le tappe

  • Tibet

Segnalazione di abuso

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di Marta Bettini

Ai confini dello spirito, sul tetto del mondo

tibet

in viaggio verso il cuore dei nostri sogni …io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo appuntito di selci taglienti." Robert L. Stevenson

giorno 08/08/2005

8 agosto
partenza per.. il tetto del mondo..
con qualche scalo qua e là ..

h 5.30 partenza..
attendiamo con piacere a Malpensa 3 ore..
ci imbarchiamo per Zurigo alle 19.15 e
alle h 10 già lo vediamo scendere!!!
il mezzo si presenta come un MICROAEREO!
con una certa scritta "espresso"..
non piccolo, ma piccolissimo!! ci viene servito un ottimo snack..
PANE E ACQUA!!
A Zurigo primo panico: tre "fenomeni" ci fanno notare
che sui nostri biglietti c'è un bollino rosso..
CRISI!! ci parlano di overbooking,
ci informano che loro si sono premuniti bloccando
i loro posti sul volo per Bankok..
chiaramente noi no!! per fortuna tutto si risolve e
conosciamo meglio i tre personaggi che
hanno agitato i nostri animi!
dei fenomeni di un cui non faccio nomi,
ma solo aggettivi!

... donne di poca fede perchè avete dubitato??!!

atterriamo a Bankok alle 5 ora locale,
ore italiane 12 pm !!!!!!!!!!
e con in mano il biglietto per Chengdu
cerchiamo di recuperare le forze
spese durante il viaggio; film, musica, cibo, giochi..
troppo impegnativo
per chi ha in mente solo di arrivare in Tibet..

.. la città proibita ci aspetta !!!!!!!!!!!

10 agosto
i nostri piedi calpestano la terra tibetana
e tentiamo di respirare la rarefatta aria della "pianura"..
l'altimetro dell'auto segna 3650 mt..
cavoletti!!!
inizia il nostro giro verso la valle dello Yarlung
in direzione opposta rispetto alla capitale Lhasa
il primo monastero che visitiamo si chiama
Yumbulagang
è una fortezza monastero, uno spettacolo
meraviglioso ai nostri occhi!
qui incontriamo subito le bandiere colorate
che ci accompagneranno per tutto il viaggio;
in ogni luogo vedremo sventolare le loro
preghiere mosse dal vento.
"gli uomini scrivono le preghiere, il vento
presta loro la voce per farle salire.."
Rientriamo in albergo a Tsetang.

11 agosto
viaggio verso il monastero di Samye,
il più antico del Tibet.
questa volta però si viaggia non più in
jeep ma con una fantastica zattera
spinta dal motore di un trattore!
il nostro pilota è ci infonde una
sicurezza incredibile e
zigzagando arriviamo al di là del grande
fiume Bramaputra!
dopo "qualche" chilometro in jeep ecco
il monastero di Samye, grandissimo!
ci vivono e studiano circa 170 monaci,
tanti monachelli tutti in rosso che si muovono qua e là..

visitiamo il grande monastero,
tre piani ognuno in uno stile diverso: tibetano, cinese, indiano.
pranziamo in giro con un OTTIMO spuntino..
che doniamo però in parte al Buddha!!!
rientro con la catapecchia e via per Lhasa finalmente..

la città proibita ci accoglie nel massimo
splendore cinese nostro malgrado!!
per fortuna poi, passeggiando,
scopriamo i tratti tibetani autentici della città;
passando per il Barkor e le vie
limitrofe incontriamo pellegrini ambulanti..

12 agosto
prima regola che impariamo sulle
"usanze" meteorologiche tibetane è questa:
al mattino nuvoloso, ma nel pomeriggio si apre..
e ogni giorno del nostro viaggio è stato così!!
persino quando siamo state
vicinissime all'everest!! ma non vi anticipo niente!
Monastero di Drepung
nei dintorni di Lhasa si incontrano molti monasteri,
la guida sceglie di portarci a visitare questo e
a causa dei lavori di costruzione
della strada ci uniamo nella salita ai pellegrini.
Drepung, così chiamato :"collina di riso"
perchè i suoi edifici sono tutti bianchi..
secondo me invece sembrava di più la
panna montata con una spruzzatina di cacao!!!
prima dell'invasione cinese in questo
monastero vivevano circa 10.000 monaci , oggi solo 600.
questo monastero era la residenza
del Dalai Lama prima che venisse costruito il Potala.

proseguiamo la nostra camminata
verso il monastero di Nechung
sede dell'uomo/oracolo che veniva
consultato dal Dalai Lama prima di ogni decisione..
che si vede anche nel film "7 anni in tibet"
(per intenderci il pazzo che urlava
e saltava intorno al giovane dalai lama!)
(se non vi siete accorte di questa
figura eravata troppo attente a Brad Pitt!!)
(occorrerà rivederlo, per apprezzare meglio!)
(poi la vista di Brad Pitt non fa mai male, è un collirio!!)

monastero di Sera, al suo interno
c'è una scuola,
infatti conosciamo subito la divinità cara agli studenti:
Jampelyang che si presenta
leggermente inclinato per sentire i
monaci che ripassano nel giardino
accanto prima delle interrogazioni.
rientro a Lhasa per visitare il Norbulinka:
sede estiva del Dalai Lama.
in questo edificio ha risieduto
anche l'attuale 14°Dalai Lama infatti
abbiamo trovato anche un orologio
fermo alle 9.00 dal 1959, anno
e ora in cui il Dalai Lama è stato
costretto a fuggire per l'invasione cinese.

.. Lhasa ora non è più la città proibita,
ognuno vi può entrare..
ma più nessun tibetano vi può uscire..
impariamo questo dalla nostra giovane guida.
l'invasione cinese ha oppresso un popolo, riducendolo in "schiavitù"
diminuendo la libertà, schiacciando
le usanze, i costumi, devastando case, monasteri..
annientando il culto la vita...
i tibetani ora sono prigionieri in
quella che era una zona incontaminata,
in cui nessuno prima degli anni '50 aveva tentato di arrivare..
ora loro sono prigionieri di un
popolo fra le stesse montagne che li hanno difesi per tanto tempo!
la Cina arriva per liberare!!!!!
ma nessuno li ha chiamati!!!!!
la storia che noi ben conosciamo
dell'assedio cinese i tibetani la conoscono in parte;
chi ha potuto studiare la verità sà
quanto male e dolore hanno accompagnato l'invasione cinese..
gli altri, i pastori, rimangono nell'ignoranza.
Nessun libro cinese parlerà mai di invasione! ma di Liberazione!
dalle strade tibetane sparisce
l'immagine del Dalai Lama, scompare la bandiera tibetana..
lo stesso Dalai Lama è costretto all'esilio
forzato in India, lontano dal suo popolo.
niente più tibet in cina!
se vuoi il tibet vallo a cercare in nepal!
lì abbiamo trovato le foto e le bandiere del popolo
e della nazione tibetana, le foto del Dalai Lama..

13 agosto
monastero di Ganden
da 3650 metri di Lhasa arriviamo a
4500 metri di altitudine!! che botta!!
ma stiamo bene, siamo toste!
il monastero è famoso perchè al suo interno vi si trova la tomba di Tsongkhapa,
fondatore della setta gialla. l'edificio ,
che ha subito gravi danni durante
l'invasione cinese, è ancora in ristutturazione.
da lontano appare come un villaggio tanto è grande.
nel suo interno troviamo anche una
stamperia di scritture sacre. vivono qui 300 monaci.
è qui che al gong abbiamo visto lo sciame
di monachelli affamati raggiungere la tanto attesa PAPPA!!!
rientro a Lhasa e visita allo Jokhang e
poi al giardino sotto il Potala, Lukang.

14 agosto
visita al Potala.
proprio domani ci saranno le celebrazioni
per il 50° di "Liberazione" del Tibet..
tanto per capire quanta tristezza c'è
nei cuori dei tibetani la guida, Tsomo,
ci dice "LORO FESTEGGIANO!!"
la nostra visita al potala inizia dall'alto,
peccato che la salita fin lassù non sia stata
certo una passeggiata, ma noi spinte
dall'entusiasmo abbiamo tentato di farla quasi di corsa!!
l'edificio è diviso in due parti: il palazzo
bianco per il governo mentre quello rosso per il potere religioso.
il potala ricordo che è la sede del Dalai
Lama che non era solo autorità religiosa ma anche politica.

15 agosto
lasciamo la spledida e tanto amata città proibita..
torneremo mai??!!!
ed eccoci in viaggio con la nostra guida Tsomo
e l'ottimo autista detto Bubu!
inizia subito la ripida salita che
ci porta al passo KAMPALA 4870 mt!!!!!!!!
di lì splendida vista del fiume sacro
color del turchese!!

attraversamento di tutta la valle fino a
raggiungere un piccolissimo villaggio
dove abbiamo fatto il pranzo di ferragosto, offrendoci anche un cioccolato..
il villaggio si è presentato poverissimo
ai nostri occhi, proseguiamo il viaggio
per valli di conformazione geologica differenti;
ghiacciai e morene ci sovrastano.
Tsomo ci fa notare che la neve perenne la troviamo solo a 6000 metri!!!
scopriamo che per i tibetani è
estremamente difficile ottenere il visto per uscire dalla cina!
incontriamo solo pastori nomadi
con le loro tende. visita totalmente naturalistica..
paesaggi e guida sportiva di Bubu, mozzafiato!!

arriviamo alle 14.30 a Gyantse. visita al monastero e al Kumbum (chorten).

16 agosto
arrivo a Shigatse
visita al monastero di Tashilumpo,
qui troviamo la statua del Buddha più alta del tibet.
qui veniamo a conoscenza della storia del 11° Panchen Lama.
i cinesi hanno sostituito
questa figura importante per i tibetani con un personaggio da loro scelto e guidato..
nascondendo il vero Panchen Lama in un
monastero sconosciuto.

i monaci qui nidossano le tipiche "pantofole" di pelle di Yak.
dopo la visita al monastero, ci incamminiamo per la Kora,
insieme ai pellegrini, incontrando oracoli,
perosne ce scolpivano la pietra,
e ammirando l'incantevole città ai nostri piedi,
come sempre divisa fra quartiere tibetano e cinese.
visita al palazzo d'estate del Panchen Lama,
purtroppo chiuso per restauri e poi..
via al mercato !! viva lo shopping!!!
è sera, fuori piove, ma tanto nel pomeriggio schiarirà!!!

17 agosto
4 ore di viaggio, lungo, massacrante.. ma bello, tanto bello!!
finalmente raggiungiamo il monastero di Sakya;
siamo in una regione in cui le case non sono
più bianche ma grigie con delle strisce "protettive".
incontriamo monachelli dediti alla danza e
alcuni intenti a ripassare in piccoli gruppi.
pranzo nel lussuoso e pulitissimo ristorante..
persino Tsomo ci sconsiglia la solita gitarella al bagno!!!
si riparte
ricominciano paesaggi splendidi,
passaggio oltre 5000 metri,
altopiani,
e nel bel mezzo del deserto ecco un tavolino di scuole..
e due perfetti fessi!!
ci fermano
posto di blocco
soldati cinesi, controllo passaporti.
riprendiamo, deserti, dune, canyon, cavalli, pecore, asini, capre, leprotti, bambini,

9 ORE DI JEEP OLTRE I 4000 METRI..
di certo non per strade comode,
forse nemmeno sono strade!!???

18 agosto
inizia il vero divertimento..
partenza ore 7.00 per entrare nel parco nazionale dell'everest (Qomolangma)..
piove, è buio..
i guai iniziano subito: al posto di blocco,
poco fuori dalla "città"
che ci ha ospitate per la notte,Tsomo viene fermata!!
la sua agenzia non le ha fatto il visto,
per raggiungere tutte le zone del tibet
occorre infatti il visto cinese che va richiesto
anticipatamente.. il suo visto non c'è..
lei non può continuare.. deve fermarsi..
e se fosse successo ad una di noi?!!??
ma questa è un'altra storia. ora siamo
noi tre e Bubu, che chiaramente
parla tibetano stretto, lui ci condurrà
per il resto del nostro soggiorno tibetano
fino al confine col nepal, e sempre lui,
ci aiuterà a lasciare la cina al confine..
la cosa sembra facile,
ma non poter comunicare è stato abbastanza complesso.
ripartiamo quindi.. in 4!
direzione monastero di Rongbuk
il più alto del tibet e quindi, deduciamo,
il più alto del mondo.. 4880 metri!!!
il più vicino al campo base dell'everest..
ci vivono insieme monaci e monache;
lo raggiungiamo in tarda mattina e come si sa,
il sole in tibet arriva solo
nel pomeriggio quindi,
l'Everest rimane coperto alla vista dei nostri occhi!!
questa è la solita SFIGA!
permettetemi di dirlo!
da ricordare con gioia il pranzo..
il nostro amico Bubu ci aspettava alla tenda
degli autisti e con loro abbiamo pranzato..
tutti ci guardavano incuriositi
maneggiare le bacchette nella tazza ricca
di schifezzine viscide e brodo..
VIVA LE POSATE!!!!! la scena è stata carina!
imbarazzante ma carina!
ora di nuovo in marcia verso Old Tingri..
panorami mozzafiato..
arrivo alla guest house.. orrore!!!!!
ecco che raggiungiamo il punto più basso
della nostra serie di hotel..
ci viene dato un lucchetto.. per chiudere la porta!
cavoli a Lhasa avevamo la scheda magnetica!!
ancora una volta la cena ci viene organizzata
da Bubu..
patatine fritte!!!! fantastico Bubu!!!
e come un incanto ci chiama , sempre
l'amico Bubu, si vede l'everest..
certo è ormai lontano da noi, ma c'è, si vede
la punta e felicissime,
insieme ad altri turisti , corriamo a vederlo e ammirarlo!

19 agosto
Bubu ci spiega in tutti i modi che conosce,
anche con l'ausilio di altre guide che si parte alle 5!!!
ma nel nostro vocabolario inglese, tibetano, cinese,
italiano e dei gesti non esiste l'ora 5 del mattino,
non contempliamo affatto la possibilità di svegliarci.. anzi di partire
(quindi di svegliarci ancora prima!) alle 5!
va beh,
ci lasciamo convincere e così .. partenza.......
verso il nepal.
questo è il tratto di strada che più di tutti ci ha affascinato;
lasciamo le alte vette del tibet per
tuffarci nella foresta tropicale ..
dall'aridità delle lande tibetane al verde
della valle di Nyhan (ovvero le porte dell'inferno)..
incontriamo numerose cascate e con
una di queste facciamo la doccia alla macchina!
ne aveva proprio bisogno!
raggiungiamo il confine. ci mettiamo in
fila con i nostri documenti,
un po' spaventate perchè senza guida temiamo di non capire qualcosa..
tutto va liscio, siamo sempre più toste..
ora praticamente siamo TOSTERRIME!!!

prendiamo in ostri bagagli e con l'aiuto di
alcuni ragazzi superiamo il confine Cina-nepal..
eccoci, finalmente in Nepal!!
sono le 11!! anzi no, subito ci fanno notare
che qui, in Nepal, sono le 9!!!
porca miseria questa giornata non finirà mai!!
all'ufficio immigrazione ci raggiunge Ramish,
la nostra nuova guida.
ci carichiamo in jeep e inizia la nostra discesa.. anzi continua!
subito veniamo bloccate da una frana..
molti si mettono al lavoro per togliere i detriti dalla strada..
diverse macchine sono ferme come noi,
molti turisti e anche un gruppo di giapponesi.
in loro , anzi nelle giovani fanciulle del gruppo ,
riconosciamo Brenda, Kelly e Donna
(naturalmente le super dive di Beverly Hills..
che se non avete visto vi consiglio di farlo subito
perchè culturalmente ha formato tutti i 15enni degli anni '90!!)
vestite da dolce e gabbana,
scarpe firmate e ingioiellate non accettavano la situazione!!

veramente impossibile!!! eppure questo è il Nepal, che vi piaccia o no..
infatti dopo aver ammirato le prodezze del nostro autista che per miraoclo
non è finito con l'auto nella scarpata si
amo ripartite..
ma dopo poco eccoci di nuovo ferme ad ammirare di nuovo un altra frana..
questa volta però una ruspa sta già
lavorando quindi tutti gli uomini,
prima impegnati a lavorare con le mani,
si dispongono con grande pazienza ad ammirare il lavoro di altri..
anche questo è il Nepal..
ripartiamo..
il clima si fa sempre più caldo e umido
ma noi arriviamo dalla regione dell'everest quindi forse..
ma solo forse.. siamo troppo vestite..
mi sa che ci conviene togliere i due pile!!!
ALT!!!! terza sosta.. sembra la via crucis.. terza caduta..
ma non c'è nessuna Veronica che ci rinfresca! però arriva un tale Giuseppe ad aiutarci..
o almeno ci prova.
la nostra auto è in difficoltà,
perde olio, mi sa che i freni sono andati a farsi benedire..
(ma non potevano aspettare!!!proprio ora?!)
riprendiamo il cammino ma ora la
velocità è notevolemente inferiore..
e fra lunghe discese e grandi curve raggiungiamo la nostra oasi..
siamo a 800 metri sul livello del mare,
ci sembra di essere cadute direttamente nelle profondità della terra..
ecco Dulikel, ecco il nostro alloggio.. che bello , vista sulla catena dell'Himalaya
(chiaramente è coperto dalla foschia!)
la nostra camera ha anche un giardinetto davanti..
che meraviglia, sembra di essere in vacanza!!
lungo il tragitto per raggiungere l'albergo
vediamo molti villaggi, indubbiamente il Nepal è India..
finalmente il colore degli abiti e i lineamenti delle persone cambiano,
basta tratti mongoli ecco i tipici lineamenti indiani.
ci spiegano che qui la religione è induista..
si trovano anche buddisti..
il punto rosso sulla fronte è per Shiva..
che tra l'altro mi ricorda i nomi del mitico cartone animato Jeeg!!!!
ci aspetta una cena e colazione da regine!!!
spettacolo!!! finalmente dopo la guest
house di old tingri questo è proprio un sogno!

20 agosto
visita a Baktapur..
è la festa della mucca!!! e non commento altro!
partiamo per Kathmandu

21 agosto
è il momento della visita a kathmandu
ma vorrei ricordare solo la quantità di scimmie che popola la città..
direi sicuramente più scimmie che cristiani e
forse anche potrei dire tante scimmie quante persone!!!