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ITINERARI DI VIAGGIO POLINESIANI
Risposte: 0 - Ultimo post: 27 feb 2012 alle 18.56 di iaorana

iaorana

27 feb 2012 alle 18.56


TINERARI DI VIAGGIO POLINESIANI


Una Toccata e fuga (6-7gg)

Non vorrei scrivere di un viaggio così corto poichè non ne condivido la filosofia e lo scopo ma sempre più si va diffondendo la “moda” , spesso alimentata dalle stesse agenzie di viaggio, di dividere il viaggio tra gli States e la Polinesia e non di rado avendo a disposizione solamente 15 o 20gg . Ci sono tanti modi di viaggiare e ciascuno sceglie quello che più si avvicina al proprio carattere ed è giusto che sia così !!
Tornando alla Polinesia ….

Una volta arrivati a Papeete, e spesso ci arrivate la sera tardi, vi conviene fare una notte tranquilli in un bel letto , quindi un hotel vicino all’aereoporto per poter ripartire la mattina successiva per le isole . Vi consiglio il Tahiti Airport Motel .
Il mattino successivo potete partire alla volta di Raiatea , dove potete iniziare una crociera in barca a vela o in catamarano visitando la stessa Raiatea , Tahaa e Bora Bora in 6gg e, se avete voglia di”consumare” e vedere il più possibile potete scegliere un catamarano che in 6gg vi porta anche a Huahine , un po’ stressante ma dipende come al solito dal vostro modo di intendere la vacanza .
Qui i riferimenti possono essere la barca Gulliver e i catamarani di Dream Yact Charter
In alternativa alla crociera potete visitare due isole e fra le tante vi consiglio Tahaa e Bora dedicando 3gg ad ognuna . A Tahaa mi sento di consigliare l’hotel La Pirogue ed a Bora se volete togliervi lo “sfizio” dell’overwater …bhe questo è il posto giusto e la scelta è all’altezza .



Le Lagune incantate ( 15-20gg)

La Polinesia è giustamente conosciuta ed apprezzata per le sue lagune e non certo per le sue spiagge che al contrario di quanto si crede sono molto poche non estese e non certo tra le più belle .
Le lagune quindi, regno incontrastato dello snorkeling, delle immersioni e del dolce veleggiare .
Non fermatevi subito a Papeete ma restateci solamente la notte, solo per dormire ( vedi itinerario precedente) . Il mattino potete prendere il volo per Maupiti , chiamate anche la “ Piccola Bora” per la bellezza della sua laguna e l’isola ma ….senza gli hotel . L’entrata in Polinesia dalla porta principale quella del contatto a tutto tondo con la gente e l’accoglienza polinesiana ; 3gg per staccare la spina dallo stres che abbiamo ancora sulle spalle e riconciliarsi con il mondo .
Qui il mio consiglio cade sul Kuriri e sulla Pension Papahani.
Da qui potete andare successivamente a Bora oppure Raiatea per imbarcarvi e quindi fare una crociera oppure esplorare altre due isole ( vedi itinerario precedente) . Se avete difficoltà ad incastrare Maupiti a causa dei voli Air Tahiti potete sostituirla con Moorea o Huahine , non sono la stessa cosa ma sono pur sempre due splendide e meravigliose isole .
Da Bora potete prendere un volo che vi porta direttamente negli atolli delle Tuamotu e nella settimana che vi resta potete esplorare due meraviglie di atolli : Rangiroa e Fakarava .
Rangiroa o Rangì come viene chiamata dagli abitanti è uno degli atolli più grandi del mondo e il villaggio di Avatoru è posizionato tra le due pass dell’atollo, quindi tutto si svolge entro queste due pass . Anche se a prima vista non vi sembrerà vero è l’atollo più conosciuto e frequentato .
Come Pensione il mio consiglio va sul Bounty , ottimamente gestito dall’amico Alain oppure se volete un Hotel potete prenotare al Kia Ora , hotel ristrutturato da qualche mese ( comunque il Bounty è esattamente affianco all’hotel ) .
Fakarava è un atollo incantato , riserva della biosfera , con due pass, ma lontanissime tra di loro e nel mezzo tanti motù . Una laguna da far venire i brividi per la bellezza e i colori .
Qui potete alloggiare alla Pension Hawaiki oppure al Raimiti . Se volete fare una esperienza veramente da Robinson e a contatto per davvero con la laguna ed il reef bhe vi consiglio il Motu Aito Paradise .



Fuori dalle rotte ( 20-30gg)

L’itinerario prevede l’arrivo in Polinesia dal Cile e, in questo modo, avere l’opportunità di visistare un gioiello del Pacifico : la mitica Isola di Pasqua o Rapanui come viene chiamata dai locali e dai polinesiani.
Imbarco quindi da Madrid per Santiago del Cile , di norma il volo parte verso le 23 e alle 8 del mattino ( grazie al fuso) siete a Santiago. Il volo per l’isola di Pasqua parte nel pomeriggio verso le 17 , quindi se volete approfittarne potete prendere un Taxi o privato o collettivo e andare a fare una breve visita in città ed approfittarne per un buon pasto.
Fino al 2010 c’erano 2 voli di Lan Chile che dopo lo scalo a Rapanui proseguivano per Papeete, ora ne è rimasto uno solo quindi c’è bisogno di programmare bene i tempi per far coincidere il tutto quindi prendete come riferimento questi voli per programmare poi tutto il resto.
Per visitare l’isola di Pasqua 3..4 gg sono sufficienti ed il mio consiglio è di affittare da subito una macchina, di solito un piccolo fuoristrada, e con la guida della Lonely seguire i percorsi di scoperta.
Godetevi l’atmosfera di questa unica e misteriosa isola, stupitevi davanti agli enormi Mohai e viaggiate nella storia delle migrazioni polinesiane che hanno popolato questo granello di sabbia nel mezzo di enorme oceano. Una bandierina del “ ci sono stato” non di certo comune !!!
Questa tappa a Rapanui potete programmarla all’andata oppure al ritorno, come risulta più comoda.
Lan Chile atterra a Papeete verso le 23, 30 quindi il consiglio del dormire la notte vicino all’aereoporto vale come nei precedenti itinerari.
Il mattino successivo potete prendere un volo per le Tuamotu e lì visitare Rangiroa e Fakarava ( come nel precedente itinerario ) oppure scegliere l’itinerario delle isole della società con l’opzione soggiorno in “petit hotellerie” o Crociera in barca .
Dopo questa settimana di “relax assoluto” o quasi, fare rotta sulle Australi, un arcipelago della Polinesia scarsamente frequentato dal turismo e noto per essere l’orto della Polinesia e il santuario delle Balene . Non meno di 6gg per visitare, conoscere e mai più dimenticare Rurutu e Raivavae
Rurutu non è un perfetto atollo poiché è solo parzialmente circondato dalla barriera, ma questo permette alle balene di avvicinarsi molto all’isola e quindi permettervi di osservarle da molto vicino, nuotarci insieme ed ascoltare in acqua il loro canto d’amore : è un’esperienza unica e che vi porterete dietro per tutta la vita . Rurutù è incantevole con le sue spiagge bianche le scogliere a picco e le caverne che si formano con il vento e il mare e poi …le escursioni nell’entroterra a cavallo o a piedi e la gentilezza e l’accoglienza della gente …indimenticabile . Qui vi consiglio come alloggio il Manotel
Raivavae è circondata dalla barriera corallina e una serie di splendidi motu ….non ci sono hotel con le stelle ma posso garantirvi che ritroverete in quest’isola Bora Bora di 50 anni fa , con la sua splendida laguna e il verde acceso delle colline dell’entroterra e, ancora una volta, troverete un’accoglienza senza pari un’autenticità che oramai si va perdendo nelle isole più conosciute .
Qui vi consiglio il Tama Resort e se non trovate posto da Chez Linda
Un viaggio fuori dalle consuete rotte per scoprire l’autenticità e i colori dei mari del sud .
Per altre info
www.destinazionepolinesia.it
michele-gulliver@blogspot.com