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Tuva? Ma dove si trova ? (Russia)


Di Alessandro Pellis - dicembre 2001

Tuva è una Repubblica dell'ex Unione Sovietica, al confine con la Mongolia, ed è stata culla di molte civiltà, patria della madre di Gengish Khan e luogo di nascita dello sciamanesimo. Consigliamo di visitarla nel periodo di ferragosto, in occasione del Naadym, la festa nazionale dell'indipendenza ottenuta dalla Cina nel 1921; solo successivamente Tuva è stata annessa alla Russia. Non esistono voli regolari da Mosca per Kyzyl (la capitale), ad eccezione di un unico collegamento la domenica sera. Noi l'abbiamo raggiunta volando su Abakan (in Kakashia) e poi proseguendo in auto (mezza giornata di viaggio). Il biglietto del volo interno l'abbiamo comprato direttamente in aeroporto a Mosca. Del resto l'unico modo per acquistare il biglietto dall'Italia è di rivolgersi ad un'agenzia russa via Internet. Una volta raggiunta Kyzyl il viaggio si divide in due parti: una urbana, per assistere alla festa, e una naturalistica, con possibilità di brevi escursioni (qualche giorno) o di trekking che possono soddisfare i camminatori più esigenti. La festa, evento clou dell'anno tuvano, è sicuramente un momento di rara intensità. Tutti cercano di mostrare il meglio di sé, raggiungendo la capitale dalle zone più remote per esibire i costumi tradizionali. Si passa dalle classiche corse di cavalli alla mondanità dell'elezione di Miss Tuva, dalla scelta del costume più curato fino, in un crescendo d'attesa, alla gara di lotta che chiude la tre giorni di eventi. Le manifestazioni sono propiziate dai riti degli sciamani e accompagnate dai canti khoomei (un modo di cantare "con la gola" tipico di questi posti) che non può lasciare indifferenti. Non da meno comunque sono le escursioni fuori porta. Si può raggiungere il confine mongolo sul lago Tere-Khol, visitare i villaggi degli "Old Belivers" (profughi Russi del periodo delle persecuzioni, che vivendo per anni isolati nei boschi hanno creato una loro struttura di vita completamente indipendente dalle altre realtà locali), fino a un emozionante trekking nelle montagne a ovest, dove un panorama di catene infinite si frappone a prati coperti di stelle alpine nella steppa siberiana. Certo non ci si può aspettare un gran comfort dalle strutture ricettive del luogo. Alberghi non ce ne sono o, come quelli di Kyzyl, non ispirano molto. In città si dorme in case private dove le famiglie cedono di solito la camera dei bambini, fuori si dorme in tenda o in capanne di legno. I problemi notturni sono poi accentuati da una notevolissima escursione termica; è possibile passsare dai 35 °C anche 38 °C di un giorno soleggiato ai 5 °C, 8 °C della notte. Anche la situazione igienica nelle case in cui si viene ospitati non è delle migliori, ma non avete idea che soddisfazione possa dare un bagno in un torrente montano dopo qualche giorno trascorso in città.

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