciamo quanti per non scoraggiarvi) si arriva alle vasche. Di certo il mare di Langkawi è invitante, ma non c'è dubbio che, dopo la salita, immergersi in queste pozze, attenti a non scivolare rovinosamente, dà un sollievo inimmaginabile e ci fa sentire quasi degli eroi visto che questo posto di solito è frequentato solo da scimmie impertinenti e ladre e dalla gente del posto che ti incoraggia a lanciarti sugli scivoli naturali che collegano le pozze. Non è un parco di divertimenti, come pure ce ne sono sull'isola, ma ci ha regalato una spensieratezza che non ci aspettavamo e siamo certi che non sarà l'unica sorpresa di Langkawi.
    postato da Tania Beccaceci
  • Cameron Highlands, verdi piantagioni di tè

    31/05/2012
    Fascino e profumo del tè
    La grande città rapisce con i suoi artifizi e la sua grande energia, ma il resto della Malaysia apre scenari molto diversi.
    Uscire da KL non è semplice, perché potreste non averne voglia, ma anche perché il traffico nelle ore critiche è molto congestionato (ci dicono che transiti in città qualcosa come due milioni di veicoli al giorno). Noi lo facciamo con la classica alzataccia e mentre la città si sveglia insieme a noi, la salutiamo e ci addentriamo su una strada che serpeggia insinuandosi nella giungla, lungo la quale è divertente perfino sostare nelle aree attrezzate perché sono piene di gente e di cibo (ancora una volta buono ed estremamente economico) e ogni volta sono un tuffo nel mondo dei malesi che si spostano, viaggiano, lavorano.
    La meta è Cameron Highlands, un'area collinare a 1.300 - 1.800 metri sul livello del mare, ovvero un miraggio per chi arriva dalla calura opprimente. Lo scenario è incantevole: piantagioni di tè, di fragole, coltivazioni di ortaggi che approderanno sui mercati di tutta la Malaysia e dolci pendii verdissimi. Il tè coltivato qui è destinato quasi esclusivamente al mercato nazionale, quindi potreste non aver mai sentito parlare di tè Boh, ma poco importa perché la Boh Sungai Tea Palas Estate è una piantagione con una storia interessante che vi verrà raccontata dalle guide che vi conducono all'interno della struttura dove avvengono le fasi di lavorazione del tè. Naturalmente il tè si può gustare seduti su una terrazza con vista sulla piantagione, e la cosa più bella sarà ritrovare nella bevanda il profumo intenso delle foglie che nella fabbrica è fortissimo. La nostra capacità critica nei confronti del tè è molto limitata, ma anche senza essere intenditori vale la pena immergersi in questa esperienza e nel refrigerio temporaneo offerto da queste colline.
    postato da Tania Beccaceci
  • All'interno di Batu Caves

    30/05/2012
    Kuala Lumpur, vietato abbreviare
    Chiamereste mai una citta "confluenza fangosa"? Questo significa letteralmente Kuala Lumpur, KL per abbreviare, ma vi avvisiamo che quella del nome è l'unica scorciatoia che ci si può concedere per entrare nel vivo di questa metropoli.
    Guardando quelli che adesso appaiono come due corsi d'acqua di poco conto, con un certo sforzo si può immaginare lo scenario selvaggio che accolse i cercatori di stagno cinesi che qui scoprirono la ricchezza di questa "confluenza fangosa", appunto, dando il via alla storia di KL. Dalla giungla ai grattacieli, il passo è stato breve: nemmeno 160 anni. Ma non è la modernità che colpisce, perché la vera confluenza che KL porta nel nome è quella delle popolazioni che sono il cuore di questa Federazione di Stati, la Malaysia, nata nel 1963.
    Cinesi, malesi, indiani sono i tre gruppi etnici principali del paese. La storia è quella di una convivenza, non sempre serena, che ha lasciato la sua impronta ovunque dall'architettura, alla religione, fino ovviamente al cibo. Siamo nel Sud-est asiatico, ma anche in Cina e in India, tant'è che qui abbiamo visitato Batu Caves, un promontorio a pochi chilometri da KL la cui grotta principale ospita un piccolo tempio hindu. Il tempio sarà piccolo, ma è qui che arrivano circa 1 milione di pellegrini, quasi tutti della comunità tamil, per celebrare il rito del Thaipusam. Il posto è molto suggestivo e a far compagnia nella visita ci sono anche delle scimmie, non sempre simpatiche ma di sicuro curiose!
    A pranzo si può fare un salto a Chinatown o Little India, oppure stordirsi di colori e odori al Chow Kit Market. Di certo, qualsiasi sia il momento è quello giusto per mangiare. A KL sembra che la velocità con cui è cresciuta la città vada di pari passo con il metabolismo frenetico dei suoi abitanti.
    postato da Tania Beccaceci
  • Pranzo a Putrajaya

    29/05/2012
    Benvenuti in Malaysia
    Non facciamo in tempo a scoprire come si dice "Benvenuti" in lingua malese che già veniamo accolti con una naturalezza così spontanea da risultare esotica.
    Il viaggio dall'Italia è lungo e ovviamente stancante, il tempo a disposizione però è poco, sicché le occasioni vanno colte senza esitare. Quindi, arrivati in aeroporto, invece di dirigerci direttamente verso Kuala Lumpur ci fermiamo a Putrajaya, fondata nel 1992 per diventare il centro amministrativo del Paese e la sede di tutti i Ministeri. Città-giardino, con parchi verdeggianti e un lago artificiale, Putrajaya è quello che ci si aspetta: un posto tranquillo e moderno dove vive essenzialmente chi lavora in questo distretto di uffici amministrativi e giudiziari.
    Questo non vuol dire che fermarsi qui sia sconsigliabile: è vero che di turisti storditi dal jet lag e dal caldo come noi non ce ne sono tanti, ma ci sono moltissimi malesi che vengono da queste parti anche solo per godersi la vista e un pic nic. Non dobbiamo apparire troppo fuori luogo, visto che le nostre prolungate occhiate in direzione del pranzo molto ricco di un'anziana coppia si traducono in un invito ad assaggiare e mangiare con loro l'autentico cibo preparato nella loro casa di Melaka.
    A un'ora dal nostro arrivo, nel caldo e nell'atmosfera vagamente straniante del lustratissimo centro politico della Malaysia, ci ritroviamo a mangiare con le mani riso e pollo speziatissimo (e buonissimo) ed è uno dei migliori inizi per un nuovo viaggio.
    postato da Tania Beccaceci
  • 25/05/2012
    Se dico Malaysia?
    Cominciamo dall'inizio, se voglio dire Malesia dico Malaysia, e così arrivo subito in un paese composto da centinaia di isole e tanti volti quante sono le colonizzazioni e le ondate migratorie che hanno attraversato questo territorio.
    Dopo i viaggi in Sudafrica, Québec e Messico, siamo pronti a partire con Capital in the world alla volta dell'Asia! Arriveremo in Malaysia, una nazione dal carattere gentile e ospitale e dallo stile di vita agiato per gli standard del Sud-est asiatico, un luogo che ha un posto ben preciso nel nostro immaginario grazie alla fama che gli hanno regalato i romanzi di Emilio Salgari e lo sguardo fascinoso del pirata più famoso dei nostri schermi: Sandokan!
    Siamo pronti a lasciarci avvolgere dalle atmosfere frenetiche di Kuala Lumpur e godere il contrasto con le piantagioni di tè e le colline di Cameron Highlands, e sarà ancora più piacevole viaggiare attraverso il paese per raggiungere quel piccolo angolo di paradiso che è Pulau Langkawi. Sarà un viaggio breve e intenso che proseguirà anche attraverso i vostri racconti e i vostri contributi su facebook e twitter. Seguiteci in radio da lunedì prossimo fino a sabato.
    postato da Tania Beccaceci