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di Ilaria Florio

Gibuti? Where are you going?

verso gibuti

giorno 13/10/2016

Se qualcuno me lo avesse detto prima, non ci avrei creduto! Un viaggio a Gibuti? Non avrei saputo nemmeno dire dove si trova, figuriamoci andare! Invece, in quel paese di cui ignoravo l’esistenza, ci sono andata già due volte. La prima è stata di quelle che non si dimenticano.

Inizi di ottobre 2016. Appena atterro in città, mi bastano cinque minuti, per capire cosa significa caldo africano. Niente a che vedere con le torridi estati salentine, nemmeno quelle più calde. Sudo. Suda la pelle, i capelli, i pensieri. Ma così è. In alcune zone dell’Africa, si sa, fa caldo. E Gibuti è una di queste.

Grande quanto la Regione Toscana, lo Stato del Gibuti si affaccia sul mar Rosso ed ha intorno Somalia, Etiopia ed Eritrea; di fronte Yemen ed Arabia Saudita. Zone ad alto rischio, attraversate da guerre e conflitti etnici, ma questo piccolo paese africano sembra essere uno di quelli più stabili politicamente.

La posizione geografica è la sua vera ricchezza. La capitale, infatti, è sede di un porto internazionale, snodo fondamentale per gli scambi tra Africa e penisola arabica. Un luogo di passaggio, dove transitano ogni giorno centinaia di merci e persone, legate ad aziende straniere e basi militari, ma anche terra di passaggio per i tantissimi rifugiati, provenienti dalla vicina Eritrea.