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Trekking nel Dolpo
Risposte: 1 - Ultimo post: 07 nov 2013 alle 04.00 di Viaggiaconcarlo by Himala

gianni

21 mag 2012 alle 14.51

Siamo ieri tornati da un pessimo trekking di 14 giorni nella regione del Dolpo guidato da Carlo Mamberto (www.viaggiaconcarlo.com www.himalayantrailfinder.com) di Katmandu. Il programma prevedeva da Juphal-Dunai di andare al lago Phoksundo, risalire fino ai passi NumaLa e BagaLa, di scendere la valle Tharap chiudendo l'anello su Dunai. Come preannunciava la Lonely Planet il BagaLa e il NumaLa in maggio sono innevati, difficilmente transitabili e men che meno con i muli al seguito. Abbiamo dovuto ritornare indietro a Dunai, siamo risaliti a Tarakot e gli organizzatori, i quali non erano mai stati nella regione ci hanno proposto una alternativa nel Lower Dolpo rivelatasi pessima. Sono stati 6 giorni di noiosissimo cammino nel brutto e spoglio fondovalle del Thali Beri river da Dunai fino a Ramnaghat. Niente panorami, nessun monastero o tempio, pochi villaggi tutti uguali. Tratti di sentiero franati, scoscesi ed esposti. La guida non era in grado di dare alcuna informazione storica, ambientale ed umana delle zone attraversate.
Conclusione: bello da Dunai al lago Phoksundo; da evitare assolutamente la discesa fino a Ramnaghat; evitare maggio per la neve sui passi; viaggiare leggeri; scegliere una agenzia davvero esperta del Dolpo; fidarsi della LP!

Viaggiaconcarlo by Himala

07 nov 2013 alle 04.00

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Gentile Lp, e gentile Gianni, solo adesso, dopo piu' di 1 anno, ci accorgiamo di questo spiacevole articolo al quale ci teniamo a dare una risposta. Direi che e' diritto degli editori, sentire le varie "campane" su questo trekking.
Come lei ben dice, Sig. Gianni (Se non erro), i passi in alta quota erano sommersi dalla neve, e come credo ben lei ricordi, tutti i locali parlavqano proprio di una stagione "speciale" per il meteo, in quanto in quel periodo, gli ultimi giorni di aprile, i passi non hanno mai destato problemi a nessuno, ne tanto meno ai nostri clienti d3egli anni passati.
Quello che pero' lei non menziona, ossia, le varie cose non menzionate, sono le seguenti:

1) Dopo un briefing tra le guide e il gruppo, a differenza di molti operatori che vi avrenbbero riportati a Kathmandu, abbiamo deciso comunque di compiere il giro ad anello dal basso, da tarakot, UNICA SOLUZIONE POSSIBILE CON METEO AVVERSO. E chi va in montagna, sa bene che con il meteo, c'e' ben poco da fare.
Gli altri partecipanti erano ben felici della nostra alternativa, fino a tarakot, quando qualcuno (forse voi 2 ?? ), ha fatto una sceneggiata incredibile perche' non vi piaceva il posto. Da quando lavoriamo qui, ossia quasi 6 anni, mai era capitato che qualcuno prenotasse un trekking in una regione remota, e facesse sceneggiate perche il posto faceva schifo.Tra l'alòtro il Dolpo, una delle regioni piu' belli e interessanti in Himalaya !!!.

Detto cio', il resto del gruppo, molto demoralizzato dalla viostra uscita, ci ha chiesto cosa si poteva fare. Noi abbiamo percorso un percorso nuovo, che solo il nostro staff conosceva, ma non io, una zona remotissima.
Lei parla di Lower Dolpo, ma dovrebbe documentarsi un po' di piu'. Quello non era assolutamente il Lower dolpo, ma la regione della Riserva di Dorbathan.
fatto sta che tutti hanno accettato di partire per questo percorso.
Adesso, questo percorso,che lei , come del resto la parte di Tarakot (Dolpo) dice che e' noioso e poco interessante e' su tutte le mappe dei sentieri Nepalesi , si chiama GUERRILLA TREK, ed e' venduto dalla maggior parte degli operatori nepalesi. Noi siamo stati tra i primi ad andarci.
Come vi avevamo anticipato, sarebbe stato un trek culturalmente molto profondo.
A quanto pare, il resto del gruppo ha apprezzato invece sia questo percorso, sia la nostra volonta' di dare alternative, rimettendoci anche parecchi soldi come agenzia, visto che tutti i pèartecipanti di quel viaggio sono ritornati a viaggiare con noi, e stanno ritornando alcuni per la 3° volta.
Forse non vi siete resi conto che il vero problema di quel viaggio, e' stata la vostra maleducazione nei confornti di tutti, il mancato rispetto per la montagna, l'aggressivita' nei confornti del nostro staff, dei cuochi, delle guide.
E dispiace invece che non avete menzionato neanche il fatto che ci siamo trovati nel mezzo del piu' grande sciopero in Nepal degli ultimi anni, dove decine di turisti sono rimasti bloccati per la mancanza di mezzi pubblici e aerei , e grazie alle nostre conoscienze con i piani alti dell'esercito, siete stati LETTERALMENTE scortati fino all'aeroporto di Nepalganj, per poi prendere il vostro volo internazionale, che, in qualsiasi altra situazione, avreste perso.
Forse, i suoi consigli signor Gianni, tipo quello di evitare la dfiscesa fino a Ramnagath, zona meravigliosa e autentica, sono ottimi consigli per turisti, ma non per viaggiatori, appassionatio di montagna, escursionisti ed eventualmente alpinisti.
E soprattutto, abbiamo capito bene adesso quando, il primo giorno, arrivati a kathmandu, ci avete subito dichiarato di voler fare ancora una prova perche le precedenti uscite con altri gruppi e altri operatori erano state disastrose.
Io credo che ognuno viva il viaggio a suo modo, ma bisogna essere consapevoli di dove si sta andando. Non si puo' pensare di andare in montagna, in una regione remotissima, e pensare di andare al campo base Everest, per esempio, o pensare di trovare sempre il sole e le condizioni ideali.
Detto cio', cogliamo l'occasione per salutarvi, per salutare la LP, e per invitare voi e i vari lettori a leggere i vari feedback sul nostro sito www.viaggiaconcarlo.com per capire bene di che compagnia stiamo parlando, feedback che rispecchiano anche situazioni similari alla vostra, con tempo avverso e cambi di programma.
Saluti