le tappe

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di Morena Melchioni

VANUATU FAI DA TE 2009_UN ARCIPELAGO TUTTO DA VIVERE

vanuatu

VANUATU TUTTE DA VIVERE

giorno 02/08/2009



Un viaggio lunghissimo: 28 ore di volo più gli scali. Arriviamo a Port Vila, la capitale, il gg 5 Agosto,stremati,ma all’aeroporto cerchiamo subito di prenotare il volo per l’isola di Tanna del gg dopo (€356 circa A/R in 2). Mostrando il biglietto di ritorno,ci viene applicato il 20% di sconto su tutti i voli domestici che faremo, e ogni volta che si effettua un volo interno si deve pagare una tassa di 200Vatu a testa. (circa €1,5) Cerchiamo subito una sistemazione per la notte. Troviamo al Hibiscus Motel. Qui ci sono varie tipologie di stanze,ognuna con costo diverso. Noi prendiamo una delle più spartane per risparmiare un po’( 30€ in 2). Poi ci facciamo un bel giretto per la capitale. Ci sono molte coppie Australiane e Neo Zelandesi. La città è molto tranquilla e abbastanza turistica. I sorrisi e l’ospitalità della gente si fa subito sentire. Finiamo per cenare al mercato. Qui ci si siede su dei tavolini di fronte al banco verdura,e le donne ,nei loro colorati vestiti “della nonna” ,ci preparano da mangiare. 06 Agosto. Partenza per Tanna. 1 ora volo e arriviamo. Qui abbiamo la fortuna di incontrare una famiglia che ci ospiterà a casa loro. Saliamo dietro nel cassonetto aperto del furgone per raggiungere il villaggio. Le strade qui sono fatte solo di terra, con spesso grandi buche. Tutta la zona è fatta di distese erbose e bassa vegetazione dove si incontrano spesso cavalli selvaggi. Durante il tragitto, a bordo strada vediamo un gruppo di ragazzi cuocere le interiora di una mucca appena uccisa. Arriviamo al villaggio e conosciamo Batick , il figlio maggiore. Lui ci farà da nostra guida per tutto il tempo che staremo insieme.Entriamo subito in contatto con loro dove iniziano a raccontarci la vita a Tanna, mentre ci mostrano la stanza dove dormiremo (una struttura in cemento), la cucina (una capanna in paglia), e il bagno (un buco interrato nel mezzo della foresta). Ceniamo tutti insieme al lume di una lanterna. Il generatore che hanno lo usano solo per ricaricare batterie dei cellulari o per guardare la tv. Mentre gustiamo il Taro, un tubero molto simile alla patata, il riso e il pollo, chiacchieriamo sui diversi stili di vita . Loro sono incuriositi e affascinati dai nostri racconti, e noi dei loro. Sono le 19 ... è ora di dormire e Mami ci mostra la nostra stanza dove è stato steso un materasso sottile per terra. Ovviamente fanno ciò che possono e la loro disponibilità ci fa sentire al meglio. La sera qui è molto fresco,ma le zanzare non mancano! I galli non hanno orari, e nel bel mezzo della notte cominciano a cantare. La dormita non è delle migliori,ma c’è di peggio! 07 Agosto. Ore 7 sveglia. Piove. Oggi accompagniamo Batick alla scuola. Lui è un insegnante. I bambini sono già nelle “Aule”. La classe dei più piccini sta cantando una preghiera mentre nella classe dei più grandi si sta seguendo una lezione di matematica. La nostra presenza ha fatto interrompere un po’ tutti, ma erano contenti di farsi riprendere o fotografare. The “Principal” (il preside) intanto ci faceva da Cicerone. È stata un esperienza favolosa. Ci dirigiamo poi verso il centro del paese, dove ci fermiamo a prenotare il nostro prossimo volo interno per Aneityum (€ 190 circa A/R in 2). Bisogna decidere bene le tappe, perché alcune isole sono servite solo con 1 volo a settimana. Il pomeriggio era stato organizzato per visitare il villaggio Kastom degli Yakel, ma piove e la strada per raggiungerlo è impraticabile in macchina,cosi pur di non perderlo decidiamo di affrontarlo a piedi. Il tragitto è un po’ faticoso: fangoso e in salita, ma lo scenario è molto bello. Dopo circa 3 ore di duro cammino arriviamo. Questo è l’unico villaggio di Tanna dove ancora vivono coi loro abiti tradizionali: Il Namba per gli uomini (proteggi pene) e gonnellino di paglia per le donne e bambini. Ed è proprio cosi! Grazie alla pioggia siamo gli unici turisti oggi! Batick ci spiega le loro tradizioni, i costumi e lo stile di vita basato sull’agricoltura. Qui alle Vanuatu il cibo è gratis per tutti. Taro,Cincia (una specie di radice piccante),cocco,carote,pomodori,pompelmi,papaie... hanno di tutto. Nei loro cortili non mancano mai le galline ed almeno un maiale. L’unica cosa che si acquista è il riso e il pane. Il capo tribù è un centenario che non riesce nemmeno più ad uscire dalla sua capanna. Entriamo noi. Lui è sul suo letto di paglia,quasi nudo,magro,con la pelle grinza ed alcune piaghe sulle gambe. È impressionante! Proseguiamo il giro per il villaggio e per finire gli uomini ci fanno una loro danza tipica. Tutto è cosi affascinante! Ma è ora di andare.. Ci aspettano altre ore per il ritorno! Arriviamo in paese che il sole sta tramontando e cominciamo a vedere fuori da alcune casette, una lanterna accesa: questo significa che il Kava è pronto. Il Kava è una bevanda tipica di queste zone, prodotta pestando la radice di una pianta estraendone il succo amaro e dalle proprietà ...Rilassanti. Decidiamo di testarne un po’... bleah! È orribile!Sembra di bere fango (il colore è quello!), e la gola e le labbra si addormentano!Non abbiamo sentito nessun “effetto”...Forse anche perché ce né bastato un solo sorso! Si torna a casa. Mami ci scalda dell’acqua per la doccia (al secchio), e una bella cenetta di nuovo tutti insieme. 08 Agosto. Oggi è Sabato, giorno di messa. Batick ci accompagna alla loro chiesa di Cattolici Protestanti. Ad accoglierci troviamo tantissime persone dei villaggi vicini. Anche tutta la sua famiglia è partecipe. Ci presentiamo alle persone, scuriosandoci intorno mentre aspettiamo il predicatore. La Chiesa è una struttura di legno col tetto di lamiera, panche e un piccolo altarino in fondo. Anche qui siamo gli unici turisti. Batick ci spinge a fotografare e riprendere tutto. Gli piacerebbe poi ricevere un nostro dvd completo dei giorni passati insieme. Lui ci sta facendo vivere la tradizione nella maniera più reale, assistendo a tutto ciò che ci è possibile. Oggi siamo particolarmente fortunati, anche perché finita la messa ce ne andremo al festival Kaout (un mini Toka festival). Questa cerimonia costituisce uno degli eventi culturali più spettacolari di Tanna. Si tratta del rientro a casa di alcuni bambini che hanno subito la circoncisione e che non vedono le famiglie da circa 3 mesi. In onore di ciò,queste ultime organizzano una cerimonia sacrificando maiali con una clava, offrendo taro, Kava, parei e borse di paglia lavorate a mano. All’arrivo dei figli cominciano le danze. Inizialmente le donne hanno eseguito il painting facciale. Gli abiti sono i classici gonnellini di paglia tutti colorati. Tutto è straorinario. Sembra assurdo, ma qui oltre a noi ci sono solo altre 2 ragazze francesi. Siamo stati fortunatissimi,perché questi festival non sono programmati con largo anticipo ed assistere ad un evento cosi scenico ci riempie il cuore di gioia. La gente ci voleva tra loro. Erano felici della nostra partecipazione. La celebrazione durerà 2 gg. Vedere (e soprattutto sentire) l’uccisione dei maiali è stato un po’ scioccante per me, ma d’altra parte non potevo farci nulla! Sulla guida abbiamo letto che se si desidera partecipare al Toka Festival e si vuole riprendere o fotografare,bisogna pagare circa €100 a testa! Assurdo! Anche oggi è stato un giorno pieno di nuove emozioni.
09 Agosto. Oggi sole...Era ora! Le gambe sono distrutte! Questi giorni ci stanno un po’ massacrando. Fortuna che domani ce ne andremo un po’ al mare! Mami ci prepara la colazione a base di uova strapazzate,pane e papaia. La mattinata la dedicheremo alla visita negli orti della famiglia . Batick ci mostra le piante di vaniglia, di caffè, l’albero del sandalo, e dei vari ortaggi e ce ne fa una completa descrizione dell’uso e della crescita, facendoci anche assaggiare qualcosa qua e là. Prima di pranzo non ci siamo fatti mancare una bella passeggiata a cavallo fino al fiume . Qui non si usa la sella ...Fortuna che il tragitto è stato breve! Al pomeriggio ci aspetta la nostra ultima escursione su quest’isola meravigliosa: il Monte Yasur. Andremo a visitare un vulcano attivo più facilmente accessibile al mondo. Partiamo verso le 15.Cercheremo di arrivare quando inizia il buio: lo spettacolo è molto più scenico. Qui le strade sono un disastro, buche su buche. Ad un tratto si comincia ad intravederlo. Il paesaggio circostante è quasi lunare con a tratti cespugli di un verde folgorante. Dopo aver attraversato le pianure ricoperte di cenere scura ,raggiungiamo il vulcano. Prima di cominciare la salita ci si ferma ad una capanna dove si effettua il pagamento per l’entrata(circa €36 in 2). La macchina ci porterà poi fino in cima. Le esplosioni ( 1 ogni 5/10 minuti circa), si avvertono già durante il tragitto. Vediamo il fumo fuoriuscire ai lati della strada. Anche l’odore di zolfo si sente. Scendiamo. Il vento è forte ed è anche freddo. Sento la sabbia entrare negli occhi. E’ difficile tenerli aperti. La poca gente presente insieme alla guida se ne và perché oggi è abbastanza rischioso. Bisogna stare in direzione opposta al vento per evitare le pietre che fuoriescono. Decidiamo comunque di salire. Si arriva fino a circa 150mt dal cratere. I boati mi rimbombano dentro. Il cuore è accelerato. Un emozione fortissima. Vedo le esplosioni di lava di fronte a me,ma non è nitido. Più che lava vedo fumo rosso. Ad ogni scoppio mi viene d’istinto coprirmi la testa. La terra trema sotto ai piedi. Kuzzo si aggrega all’unica temeraria guida rimasta che lo porterà ancora più vicino. Io credo sia pazzo!!La lava si innalza proprio davanti a loro. Che palpiti..Mamma mia! Ancora pochi minuti poi scendiamo. La cosa si sta facendo più pericolosa. Questa è stata una delle nostre esperienze più straordinarie mai fatte.

10 Agosto. Oggi partiamo per Aneityum. Ci svegliamo presto per dare un ultimo saluto alla famiglia che ci ha ospitato in questi giorni. L’offerta per tutto ciò è quello che viene dal cuore ,come ci dice Batick. Nonostante siano stati soli 4 gg quelli passati con loro, ci dispiace lasciarli. Ci hanno fatto vivere momenti unici. Ci hanno riempito le giornate istruendoci con la loro vita. Papi ci accompagna all’aeroporto. Il nostro aereo è velivolo 15 posti. Siamo solo in 4 però!Dall’alto si vede lo splendore del mare. I colori sono quelli tipici del Pacifico. Arrivati sopra a Mistery Island rimaniamo a bocca aperta: un piccolo atollo circondato da spiagge bianchissime ed un mare stupendo. Con nostra sorpresa scopriamo che a tutti quelli sbarcati fanno fare il test della malaria, forando con un ago sterile il dito di una mano. Ottima cosa. All’aeroporto c’è sempre qualcuno che viene a vedere se arriva qualche viaggiatore. Sull’isola ci sono in tutto 3 bungalow e la donna che li gestisce ci dice che potremmo goderci questo angolo di paradiso senza alcun turista intorno. L’isola sarà solo nostra per 4gg,anche perché il prossimo volo arriverà fra 4gg. Fantastico! Il bungalow è direttamente sul mare,spartano ma con ciò che basta: il letto! Appoggiamo gli zaini e via...Direttamente in spiaggia. L’acqua non è caldissima ehh... e tira un po’ di vento, ma il mare è davvero bello. Poi la signora ci spiega che nessuno di loro dormirà sull’isola con noi,questo perché da sempre vogliono fare vivere il turista alla Robinson Crusoe! Torneranno solo la mattina per sistemare un po’ di cose,vedere se arrivano barche da crociera e prepararci il pranzo e la cena che ci riscalderemo poi da soli nella cucina. Ci hanno fatto pure l’aragosta!Il resto dei gg lo trascorreremo in pieno relax peccato che sia stato anche brutto tempo. A kuzzo hanno vietato di pescare perché è area protetta.. Solo l’ultimo giorno è riuscito a strappargli un “SI”. Spese: € 120 in 2 per dormire e mangiare 3 notti 4gg
13 Agosto. Piove... nemmeno le ultime ore di sole prima di ripartire. Qui siamo stati benissimo, indisturbati per tutto il tempo. Si torna a Tanna. Abbiamo deciso che se il tempo sarà buono torneremo sul vulcano sperando di essere più fortunati. Al nostro arrivo ci accorgiamo che c’è già Papi ad attenderci. Sperava che decidessimo di rifare l’escursione, cosi guadagnava un po’ di lavoro. Ci conferma che oggi non tira vento e che dovremo riuscire a vedere Monte Yasur molto bene. Prima però passiamo “per casa”. Già avevamo perso oltre un ora all’aeroporto per prenotare il volo del gg dopo e di tutti quelli a finire la vacanza (€820 in 2 per altri 7 voli), in più a metà strada mi accorgo che a kuzzo manca il suo zaino con dentro macchina fotografica,telecamera..Ecc... Aiutoo!! Papi inchioda la macchina. E’ stato dimenticato là!! Avevamo già fatto più di mezzora di auto...Dovevamo tornare daccapo!! Fortuna che lo zaino era ancora li’. Ok.. Si riparte. La famiglia è contenta di rivederci e ci fanno trovare la stanza già pronta. Si parte subito per Mt. Yasur. Stavolta mostrando la ricevuta del biglietto della scorsa volta, non ci fanno pagare! Io credo che questo però sia stato possibile solo perché eravamo con della gente del posto. Saliamo. Il vento c’è, ma molto più tranquillo rispetto alla volta scorsa. Oggi siamo soli. Gli altri turisti sono arrivati con la luce e appena il buio è sceso se ne sono andati. Ci gustiamo così tutto lo spettacolo della lava davanti a noi. Oggi è stupendo. I boati non mancano mai, ma almeno riesco a fare foto e a godermi lo show. Una mezzoretta poi scendiamo. C’è freddo!! Ci aspettano 2 ore di macchina per arrivare a casa. Mami ci ha comunque preparato un thè caldo e qualche fetta di pane.


Le spese (in 2)per le escursioni fatte a Tanna sono state: €25 Villaggio Kastom; €140 Mt. Yasur (per le 2 volte compr.Benzina); €20 trasporti a/r aeroporto; € 50 dormire/mangiare per 5gg. 14 Agosto. Si parte per Santo. Sulla Loney c’è scritto di un motel a basso costo...Unity Park Motel. Infatti si spende poco e non è neanche male (€50 in 2 per 2 notti). È pieno di giovani. Il bagno è in comune,ma le stanze sono confortevoli e pulite. Usciamo subito per cercare qualche escursione da fare in questi 2 gg. Santo non sembra niente male. Dall’alto le isole erano splendide. Conosciamo un certo Lonta, che ci organizzerà tutte e 2 le giornate. Domani ci si sveglia presto: Riri-River con Blue Hole e Champagne Beach. Le gite qui non costano poco,ma d’altra parte è sempre cosi (€ 60 in 2 compresa notte a Champagne Beach in tenda).

15 Agosto. Un taxi ci viene a prendere alle 8 del mattino al Motel e ci porta direttamente sul fiume che percorreremo con le loro canoe di legno. A Loganville (la capitale)la strada principale è asfaltata, tutto il resto no. Proprio ora però sono in costruzione: lo pagherà il Governo Americano in cambio delle ossa dei concittadini morti della seconda guerra mondiale. Ci aspettavamo di essere soli anche in questa escursione, invece...Altre 2 signore inglesi salgono con noi. Il fiume è calmo, con dei colori che nemmeno un mare ha! È incredibilmente bello! La foresta tutta intorno ne evidenzia il contrasto:il verde lussureggiante e l’azzurro intenso . Arrivati al Blue Hole (un buco blu di circa 30Mt di profondità tutti visibili), ci facciamo un bel tuffo ! l’acqua non è fredda! Si sta benissimo. Un po’ di relax poi torniamo alla base. Lo stesso taxi ci porterà direttamente a Champagne Beach. 40km di strada sterrata. Lonta ci ha fatto risparmiare di pagare l’’entrata in spiaggia perché ci ha mandato direttamente da Peter, il padrone della terra. Una famiglia eccezionale anche questa:cordiale,disponibile,ospitale. Peter ha anche 3 figli straordinari ed un maialino domestico. Appena arrivati ci dirigiamo direttamente a Champagne Beach (a pochi mt da li), anche se era già fantastica la spiaggia di fronte a casa loro . Davanti a noi una distesa di sabbia bianca ed un mare simile a quello Polinesiano. Siamo soli (strano). Qualche turista arriverà qualche ora dopo, ma non superiamo comunque le 10 persone. Ci gustiamo il sole fino all’ultimo, poi andiamo verso casa di Peter dove ci aspetta una bella cenetta. Al tramonto tutto il suo bestiame di vacche và a bere sulla spiaggia. Scopriamo così c’ è acqua di sorgente che sfocia in mare. Stanotte dormiremo in tenda di fronte a Champagne Beach. I figli ci daranno una mano a montarla,poi saremo di nuovo soli davanti mare. 16 Agosto. Sveglia alle 6. Smontiamo la tenda e andiamo da Peter a fare colazione e poi Lonta ci accompagnerà alla Millenium Cave. Durante il tragitto ai lati della strade tantissimi alberi di bambù. Dopo oltre 2 ore arriviamo. Si comincia il cammino fino a raggiungere un villaggio Kastom. Qui ci assistiamo ad un breve briefing del percorso che ci aspetta. Durerà circa 5 ore. Partiamo. Con noi la guida e 2 bambine del villaggio. La guida ci illustra tutte le piante presenti : caffè,cacao,taro,laplap.. Il terreno è fangoso e si scivola spesso! Discendiamo lunghe e ripide scalette fatte di bambù(noi alla rovescia per paura di cadere!!), ponti tibetani sospesi su torrenti, fino ad arrivare all’entrata della grotta. Qui le 2 bambine ci “sequestrano” gli zaini. Subito non avevamo molto capito il motivo...Dopo si! La grotta è piena d’acqua!Appena entrata io scivolo giù fino al petto... fortuna che mi aveva appena detto di stare attenta! Ci incamminiamo dentro questo grande buco nero..Mi concentro più a dove metto i piedi che a puntare la luce della torcia su piccole insenature piene di gamberetti, o verso l’alto per ammirare i pipistrelli!Devo stare anche attenta a non appoggiarmi con la mano su un grosso ragno!! La parete è alta circa 80mt. Continuiamo a camminare attraverso l’acqua per quasi un ora,poi intravediamo l’uscita. Qui ci sono le bambine coi nostri zaini ad aspettarci. Sosta panino poi si riparte. Anche stavolta senza zaini,ma indossando un salvagente da bambini! Dobbiamo tuffarci in un torrente freddissimo!!1-2-3...Splaff..Di nuovo tutti bagnati. E’ pieno di pesce qui!Subito ci facciamo trasportare dalla corrente,poi gustiamo il paesaggio attraversando le rocce altissime dove non filtra nemmeno un raggio di sole, fino ad arrivare alle cascate, spinneggiando con le scarpe da trekking!! Ci stiamo divertendo un casino. Usciamo dal torrente e diventiamo contorsionisti per passare fra rocce strettissime, immergendoci quasi completamente,e poi di nuovo ci si tuffa in acqua. Il tutto per quasi un oretta. Una fatica stremante,ma straordinario! Poi di nuovoa scalare pareti rocciose e arrivati in cima ci gustiamo lo spettacolo della natura: una maestosa fitta foresta ci circonda... Vorrei gridare... Qui è fantastico! Arrivati al villaggio ci gustiamo un bel thè caldo, rilassandoci un po’. Poi rientriamo all’Unity Park Motel. Doccia calda e poi via a mangiarci una bella bistecca nelle baracchine di fronte al mercato. Qui si mangia bene e si spende poco! Nemmeno 5€ a testa bere compreso
17 Agosto. Oggi partiamo per le isole più settentrionali: le Torres. Queste isole sono pressoché disabitate e sicuramente poco turistiche. L’aeroporto è una baracca di cemento in mezzo al prato. Ci affidiamo alla Lonely che segnala dei bungalow sulla spiaggia: spartani ma carini. Il mare però non ci fa subito una buona impressione. È mosso , tira molto vento e non vediamo nemmeno una distesa di sabbia. Andiamo subito in perlustrazione verso “Honey moon beach”. Il nome invoglia parecchio. Un locale ci accompagna attraverso la foresta fino a spuntare sulla spiaggia. Anche qui il mare è un po’ mosso, ed è pieno di zanzare!!Decidiamo cosi di farci un giretto da soli. Ci dirigiamo dalla parte opposta. Qui dal mare escono addirittura delle piante,sembra di essere in una palude! Guardando di fronte a noi, sull’altra sponda, notiamo che ci sono spiagge bianche. Dobbiamo attraversare. Lo faremo domani in mattinata con la bassa marea. Torniamo in stanza aspettando la cena. Kamiliza (la gerente) ci ha preparato un bel granchio del cocco! Che bontà! Ci siamo leccati le dita. La mattina prendiamo gli zaini e oltrepassiamo il mare. A pochi mt dalla riva leggiamo il cartello “Jodedhth Bungalow”. I volti dei gestori (moglie e marito) erano sorpresi nel vederci. Era passato 1 anno e 7 mesi dall’ultimo turista che aveva alloggiato da loro. Sono circa 50 i turisti che all’anno atterranno alle Torres , e si fermano tutti da Kamiliza. Sistemiamo un po’ la stanza composta da un tavolino e 2 lettini separati. La spiaggia di fronte è selvaggia ma bella. Ci abbandoniamo un po’ al sole e a qualche bel bagnetto caldo,attendendo il pranzo. Proprio per quest’ultimo abbiamo capito che non erano preparati a ricevere qualcuno. I piatti del cibo saranno scarsi per tutti e 3 i gg . Mi sentivo in imbarazzo...Mi sembrava di strappargli via il mangiare dai denti. Qui oltre al relax,abbiamo anche visitato i 2 villaggi che ci sono,conoscendo un po’ di persone. Le abbiamo osservate cucinare,pescare,raccogliere cocchi. Abbiamo visitato la clinica conoscendo il dottore del villaggio; abbiamo visitato la Chiesa e la grotta dove loro si rifugiano durante gli uragani. Al tramonto kuzzo adorava andare dalla parte della laguna per pescare. Ci è venuta voglia di tornare da Kamiliza...Abbiamo fame!!:-). Joseph prepara la sua piccola canoa e ,prima gli zaini poi noi,attraversiamo il mare/laguna. Arrivati troviamo già il nostro bungalow pronto. Per cena un bel pesciolone! Evviva!


21 Agosto. Colazione con pane, burro di arachidi e papaia. € 65 (in 2) per le 2 notti fatte qui da Kamiliza,mangiare compreso. Stessa cifra da Jodedhth. Ore 10 partenza per Gaua,nelle banks. Appena arrivati conosciamo Charls, padrone del Wangrass Bungalow, dove alloggeremo per 2 notti. La dolcezza di Shielda,sua figlia, ci colpisce subito. Tutta la famiglia è eccezionale. Cerchiamo di organizzarci subito per qualche escursione, onde evitare perdite di tempo. John sarà la nostra guida per il treck di 2gg che ci permetterà di attraversare un lago e raggiungere il vulcano “Mt. Garet” ed infine vedere una cascata, dormendo una notte in tenda. Shielda ci chiede dolcemente se può venire anche lei,visto che è sabato e non si và a scuola! Insieme a lei l’aiuto guida..Un ragazzino di 16 anni: Simon. Per questa escursione ci chiedono €230!! Tiriamo a €200 (in 2). Pianificato il tutto, ci concediamo un bel giretto . Anche qui la gente si muove a piedi. Le strade sono fangose e intorno una foresta è verde smeraldo. Durante il cammino le persone per strada ti salutano e un po’ alla volta si aggregano, stile film “Forrest Gump”! Sono tutti incuriositi e volenterosi di avere uno scambio culturale. Tra questi c’è Ricky, un ragazzo giovane e delizioso, che si propone di accompagnarci a vedere ciò che ci interessa. Lui è un insegnante. Ci accompagna ad una stazione Giapponese costruita durante la Seconda Guerra Mondiale contro gli Americani fino ad arrivare a delle Tombe. Il sole sta tramontando, decidiamo cosi di rientarre al Bungalow. Adesso ci aspetta una bella cenetta. Qui ci sono panelli solari che ci permettono un po’ di luce sia nella stanza del pranzo,che nella camera. Si và a letto presto,domattina si parte. Ore 7 sveglia. Colazione e poi via. Iniziamo un viaggio attraversando la foresta dove Simon cattura subito un maiale selvatico,gli lega le zampe attaccato ad un albero e poi dice che se lo riprenderà al ritorno. John ci dice che esistono diversi percorsi per raggiungere il lago . Noi faremo uno dei più semplici. Alla faccia! Non che sia difficile,ma sicuramente abbastanza faticoso! Circa 3 ore per arrivare al Lago. Da qui si può finalmente vedere il vulcano semiattivo. Sulla deriva una canoa alla quale verrà prima costruita la vela, poi sarà messa in acqua pronta per noi. Tira abbastanza vento che ci permetterà la traversata in poco più di 20 minuti. Diversamente avremmo impiegato più di un’ora. Questo lago è enorme. Raggiunta la riva opposta depositiamo alcune cose pesanti e ci dirigiamo verso la vetta. Oggi c’è molto fumo,e mano a mano che si sale, il respiro si fa sempre più agitato. Ci copriamo con la maglia bocca e naso. L’aria è quasi irrespirabile. L’odore dello zolfo è elevato. Shielda non ce la fa, ed insieme a Simon torna alla “base”. Con un po’ di sforzo noi arriviamo in cima. Dall’alto ammiriamo il vulcano al centro del lago. Il paesaggio è arido. Peccato solo per questa fastidiosa fumana. Riscendiamo per andare a montare le tende e prepararci la cena prima che faccia buio. Shielda nel frattempo aveva acceso il fuoco e Simon stava costruendo un remo con un piccolo tronco d’albero. Servirà per domani. Riso tonno e fagioli e poi a letto. Abbiamo chiesto a Shielda di dormire con noi. Era felicissima! Non avevo mai visto dei funghi “lampadina”! qui ce ne sono tantissimi e durante la notte sono luminosi quanto una torcia. Al risveglio John aveva già preparato una bella scodella di acqua con foglie di limone dentro: un ottimo thè! Simon posiziona la canoa in acqua. Si ritorna sull’altra sponda. Niente vela stamattina, non c’è vento. Ecco perché del remo in più! Oltre un ora di pagaiata. Si ricomincia il trekking per raggiungere la cascata. Il terreno è pieno di radici in rilievo, si inciampa facile!Finalmente arriviamo. Stremati ci sediamo a gustarci lo scenario ascoltando solo il rumore dell’acqua che discende fortissima. Ora ci aspettano circa 4 ore di cammino per tornare a casa. I piedi ormai non li sento più. Ricky ci stava aspettando al bungalow per darci un ultimo saluto,regalandoci papaia e cocco. Domani partiremo per Santo. Una bella doccia poi aspettiamo affamati la cena.

24 Agosto. Shielda oggi è triste e anche noi. Questa famiglia è cosi cordiale...Qualche foto insieme e poi ci dirigiamo all’aeroporto. Oggi a Gaua ci sarà un festival Kastom, peccato perdercelo. La gente del villaggio sembra essere tutta qui stamattina. C’è chi da una mano e ce chi se ne sta beato a guardare. Arrivati a Santo , troviamo Lonta ad aspettarci. Ci aveva già organizzato un escursione per riempirci la mezza giornata a nostra disposizione. Ci dirigiamo verso Ojstery Island. Oggi è nuvoloso. I tempi in auto son sempre consistenti. Sarà stata un po’ la stanchezza, un po’ il tempo, ma appena siamo arrivati non siamo rimasti entusiasti. Una piccola barca viene a prenderti e ti porta dalla parte opposta dove c’è un bel ristorante, e dei bungalow. Il mare intorno ha dei bei colori, ma si fermano tante barche per ristorarsi. Troppo turistico qui. Rimaniamo fino a quasi il tramonto, poi torniamo al nostro Unity Park Motel per una doccia calda e poi verso il mercato a farci di nuovo una bella cenetta economica
25 Agosto. Oggi è il nostro ultimo giorno alle Vanuatu. Alle 9 si parte per Port Vila. Sapevamo che questo volo era supplementare per i tanti rientri, ma non immaginavamo di dover prendere un aereo cosi piccolo: 8 posti. Il pilota era un ragazzo giovanissimo. Saliamo a bordo. Io ero carichissima. Dall’alto ammiravo lo splendore delle isole e del mare che le circondava. Ad un tratto Kuzzo mi dice: “sta uscendo fumo e olio dal motore!”. Ecco. Mancava solo questa! Scattiamo subito una foto e facciamo il passamano per mostrare al pilota cosa stava accadendo. Lui credeva volessimo una foto, ed una volta inserito il pilota automatico, si gira per farcela!! Nooo!! Appena comprende che succede, ci dice che effettueremo un atterraggio di emergenza. È andata bene. Il motore sarebbe durato qualche minuto in più poi basta, e probabilmente saremo comunque giunti a destinazione, ma sempre con un motore in meno !! Mamma mia che paura! L’atterraggio è stato fatto su Malekula. Questa isola l’avevamo scartata per questione di tempo,ma ci sarebbe piaciuta molto visitarla. Ci dava l’idea di selvaggio. L’impatto infatti è proprio quello. Una foresta rigogliosissima. Per il disagio subito, una camionetta ci porta a fare un giro di un paio d’ore, in attesa della ripartenza. Arrivati a Port Vila torniamo ad alloggiare all ‘ Hibiscuits Motel. Stavolta l’unica stanza disponibile è molto confortevole e costa Vt4900 (circa €40..Sempre in 2!!). Ma almeno ci faremo una bella doccia calda. Poi via, verso lo shopping. Una giornata meravigliosa.


26 Agosto. Arrivederci Vanuatu. Ore 7 salutiamo questa meravigliosa terra, piena di avventure che ci ha riempito il cuore ed emozionato ogni giorno passato qui. 3 ore di volo ed arriviamo ad Auckland, in Nuova Zelanda. Siamo rientrati nella modernità. Dall’aeroporto prenotiamo il nostro Ostello dei backpackers. Con 30€ a testa dormiamo qui 2 notti. Camera privata e bagno in comune. Usciamo subito in esplorazione di questa enorme città. Il centro è pieno di negozi di ogni genere. La Sky Tower domina da ogni angolo. Ci dedichiamo un po’ allo shopping,anche perché è periodo di saldi: la primavera è in arrivo. Abbiamo anche trovato una delizia di ristorante thailandese dove abbiamo assaggiato tantissimi piatti in questi giorni...Mamma mia che bontà!! 28 Agosto. Fine Vacanze. Ore 7 colazione poi via verso l’aeroporto. Ore 12.15 abbiamo il volo per Bangkok. Viaggiamo con Thai Airline, una compagnia meravigliosa. 12 ore di volo per atterrare nella terra dei massaggi che non ci facciamo sicuramente mancare durante le 4 ore di attesa al volo successivo. A mezzanotte partenza per Copenaghen. Ormai ci siamo. Altre 11 ore di volo e saremo in Europa. 29 Agosto . Ore 08.30 il nostro volo per Milano ci sta aspettando... Un altro Agosto volato via lasciandoci nel cuore un’avventura indimenticabile.

Spese totali compresi voli aerei: circa € 3100. www.Likeme.It