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di Raffaele Banfi

Tour Birmania e Cambogia

milano malpensa / bangkok

Dedicato a tutte le persone a me care che per motivi di lavoro, di età o salute non hanno potuto condividere la bellezza e l’armonia di questi incantevoli luoghi. Raffaele Banfi

giorno 10/10/2006

Rieccomi in partenza per un altro viaggio, stavolta la destinazione è il Myanmar la ex Birmania (che, per praticità continuerò, a chiamare col vecchio nome) e la Cambogia. Paesi lontani mille e mille miglia, con culture diverse dalla nostra e la storia letta velocemente sui libri, ascoltata in televisione per i fatti degli ultimi decenni avvenuti nella penisola indocinese. Le informazioni recuperate sulle guide ed in internet, danno parzialmente un quadro della situazione attuale, quindi non so che troverò in questi paesi a me totalmente sconosciuti.
Si preparano le valigie, la macchina fotografica e le schede di riserva (da poco mi sono convertito al digitale abbandonando la mia gloriosa Pentax meccanica), il mio inseparabile blocco per gli appunti, delle penne, passaporto, programma di viaggio, guide e non per ultimi gli indispensabili biglietti aerei.
Per il viaggio ho scelto due guide;
• Per la Birmania (Myanmar): la prima è l’Ulisse Mozzi - ed 2003 - (molto bella per le parti descrittive, che permettono di conoscere la storia, le usanze, la geografia e le etnie), la seconda è la Lonely Planet-EDT - 5° edizione italiana, marzo 2006 -(molto utile per l’elenco dei luoghi e dei monumenti da visitare, oltre che fornire altre “notizie utili” per il viaggio).
• Per la Camboga: l’Ulisse Mozzi - ed 2003 – e la Lonely Planet-EDT - 5° edizione italiana, gennaio 2006 -.
Nel diario farò riferimento ai luoghi da me visitati indicando la pagina di riferimento per la guida Ulisse Moizzi con (M pag.), mentre per la Lonely Planet-EDT sarà indicata con (L pag.), in modo che chi volesse approfondire dettagli storici e culturali abbia tutti i riferimenti del caso.


10 ottobre 2006
Parto da casa diretto alla stazione ferroviaria di Saronno (VA) dove il gruppo si sta formando, siamo 29 persone, con qualcuna ho già condiviso altri viaggi, altre le conosco altre no, ed il primo impatto è buono. Alla stazione c’è che arriva in auto, chi in treno, chi con un pulmino di un’associazione del paese, che gentilmente si è offerta di trasportare i bagagli dei viaggiatori. Facciamo i biglietti ferroviari e saliamo sul Malpensa Express delle 11,16, il treno che congiunge velocemente Milano all’aeroporto di Malpensa, effettuando poche fermate intermedie. Alle 11,37 siamo all’aeroporto lombardo, la procedura di imbarco è rallentata dalle bizze del computer aeroportuale che non riconosce alcuni biglietti, ma dopo qualche minuto di stand-by riparte ed il gruppo può imbarcare le valigie. L’aereo per Bangkok è pieno, il gruppo si confonde con altri passeggeri che viaggiano chi per lavoro, chi per trekking sull’Himalaya, chi rientra in Thailandia, chi come noi è diretto in altri paesi della penisola indocinese. Il volo è allietato dall’ottimo servizio della Thai (la compagnia thailandese) e dopo 11 ore di volo attraversando una coltre di nuvole, arriviamo in vista dell’aeroporto di Bangkok.