le tappe

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di Luisella Francios

URUGUAY:Una piacevole sorpresa

montevideo

Arrivo in Uruguay

giorno 16/11/2009

Sono appena atterrata all'aeroporto di Carrasco a Montevideo dopo 15 ore di volo con scalo a S. Paulo.
Le formalità doganali sono molto veloci e per recuperare il mio zaino ci obbligano ad attraversare il duty free dell'aeroporto dove delle gentilissime signorine non esitano a cercare di venderti profumi e liquori.
Fuori dall'aeroporto qualche taxi, qualche auto in attesa di qualcuno, qualche palma e poi il nulla.
Il cielo è di un azzurro terso ed il termometro segna 25°. L'inverno l'ho lasciato in Italia.
Inizio ad ambientarmi con la gente del posto e mi metto sotto una palma ad aspettare l'autobus che mi porterà in centro città. Non devo aspettare molto e mentre pago al conducente la tariffa di 25 Pesos uruguayani gli chiedo informazioni su come arrivare all'hotel che avevo prenotato via internet dall'Italia (Hotel Arapey, Avenida Uruguay 925). Fortuna vuole che l'autobus percorra proprio Avenida Uruguay. Mi sistemo nei sedili in fondo per via dello zaino ingombrante e inizio ad osservarmi intorno. Man mano che ci avviciniamo al centro della città le case assumono quel classico aspetto coloniale tipico dei paesi latino-americani. Sistemato il bagaglio in hotel vado a fare conoscenza con la città. Più che con la cartina mi oriento con il mio istinto ed in poco tempo mi sembra di conoscerla già bene. Montevideo, è la capitale dell'Uruguay ma conto non più di 1.400.000 abitanti praticamente poco più della mia Torino e come Torino ha una pianta quadrata, per cui mi sembra di essere quasi a casa. La vita qui scorre tranquilla; non c'è il traffico caotico di altre grandi città dell'America Latina e le panchine ed i molti parchi della città sono pieni di persone che si godono l'inizio dell'estate australe. Tra l'altro sono arrivata in piena campagna elettorale per l'elezione del nuovo presidente e tutto intorno c'è un gran fermento. Il senso nazionalista e politico è molto sentito da tutti : uomini, donne, ragazzi ed anziani. Moltissime persone viaggiano in auto od in moto con la bandiera dell'Uruguay o del loro partito; altri ancora viaggiano a piedi per la strada con legata al collo la bandiera nazionale che tra l'altro trovo molto bella (a strisce bianche ed azzurre con in alto a sinistra un sole giallo). Ci sono poi banchetti di propaganda politica per questo o quel candidato e in alcuni angoli della città si stanno allestendo palchi per i comizi elettorali. Anche fuori dalle abitazioni, dalle finestre o dai balconi, penzolano le bandieri o gli slogan politici.
La prima impressione è quindi molto positiva : un popolo con un orgoglio nazionale ed un senso politico "pulito" e "puro" che forse nel nostro paese è venuto a mancare.
I prossimi due giorni li dedicherò alla visita di questa città che non esiterà a darmi altre belle sorprese.