di Giovanni Camici

MAURITANIA, ZAINO IN SPALLA: MIRAGGIO O REALTA'?Diario Antonietta Peroni-foto Giovanni Camici

nouakchott-port de peche'

MAURITANIA, ZAINO IN SPALLA: MIRAGGIO O REALTA'?

giorno 03/11/2013

La Mauritania è una nazione che quasi sempre viene visitata a bordo di un fuori strada, noi abbiamo voluto provare ad attraversarla con lo zaino in spalla e mezzi pubblici. Partenza da Roma-Fiumicino con scalo a Tunisi e poi direzione Nouakchott, capitale della Mauritania, arrivando sul posto in tarda serata abbiamo preso un taxi e abbiamo raggiunto l'Auberge Menata, situato in centro con una sistemazione discreta. La mattina seguente la prima operazione da compiere era il cambio dei soldi, venivamo avvicinati in continuazione da uomini del posto che dicevano: ?Monsieur change??, ma noi trovata una banca abbiamo cambiato i dollari americani in ouguiya più o meno al solito tasso del nero, adesso si può fare colazione! Ci siamo fermati in una pasticceria e abbiamo mangiato una pasta farcita con crema ed ananas e lo zrig (latte di cammella), poi sotto al sole bollente, siamo andati al mercato, dove tutti ci volevano vendere qualcosa. Vi sono banchi che vendono carne, pesce, frutta, verdura, legumi, datteri, casalinghi, saponi, insetticida e artigianato locale. Nel settore del vestiario, si può acquistare il bubu, lunga tunica di colore azzurra o bianca che indossano gli uomini mauritani, io mi sono comprata il malafa, stoffa colorata con disegni floreali o geometrici che ho indossato per tutto il mese, le donne locali lo usano come velo. Proseguendo nella città abbiamo visitato la Grande Mosquèe costruita dai sauditi, qui il 99,84% degli abitanti professa la religione islamica, il muezzin cinque volte al giorno recita l'adhan dal minareto della moschea a scopo di richiamare i mussulmani alle preghiere obbligatorie. Una visita al Musèe National dove al primo piano si trova una galleria con reperti archeologici e al secondo piano recenti mostre etnografiche sulla società dei mauri. In città spesso si vedono uomini accovacciati a far pipì, all'inizio abbiamo provato un po' d'imbarazzo ma poi ci siamo abituati. Verso le 13:00 abbiamo preso un taxi per Port de Pèche, il mercato del pesce, affollato e pittoresco, sulla spiaggia ci sono tante barche colorate, pescatori che trascinano le loro reti cariche di pesce, bambini che corrono con il pesce in mano, donne che lo acquistano e che lo cucinano, ne abbiamo subito approfittato mangiando riso, verdure e pesce fresco, ottimo!! C'è anche il settore dove il pesce viene pulito, sfilettato pronto per essere essiccato, scusate la ripetizione della parola pesce? Ma per capire l'abbondanza che se ne trova qui!