le tappe

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di Miriam Porcaro

Budapest: la perla del Danubio.

viaggio di famiglia.

Una meta per tutti. Una città a misura d'uomo.

giorno 01/08/2016

Pensando fosse la cosa migliore da fare decido di alloggiare con tutta la famiglia all'Hotel Gellért, hotel a 4* del 1918 che contiene all'interno uno dei più famosi bagni termali.
Le terme dell'hotel sono davvero splendide, ti sembra di entrare in un tempio romano con le sue arcate e i suoi mosaici.
Una tappa imperdibile per chi visita questa bomboniera.
L'hotel in sé invece sembra abbia lasciato la sua gloria negli anni '20. Il "vecchio" si respira in ogni stanza e la "decadenza" nei suoi corridoi, inoltre la pulizia non sembra una priorità... anzi.
Inconvenienti a parte, Budapest rimane sempre una città incantevole per tutte le età; ha molto da offrire dal punto di vista artistico-culturale, al divertimento della vita notturna, per non parlare poi del relax.
Budapest è l'unica città europea in cui le acque termali arrivano fino in centro città; solo qui si trovano 130 acque termali e terapeutiche.
Tra le più suggestive e famose troviamo appunto le Gellért, le Széchenyi (in stile neo-barocco è il complesso termale più grande d'Europa all'aperto), le Kiraly, le Lukacs e le Rudas (che invece fanno parte del gruppo dei bagni turchi).
Ho potuto godere di 3 delle terme sopraindicate: le Gellért, le Széchenyi e le Rudas.
Tra tutte (anche quelle viste semplicemente su internet) le prime due sono le mie preferite!
Non si può venire nella "città terapeutica" senza approfittare dei benefici di questi luoghi.
I costi sono più che onesti, quasi irrisori se paragonati a quelli delle altre città.
L'unica cosa che consiglio è controllare con attenzione gli orari e i giorni in cui andare.
Non tutti i bagni termali sono accessibili sempre a uomini e donne contemporaneamente.
Ad esempio le Rudas sono aperte solo al pubblico femminile il martedì e sono misti nel week-end, tutti gli altri giorni sono riservati agli uomini.
Il perché? Non ne sono sicura ma penso che sia il fatto che il costume da bagno non sia proprio obbligatorio.
Ma passiamo al dopocena.
Se vi piace fare un po' di sano pub crawling (passare da un pub all'altro bevendo un boccale di birra e fare due chiacciere) i ruin pubs fanno al caso vostro.
Non a caso vengono chiamati pub in rovina.
Questi spazi sembrano cadere davvero a pezzi e al loro interno ci puoi trovare davvero di tutto: da oggetti di design a ferraglia comune. Si può bere, suonare la chitarra, fare nuove conoscenze, oppure guardare film su vecchi muri scrostati. Dire che sono caratteristici e folkloristici è dire poco.