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di Elisa Basili

MAROCCO - MARRAKECH E DESERTO SEGUENDO LA PISTA DEI NOMADI

marrakech e prima visita alla citta'

Arrivo a Marrakech, prime impressioni e prima visita alla città.

giorno 08/03/2013

Arrivate all?aereoporto di Marrakech troviamo la navetta del Riad Bayti con simpatico autista che ci accompagna appunto fino al Riad.
Per la strada la cosa che ci salta subito all?occhio è il caos totale del traffico in certi punti. Macchine, motorini, carretti tutti in disordine, provenienti da ogni direzione, un vero caos!!
Dato che la struttura si trova in un vicoletto all?interno del mercato delle spezie, le valigie vengono caricate su un carretto trascinato via a mano da un personaggio diverso rispetto all?autista della navetta?.intanto noi ci avviamo guidate verso il Riad, sperando poi di ritrovare anche le nostre valigie?
Appena entriamo nel Suk veniamo investite dai tipici odori di spezie del posto, dalla confusione e dai richiami dei venditori che ci accompagneranno ogni volta che entreremo ed usciremo da lì.
Una volta varcata la soglia del Riad sembra di entrare in un altro mondo. Una vera oasi di pace, un?atmosfera calma e rilassante. Ci viene offerto subito il tipico tè alla menta.
Le camere sono davvero belle, dotate di grandi bagni e aria condizionata anche se in questo periodo non serve. All?interno della struttura si respira un profumo particolare, che ci farà sentire a casa ogni volta che rientreremo dopo i nostri giretti a Marrakech.
Sistemate le valigie (arrivate prima di noi col carretto), ci avviamo ad esplorare la città in direzione di piazza Djem el Fna a circa 10 minuti di cammino dal Riad. Il percorso è facile da ricordare.
Camminando veniamo continuamente chiamate dai venditori delle varie bancarelle e negozietti che si trovano lungo le vie.
La piazza è davvero grandissima, piena di venditori e ?attrazioni? (incantatori di serpenti, uomini con scimmiette ecc). L?unica cosa è che Ë quasi impossibile scattare una foto anche da lontano senza che ti vedano e ti vengano a chiedere dei soldi. Per pranzo ci accomodiamo in uno dei tanti ristoranti che si affacciano sulla piazza, che di minuto in minuto si fa sempre più popolata, e comodamente sedute davanti a delle enormi porzioni di cous-cous, osserviamo il via vai di turisti, calessi, venditori vari e le evoluzioni di giovanissimi acrobati che si esibivano proprio davanti al ristorante. Ci dirigiamo verso la moschea della Koutoubia, anche se sappiamo che l?ingresso è precluso ai non musulmani. Ascoltare il richiamo alla preghiera del muezzin rilassandosi nei giardini da cui si può apprezzare la bellezza del minareto ha comunque un gran fascino!