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di Alberta Bellussi

VIAGGIO ALLE EOLIE…le sette piccole sorelle e il ricongiungimento con gli elementi della natura

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Isole Eolie..le sette piccole sorelle e il ricongiungimento con la natura

giorno 14/08/2010

VIAGGIO ALLE EOLIE…le sette piccole sorelle e il ricongiungimento con gli elementi della natura

Sabato 14 agosto ore 15 arriviamo a Portorosa impazienti di conoscere Hakuna Matata, il nostro catamarano che ci porterà dal mare a conoscere le sette sorelle, le Isole Eolie.
Siamo in nove persone, sei adulti e tre bambini tutti emozionati cerchiamo nel porto, tra le più svariate barche, l’Hakuna Matata che con il suo splendido nome ci porta a sorridere alla vita e ci prepara gioiosi alla nostra vacanza.
Arriviamo carichi di borsoni al nostro catamarano ad accoglierci, due giovani siculi solari e gentili, Gaetano e Katia, lo skipper e l’hostess, che giorno per giorno ci insegnano ad amare il mare dal mare.
Corriamo curiosi a conoscere ogni angolo della barca diventando tutti bambini e alla fine nella dinette tutti insieme esclamiamo: “è stupenda!”.
Ore 17 Gaetano salpa dal porto la nostra splendida avventura inizia.
La prima sera caliamo l’ancora in una baia vicino ai faraglioni di Lipari, c’è un caldo surreale, il firmamento di presenta in tutta la sua commovente bellezza; alle 5 del mattino il mare inizia ad agitarsi in modo anomalo lo skipper, molto preparato, decide che è meglio spostarsi alza l’ancora e ci porta alla cava di pomice. Si avverte nell’aria qualcosa di stano. Alcune ore dopo ci sarà il terremoto ma il nostro catamarano era già per mare e nonostante i mille messaggi preoccupati che riceviamo da casa non abbiamo sentito nulla.
Giorno per giorno, bagno dopo bagno e purtroppo medusa dopo medusa il mare ci fa innamorare di queste isole. Si presenta a noi il primo elemento: l’acqua.
Gaetano lo skipper, che è velista, ci propone di viaggiare a vela………il vento splendido elemento si fa conoscere e con garbo e delicatezza ci spinge verso una nuova isola, un’altra sorella si vuole presentare. Ora capisco perché l'arcipelago delle Isole Eolie prende il nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti. Bellissimo il vento. Inizio silenziosamente a farmi accarezzare dal solare vento salato, in una sorta di personale purificazione dal mondo frenetico da cui veniamo.
Arriviamo a Salina; una tappa golosa a Lingua dove con un tavolo pieno di granite di tutti i gusti grandi e bambini si abbuffano e alla sera ancoriamo in rada davanti a Santa Marina dove a mezzanotte assistiamo a dei bellissimi fuochi a tempo di musica. La rada è piena di ogni sorta di natante che festeggia il ferragosto.
Al mattino del 16 agosto dopo una sfiziosa colazione e qualche bagno, l’Hakuna Matata salpa per l’isola più mondana Panarea. Gaetano ci porta a pranzare nella baia davanti a Lisca Bianca dove facciamo anche dei bellissimi bagni e alla sera caliamo il tender e via verso Panarea. Piccole e strette viuzze, bellissime e intense bouganville, musica, motorini, negozietti, gente allegra. Prendiamo subito lo spirito della festa e balliamo come degli scatenati al bar con vista sul porto. Torniamo in barca verso le 22.00 perché i bambini sono stanchi ma con un alone di rimpianto.
Il 17 agosto dopo una bellissima navigazione a vela giungiamo a Stromboli, l’isola che il Dio Efesto, dio dei vulcani, non abbandona mai e che è nata probabilmente quarantamila anni fa. Ci avviciniamo con il catamarano a Strombolicchio popolato solo da un faro e ci dirigiamo verso la baia davanti al porto di Stromboli. La sera dopo aver cenato al ristorante Gaetano, lo skipper che ama il vento, ci propone di salpare e di andare a vedere la sciara di fuoco di notte; pur con qualche timore ma consci che forse non ci capiterà mai più un’opportunità simile accettiamo la proposta.
Mentre navighiamo nel buio della notte, l’abbraccio infinito del firmamento ci accompagna e qualche luce verde o rossa in mare ci fa sentire meno soli. Appena giriamo lo sguardo alla bocca del vulcano, Efesto ci regala una splendida eruzione, che ci lascia sbigottiti. Un antico ma nuovo elemento si presenta a noi nella sua più estrema purezza: il fuoco, la lava. Aspettiamo un paio d’ore silenziosi in mezzo al mare e, oltre alle stelle cadenti, vediamo altre piccole eruzioni. Meno male che quella sera Efesto è stato discreto e non si è arrabbiato viene da pensare.
Il 18 agosto ancora ebbri dell’emozione provata la sera prima salpiamo in direzione Filicudi con tappa a Salina.
Il 19 agosto arriviamo a Filicudi. Scendiamo in paese è così piccino che sembra di essere parte di un presepe vivente, e la sera cala regalandoci una splendida luna sorridente che illumina il mare e i sogni.
Il 20 agosto Gaetano alza le vele e silenziosamente accompagnati da Eolo arriviamo a Lipari nel tardo pomeriggio accompagnati da un tramonto commovente navighiamo verso Portorosa…felici, cambiati, cresciuti, arricchiti, emozionati ma tristi…la vacanza è finita e la natura con i suoi quattro elementi ha voluto ricongiungersi con noi e farci capire che la dobbiamo amare.
E come sempre faccio ho voluto suggellare le emozioni provate con una poesia


Hakuna Matata 14.08.2010/21.08.2010


In una tela turchese
Sette piccole sorelle
Giocano a far innamorare il mare.
Pepli verdi, marroni, neri
I loro vestiti
Qualcuna di arrabbia
Qualcuna di infuoca
Qualcun’altra di muove
… ma il mare le ama tutte
Con il suo splendido abbraccio
Le culla con le sue morbide onde
Il vento le accarezza
E un piccolo e allegro catamarano va….