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di Aldo Rossi

Capo Verde, isola di Santiago, un viaggio tra spiagge tropicali, natura e storia

ribeira grande de santiago - cidade velha

un viaggio nell'isola di Santiago, una isola poco conosciuta dell'arcipelago di Capo Verde, ma un viaggio autentico e indimenticabile tra natura, storia e spiagge tropicali

giorno 03/02/2014

Io e mia moglie arriviamo in serata all'aeroporto di Praia, isola di Santiago, Capo Verde, dove ad attenderci vi è Fernando, titolare della pensione Kama Ku kafé che ci ospiterà i primi giorni, la prenotazione di tutto il tour dell?isola è stata semplice abbiamo mandato solo i nostri nomi e una copia del biglietto aereo della TAP via e.mail, cambiamo dei di soldi in aeroporto e subito ci dirigiamo con il suo fuoristrada alla vicina Cidade Velha, il clima è gradevole, le strade buone, sulle strada i primi volti africani e donne che trasportano grandi ceste sulla testa, eravamo curiosi di conoscere questo luogo e la sua cultura, per la prima volta per noi in un viaggio che sapevamo essere diverso e con un pizzico di avventura, giungiamo a questa pensione, il silenzio e una vista bellissima sull'oceano ci aggrada, la pensione è semplice ma ha tutto, incluso internet, ci siamo solo noi, e tutti sono gentili e disponibili, è tardi, siamo stanchi, sistemiamo le nostre cose e andiamo a dormire. Il primo giorno dopo colazione inizia il nostro tour, scendiamo qualche centinaio di metri costeggiando l'oceano fino a Cidade Velha, patrimonio dell'Unesco, qui i colonizzatori portoghesi commerciavano gli schiavi africani che mandavano poi in Brasile, e vi sono tutte le angosciose testimonianze, al centro della piazza un obelisco dove gli schiavi disobbedienti venivano appesi e puniti, a me ha dato la pelle d'oca al pensarci, la in alto Forte di san Felipe con in suoi cannoni puntati sull'oceano che proteggeva l'isola dai pirati, visitiamo Rua de Banana, una delle vie piú antiche d'Africa, una vicina chiesa coloniale e una bella chiesetta sul mare, il popolo è molto cattolico, tutto bello, emozionante, la felicitá sembra sul viso delle persone a pesare di non vedere condizioni di vita dei residenti molto positive, tra una cosa e l'altra pranziamo e ceniamo in un ristorantino sul mare, un chiosco ben organizzato gestito da un portoghese, la cui principale attività sembrava quella di negoziare il pesce appena pescato che giungeva sulla spiaggia da piccole e semplici imbarcazioni che ogni tanto affioravano dall'orizzonte dell'oceano e giungevano sulla spiaggia.