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di Mauro Callegari

NEW YORK...sotto Natale con Philadelphia e Washington

la liberty

La liberty

giorno 03/12/2017

Oggi giornata dedicata al sud di Manhattan…la Liberty…Ellis, Wall Street…insomma…scarpinare.
La colazione in hotel è veramente scarsa. Devo dire che negli USA non ho mai avuto, negli hotel, delle grandi colazioni. Sia nell’est che all’Ovest…..Da questo punto di vista gli americani hanno molto di che imparare da noi. Comunque di positivo è che ho imparato a fare i waffel e così mi sono pure divertito. Alle 8,30 ritrovo nelal hall…fuori non fa nemmeno troppo freddo. Ci incamminiamo verso la stazione della metropolitana di Canal St e così vediamo Little Italy o meglio quello che ne rimane perchè ormai i cinesi si stanno prendendo anche questo. Ecco una delle due cose che ho notato rispetto al 2012 è che i cinesi sembrano, ma non solo a Chinatown, abbiano superato gli afro-americani…l’altra è che ormai gli smartphone Android hanno equiparato gli Iphone….
La stazione di Canals t. della linea gialla dista 300 metri dal nostro hotel. 4 fermate e scendiamo a Whitehall St…e poi da qui al battery Park.
Questa volta, visto il periodo, non abbiamo praticamente prenotato anticipatamente nessuna visita decidendo così, in base anche al tempo meteo, eventuali modifiche al programma al volo. Devo dire che l’idea è stata ottima. Al botteghino non c’è molta gente ma impeghiamo almeno mezz’ora per colpa di una famiglia russa che ha qualche problema con i citypass. Il costo è di 18,50$ per la Liberty ed Ellis Island. Passiamo i controlli stile „aeroporto“, attendiamo il primo traghetto che arriva in poco meno di dieci minuti e prendiamo subito posto in cima. Il tempo di riempirsi e via….Vedere lo skyline di Manhattan è sempre qualcosa di suggestivo..meraviglioso. Ti riempie il cuore. In pochi minuti siamo al cospetto della signora Liberty. Purtroppo stanno facendo dei lavori e così bisogn aingegnarsi per fare foto decenti. Passiamo un’ora circa a girarci intorno e poi prendiamo il battello per farsi, pochi minuti dopo, ad Ellis Island. L’altro volta non abbiamo potuto fermarci per via dell’uragano che si era scatenato…ora ne approfittiamo. Prendiamo la audioguida in italiano (compresa nel biglietto di ingresso) e ci addentriamo tra le stanze. Sentire cos’era e cosa succedeva…beh..molto toccante. Pensare a quanti nostri connazionali avevavo cercato, e qualcuno trovato, la fortuna arrivando sino a qui….Lasciamo Ellis per tornare al Battery Park di Manhattan. Prossima tappa Wall Street passando però prima a toccare…le balle del toro.