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di Paola Caroppi

Siria e giordania..profumi d'oriente

siria e giordania

Carissimi, sono tornata ,ma per poco(sto già pensando al mio prossimo viaggio …..come dice sempre la mia mamma è una vera malattia!!!!).Comunque vi volevo raccontare in breve,se ci riesco ,la mia avventura asiatica.Premetto che in quei posti vanno molto di moda ecografie e radiografie…e pensare che sono molto accurate e gratis è quasi un vantaggio(altro che la nostra sanità,cosi cara!!!)…e non si può assolutamente dire di no a nessuno anche perché anche quello è una specie controllo pre- dogana…e nemmeno la presenza di alfr ha fermato queste continue “vasche” di okki oscillanti…insomma per loro ero una specie di aliena,scesa da marte,qualsiasi cosa indossassi!!

giorno 16/12/2007

Appena arrivati abbiamo deciso di partire per Amman(Jordan),pensavamo che in aeroporto non ci fosse nessuno a quell’ora(03.00),invece sembrava un mercato all’aperto,con bambini che urlavano da una parte donne super mega vestite ,(mA fa 40°C),uomini che contrattano di tutto. E lì che inizia il bello bisogna subito partire contrattando tutto:da una corsa in taxi,a un vestito,a una camera.Arrivati alla stazione(specie di stazione)partiamo.1tappa la dogana.
In fondo sono solo 200 km arriveremo presto (anke se tutti dicevANo 4/5 ore):peccato che non sapevamo che alla dogana di solito si passano ore e ore ad aspettare.Qui c’è una varietà incredibile di gente che beve il the sotto gli alberi,chi prega ,chi aspetta con i bagagli il momento in cui finalmente tornerà l’autobus a riprenderti,o almeno si spera.
Dopo aver ricevuto il visto per la giordania,siamo stati scaricati letteralmente giù da quella specie di carros con tutti i bagagli per i controlli.In cambio abbiamo ricevuto,in attesa,un po’ di aria pulita di scarico di gas di continui pullman che arrivavano e partivano…
Le donne mi squadravano tutte,ero l’unica con il viso scoperto .Alcune facevano veramente paura tutte vestite in nero,con il velo che le coprivano anche i piedi…
Insomma dopo 3 ore stavamo ancora alla dogana,che ormai per noi era diventata una specie di casa ambulante.Siamo in giordania iniziano le ruinas: jerash e poi per il castello di aljun(ruinas/sempre ruinas),monte nebo, i castelli di shobak e karak(dove hanno girato le crociate)e poi le meraviglie dei wadi muijb e wahi hana,(sconfinate aree di montagne e vallate)fino a Petra la meravigliosa città dei nabatei.sono le 06.00 quando entriamo nel sito e non sto nella pelle quando devo scrivere il mio nome sulla lista dei turisti..ma la cosa più divertente è camminare nel siq e tra le sue gole …è una emozione fortissima indescrivile e io come una drogata scattavo foto a raffica e saltando su e giù Dopo 1 km e mezzo si ferma il respiro,tra le gole ci trova un capolavoro il “tesoro” circondato dal primo raggio di sole che incomincia a infuocarlo.sei tu…..il tesoro……. e il resto è nulla….rimango mezz’0ra estasiata a contemplare tra il via vai di cammelli e gente che si avvicina,quella meraviglia,il colore,l’aria ,petra entra dentro di me………………… lì oltre a perderci il cuore ci perdi anche il fiato soprattutto perché sotto i 40°C salire 800 gradini ripidi per arrivare al monastero non è certo un gioco da ragazzi,soprattutto quando tutti ci continuano a consigliare di salire con gli asinelli.un breve stop sotto la capanna della beduina che ci vede moribondi quindi giustamente per farci rinfrescare ci dà un the bollente(famoso the del deserto)e ci regala un po’ di tabacco beduino,quello che ti entra dentro e ti annienta definitivamente..,…insomma una carica incredibile…arrivati su,avevo la lingua come quella del cammello,è una vera emozione,quasi commuovente,trovarti di fronte a tanta meraviglia,Petra la città eterna…,la città rossa,infuocata che accenderà i nostri cuori..(un grande sogno si è realizzato,e stavolta non è solo il mio).Tornando indietro è un continuo ribollire di emozioni,ora più infuocate…si riparte,destinazione wadi rum e stanotte saremo ospiti dei desert’s men (beduini),che sempre molto gentilmente ci offrono il the bollente,(ma qui qualcosa di fresco non si trova???).Khaled il cuoco ci accoglie amorevolmente ,ci fa vedere la nostra capanna e ci racconta le meraviglie del deserto.Con la jeep andiamo sulle dune dopo una breve visita a una famiglia beduina , si parte verso alla ricerca del tramonto……e il deserto ha dei colori meravigliosi,quelli che si accendono e ti infuocano dentro.La luce del deserto illumina i nostri cuori e la sabbia si alza verso di noi quasi ad abbracciarci e avvolgerci con il suo affetto.
Noi: il deserto e il silenzio che ci parla.Tornati all’ accampamento ci aspetta un’atmosfera da mille e una notte. Balli,canti,narghilè,the,beduini,sotto un manto di gemme stellate che si accendono come d’incanto una per una. Per una notte l’oriente ci appartiene.
Khaled ci consiglia di svegliarci all’alba perché i colori sono fantastici e anke alf non fa resistenza….sono le 05.00 e dalle montagne il sole esce per regalarci il buongiorno…siamo anke noi dei desert’s men…si ripaRTe per il mar morto,passiamoli confine di Israele ,e lì la situazione non è rosea,siamo continuamente perquisiti dai militari.Ci imbarchiamo in macchina anche due beduine che ci regalano rosmarino(qui va un po’ di moda regalare certe erbe:ho una collezione di rosmarino,basilico,menta) e uva e ci invitano a casa loro per l’ennesimo the…a farci compagnia c’è un vero sciame di mosche,che qui sono immancabili…ed è strano entrare proprio in una casa di beduini,trovarti a sedere su dei cuscini e sorseggiare the con loro…poi via verso il mar morto…ed è troppo bella la sensazione di galleggiare sull’acqua,spinti dalle correnti…e che sensazione trovarsi con il fango su tutto il corpo….
Salutiamo Khamissa che ci ha tenuto compagnia per questi 3 giorni e salutiamo le meraviglie della giordania,direzione Aleppo (Siria).La Siria è anke più bella della giordania con queste meravigliose città,.i suk e le ruinas,tutto circondato dalle meraviglie del deserto..la gente poi è meravigliosa,sempre pronta ad aiutarti se pur l’inglese non va molto di moda..anzi alla fine un signore ha cercato di insegnarci i numeri in arabo…e poi il suk è una vera esperienza da vivere.più che un mercato sempre un angolo di vita ,dove in contemporanea ti trovi a contatto con commercianti ,animali,piante
.e in poco tempo sei nel padiglione della carne,della seta ,dei saponi e mentre fai una foto,sei travolta dal signore che porta l’asinello a fare un giro,o dal tipo che in mano porta 10 galline..insomma un vero tocco di vita e non vita..per non parlare dei bagni turchi o delle moschee super mega affollate di gente scalza che prega,guarda,chiacchiera…e le meraviglie di palmyra all’alba e dei bambini che corrono a salutarti in qualsiasi angolo per augurarti il benvenuto.Un siriano ci ha detto che questi sono i posti che non vanno mai dimenticati,soprattutto le meravigliose case di damasco,quelle costruite con il legno dove hai proprio una sensazione di mal di mare quando sali su…
Insomma un viaggio sensazionale dove le ruinas e la gente hanno arricchito i nostri giorni.e pensare che prima di partire molti di voi mi chiedevano ma è pericoloso?non hai paura?ti rapiscono!
È vero mi hanno rapito,ma mi hanno rapito il cuore!!!
Vi consiglio di andarci,ci sono delle cose uniche e meravigliose dal deserto, alle case alveari,ai castelli dei crociati,e la gente è meravigliosa ovunque ti offre the e ti dà il benvenuto,soprattutto in siria ,dove il turismo è poco presente.
e smettiamola di pensare sempre male di questi che sono posti magnifici,solo perché stanno accanto all’iraq.la peggior guerra è quella che uno si tiene dentro.quindi do un consiglio a tutti: viaggiate in questi posti,come in africa(quella nera)perché è anche un modo per aiutare loro,anche perché la povertà è tantissima e di bambini scalzi e affamati ce ne sono tanti in questi posti
Baci alla prossima avventura